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Recensione

Clunky Hero, Recensione – Un po’ troppo goffo?

Presentato come “I Monty Python incontrano Hollow Knight”: ecco la nostra recensione di Clunky Hero.

Clunky Hero

Clunky Hero è un videogioco sviluppato da una casa italiana disponibile dal 25 gennaio su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X/S, Linux, Mac OS e Windows Pc.

Presentato come “I Monty Python incontrano Hollow Knight, il videogioco non eccelle in positivo, ma nemmeno in negativo.

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La direzione artistica di Clunky Hero risulta essere molto interessante, in quanto cerca di ricalcare in qualche modo quella già vista nel videogioco Hollow Knight (sebbene il team di sviluppo italiano Chaosmonger Studio non possegga gli stessi mezzi di Team Cherry) e presenta anche una veste molto autoironica, a partire dalla trama e dai dialoghi fino al prendere in giro alcuni titoli o film.

Con questo titolo, Chaosmonger Studio ha cambiato totalmente genere. Infatti, il team italiano, nato nei primi anni 2000 a Bologna, debuttò sul mercato videoludico con Encodya nel 2021.

Clunky Hero

Purtroppo, però, fin dall’inizio Clunky Hero non convince del tutto; anzi, a volte il videogioco risulta essere un po’ troppo legnoso e complicato, andando a scontrarsi con l’aspetto goliardico che lo caratterizza.

Abbiamo potuto provare il titolo nella versione uscita su Nintendo Switch e di seguito potrete trovare la nostra recensione.

Clunky Hero: un po’ troppo goffo?

L’incipit del videogioco è molto goliardico. Andando a scimmiottare i classici titoli in cui l’eroe deve salvare la propria amata dalle grinfie del perfido antagonista di turno, in Clunky Hero il “super cattivo” rapisce Brunilde, la moglie del protagonista, e la trasforma in una poco di buono bionda costretta a farsi i selfie con la “duck face” continuamente.

Rufus, il nostro protagonista, non ha scelta: brandisce la scopa di Brunilde e usa un secchio come elmo per partire e salvare così la sua dolce amata.

Clunky Hero

Se l’incipit della storia non è abbastanza; fin dai primi momenti Clunky Hero fa comprendere al videogiocatore il proprio tono irriverente. Nel titolo, infatti, sono presenti molte battute, allusioni (molte volte a sfondo sessuale).

All'inizio queste risultano molto divertenti; dopo un po’ di tempo, però, si inizia a storcere il naso perché all’ennesima battuta sull’aspetto non avvenente di Brunilde, sembra che il titolo sfoci un po’ nella misoginia e negli stereotipi.

Inoltre, ogni NPC ha molti dialoghi da condividere con il protagonista Rufus: a volte assegnano delle missioni secondarie, mentre altre semplicemente per arricchire ulteriormente il videogioco stesso. Purtroppo, però, anche queste finiranno per appesantire Clunky Hero.

Clunky Hero

Nel mondo di gioco sono presenti vari nemici che facilmente saranno sconfitti grazie anche ad un sistema di combattimento divertente e facile da comprendere; inoltre, nel titolo sono presenti anche dei boss, che rappresenteranno delle sfide molto più ostiche e che permetteranno di sbloccare delle nuove abilità come il Doppio Salto, il Tuffo e altre ancora.

Le missioni secondarie sono sparse in tutta l’area di gioco; molte volte il videogiocatore si ritroverà con delle missioni completate senza però ricordare a quale NPC fosse abbinata.

Un MetroidVania molto clunky!

Come ogni videogioco del genere MetroidVania, anche Clunky Hero inizia in una piccola zona che man mano andrà ad ampliarsi quando il videogiocatore avrà sbloccato nuove abilità, come per esempio il doppio salto (una delle abilità che risulterà fondamentale sin dai primi momenti).

Si manifesta subito uno dei problemi principali di questo videogioco tutto italiano: la ripetitività. Infatti, in Clunky Hero questa caratteristica non viene sfruttata al meglio. Dopo la prima ora di gameplay, mi sono ritrovata subito ad affrontare un forte senso di frustrazione nel dover scalare per l’ennesima volta la stessa area della mappa o nel dover affrontare di nuovo lo stesso nemico (che avevo già sconfitto nelle dieci volte che ero ripassata in quella zona).

Clunky Hero

È un videogioco in cui il rischio di perdersi è dietro l’angolo. In Clunky Hero vi è un sistema per cui il videogiocatore, esplorando, potrà ritrovare le varie mappe andando così a visualizzare l’area in cui si trova. Se non si riesce a trovarle, facilmente il videogiocatore rischia di ritrovarsi nella stessa zona continuamente, senza arrivare ad una via d’uscita e ripetendo le stesse azioni.

Non nascondo che mi sono persa un bel po’ di volte anche durante le prime ore di gioco. La videocamera è molto vicina a Rufus, rendendo difficile osservare le aree circostanti ostacolando ancor di più il senso di orientamento.

La mappa di Clunky Hero non è particolarmente complicata: anzi una volta sbloccate, i livelli risultano piuttosto lineari e piacevoli nell’esplorazione. Purtroppo, però, è difficile scovarle all’interno dell’area di gioco.

Va segnalato che la mappa non si sblocca automaticamente una volta raccolta, ma questa deve essere attivata all’interno del menù.

Clunky Hero

Quest’ultimo è molto confusionario. Bisogna scorrere da un pannello all’altro alla ricerca della sezione del menù ricercato in modo da poter sbloccare un’abilità o un bonus o addirittura consumare un pezzo di pollo per ripristinare dei punti vitalità. Clunky Hero, poi, non si mette in pausa; quindi, si è costretti a mettersi in un’area dove non ci sono nemici in modo da poter esaminare il menù con calma.

Tutto ciò deriva dal fatto che nel videogioco vi è molto da collezionare, da esplorare, da sbloccare in modo tale da poter ritornare nelle aree già conosciute e avanzare nella progressione della missione principale o di quelle secondarie, con del buon backtracking tipico di un titolo metroidvania.

Come per tutto il videogioco, anche il comparto audio e video non brillano in positivo ma nemmeno in negativo. La musica di sottofondo è veramente piacevole, che rimanda all’ambientazione medievale di Clunky Hero.

Clunky Hero

Peccato, però, per la scelta stilistica dei dialoghi. I personaggi parlano in una lingua strana, che ad un primo impatto riesce a strappare anche una risata, ma a lungo andare diventa tediosa e fa venir voglia di saltare completamente i dialoghi.

Graficamente, Clunky Hero presenta degli elementi interessanti. Particolarmente ben stilizzati sono gli elementi nel background, disegnati in modo piacevole. Durante il nostro gameplay non abbiamo riscontrato bug o glitch di alcun tipo.

Il videogioco, sviluppato da Chaosmonger Studio, può durare all’incirca 9 ore; un decorso di tempo che può variare in base alle varie missioni secondarie completate e al numero di collezionabili trovati.

6

Clunky Hero

Clunky Hero è un titolo MetroidVania che riesce a mettere d’accordo tutti circa la sua mediocrità. Non è un videogioco che spicca in senso positivo, ma nemmeno in senso negativo. È un titolo piacevole, che probabilmente avrebbe brillato un po’ di più con una maggior accortezza nei dialoghi e con un sistema di gameplay più semplificato per quanto riguarda l’esplorazione.

  • Un gameplay semplice e divertente
  • Una mappa lineare e facile da esplorare
  • Il tono un po' troppo irreverete, al limite della misoginia
  • Un sistema di esplorazione complicato e a tratti frustrante