Dungeons of Sundaria, recensione di un indie – Arpg

Ecco la nostra personale recensione su Dungeons of Sundaria, un indie Arpg.

Dungeons of Sundaria

Dungeons of Sundaria, provato su Xbox Serie S, si é sicuramente rivelato una sorpresa. Sia per aspetti negativi che per aspetti positivi. Si tratta di un action RPG a tema medieval/fantasy con meccaniche prese in prestito sia dai MMORPG che da giochi come la mai troppo celebrata saga di DIABLO. Dietro allo sviluppo troviamo Industry Games, una software house americana che dopo più di un anno di accesso anticipato ha rilasciato la versione completa del proprio progetto.

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Dungeons of Sundaria

Dungeons of Sundaria si rivela un gioco per appassionati del genere anche se non grandi amanti degli indie. Per tratti potrebbe sembrare una versione poco riuscita di Diablo ma assolutamente non é cosi. Nell'insieme si rivela un gioco godibile e divertente che potrebbe trascinare anche non appassionati nel mondo ARPG oppure nel mondo indie.

  • Classi realmente differenti

  • Ottimi enigmi nei dungeon

  • Musica immersiva

  • Alcune immagini davvero legnose
  • A tratti copia titoli più famosi

Vero Dungeon Crawler

Si può tranquillamente definire un vero e proprio dungeon crawler! Cioé uno di quei giochi in cui si dovranno esplorare vari sotterranei o comunque zone ben definite, sconfiggendo mostri, raccogliendo equipaggiamento sempre migliore, aumentando di livello, fino ad arrivare allo scontro con lo specifico boss della zona, il tutto per poi riemergere in città e dedicarsi ad attività come creare nuove armi e pozioni grazie ai materiali recuperati, vendere l’equipaggiamento in eccesso, accettare nuove missioni, e così via.

Gameplay

Si parte dalla creazione del personaggio, scegliendo fra sette razze (umano, elfo, orco, nano, Halfling, goblin e Drog’al, una sorta di lucertola umanoide) e cinque classi (Chierico, Paladino, Mago, Ranger o Ladro). Fatto questo si potranno determinare dei dettagli tra cui il sesso, l’altezza, la capigliatura e poco altro. Il passo successivo é trovarsi subito catapultati all'interno del gioco, senza troppi fronzoli o video che raccontano della trama. La trama del gioco, seppur modesta, pone il giocatore al centro di un conflitto che va oltre il semplice scontro fisico. Mentre il regno di Sundaria è minacciato da forze oscure, emerge la necessità di un eroe coraggioso, il quale dovrà affrontare le sfide più temibili e rivelare segreti sepolti nel cuore di dungeons intrisi di pericoli.

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Dungeons of Sundaria inizia con il personaggio che si trova in una piccola cittadina, che fungerà da HUB data la presenza di un fabbro, un locandiere, un’alchimista. Subito dopo si incominceranno ad affrontare i vari dungeon. Il gameplay unisce abilmente l’azione frenetica al fascino classico dei ARPG. Il gioco presenta dungeon estremamente vasti e intricati, ognuno dei quali è un intricato labirinto di passaggi pericolosi, nemici letali e tesori nascosti. L’esperienza di esplorazione è un viaggio emozionante attraverso stanze oscure e corridoi misteriosi, dove l’attenzione ai dettagli è fondamentale per sopravvivere e progredire.

Il sistema di combattimento offre una varietà di stili, permettendo ai giocatori di personalizzare la propria esperienza in base al loro approccio preferito. La scelta della classe, che spazia dal coraggioso guerriero al furtivo ladro o al potente mago, influenza significativamente la dinamica del combattimento. Le abilità e le tattiche devono essere saggiamente selezionate per affrontare nemici sempre più ostili e boss epici, il che contribuisce a mantenere l’interesse lungo tutto il percorso. Di contro esce la vera natura indie del gioco con i movimenti che appariranno parecchio legnosi, con animazioni a dir poco rozze.

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L’Estetica Retro e l’Atmosfera Immersiva della Grafica

La grafica di Dungeons of Sundaria si presenta come un tuffo nostalgico nel passato dei giochi, richiamando deliberatamente uno stile visivo che evoca l’estetica degli anni 2000. Le ambientazioni, pur essendo intrise di atmosfera e intricati dettagli, possono apparire datate, con modelli di personaggi e animazioni che ricordano un’epoca passata dei giochi. Tuttavia, questa scelta stilistica conferisce al gioco un fascino unico, un ritorno ai giorni in cui la grafica non era definita dalla sua fotorealismo, ma dalla capacità di catturare l’immaginazione del giocatore.

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Comparto sonoro

Il comparto sonoro di Dungeons of Sundaria, pur seguendo la stessa filosofia retro della grafica, offre una colonna sonora che trascina il giocatore in un vortice di emozioni. Le tracce audio, sebbene possano sembrare obsolete, svolgono un ruolo cruciale nell’immersione nel mondo oscuro e misterioso del gioco. Effetti sonori nostalgici, benché ripetitivi, contribuiscono a creare un’atmosfera unica, facendo emergere l’essenza del gameplay e amplificando l’esperienza di esplorazione dei dungeon.

Insomma un gioco che nel rapporto qualità prezzo vale la pena provare. Specialmente se si vuole esplorare una nuova categoria di videogame.