Fast X, Recensione – L’inizio dell’ultima corsa

Fast X è il primo atto della trilogia conclusiva della saga di Fast & Furious: ecco la nostra recensione senza spoiler.

Fast X

Fast & Furious è una delle saghe cinematografiche più redditizie e longeve di sempre. Ad oltre 20 anni dall'uscita del primo film, Fast and Furious 10, il decimo capitolo del franchise in sala dal 18 maggio, dà il via a quella che sarà la conclusione della saga.

Come annunciato da Vin Diesel, Fast X rappresenta solo la prima parte del finale che porterà a termine le vicende di Dominic Toretto e della sua famiglia. Andiamo a scoprire dunque come quest'ultima corsa ha avuto inizio: ecco la recensione senza spoiler!

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Fast X

Non bastano il convincente villain di Jason Momoa ed un cast stellare per salvare Fast X. Il decimo capitolo della saga, primo atto della trilogia conclusiva, piacerà a molti fan, ma è ricco di innegabili difetti. Il film si prende fin troppo sul serio e non riesce a divertire ed intrattenere come dovrebbe. Colpa principalmente di un comparto tecnico ed un montaggio che non riescono a coinvolgere lo spettatore. Dovremo in ogni caso attendere per scoprire come la vicenda narrata in Fast X si concluderà nei film successivi.

Dove vederlo:

Da Roma a Rio de Janeiro

Fast X riparte esattamente da dove Fast Five si era concluso, con le immagini della morte di Hernan Reyes, l'antagonista del quinto film della saga. Nel corso della sequenza introduttiva fa il suo esordio il figlio di Reyes, Dante (Jason Momoa), pronto a tutto pur di vendicare la morte del padre, un obiettivo da realizzare facendo soffrire Dom (Vin Diesel).

Alcuni membri del team di Toretto (Roman, Tej, Ramsey, Han) finiscono così in una trappola di Dante, da cui parte un lungo inseguimento tra le strade di Roma, in cui Toretto è chiamato a proteggere l'intera città e la sua famiglia dalle mire vendicative di Dante. Roma è solo la prima tappa di un viaggio che porterà i protagonisti in Inghilterra, Portogallo e Brasile, facendo la conoscenza di preziosi alleati e di temibili ostacoli.

Fast X

Fast X avrà un seguito: il primo capitolo del gran finale

Quando si guarda un film della saga di Fast & Furious è obbligatorio dimenticarsi delle leggi della fisica, come è chiaro ormai da diversi anni. In questo caso però Fast 10 sembra essersi dimenticato anche come essere un discreto film d'azione, senza perdere la sua dose di esplosività. Un'impresa che era riuscita, tra alti e bassi, fino all'ottavo capitolo della saga, prima del crollo rappresentato da F9.

Possiamo in parte rassicurare gli amanti del franchise: Fast and Furious 10 è migliore del capitolo precedente e di certo molti appassionati lo ameranno. L'ultima produzione di Universal Pictures resta, infatti, fedele alla natura della saga con protagonista Toretto: inseguimenti in auto, esplosioni e la giusta dose di "famiglia" non mancano. Piacerà dunque a chi aveva apprezzato i film precedenti.

D'altro canto, però, non si può definire Fast 10 un buon film. A dire il vero diventa difficile anche solo chiamare film quello che sembrerebbe piuttosto il primo episodio di una serie TV per il grande schermo. Fast X non è per nulla autoconclusivo, tutto ciò che avviene nel corso dei 140 minuti, in fin dei conti, non porta a nulla, se non ad un'attesa di un altro paio d'anni per scoprire come la storia si evolverà. È stato confermato, infatti, che Fast & Furious 10 avrà un sequel, Fast & Furious 11 dovrebbe essere il gran finale della saga.

Ma il grosso problema del film è che non raggiunge fino in fondo il suo obiettivo di intrattenere. Non ci soffermeremo certamente sulla sceneggiatura (inesistente), che non è mai stato il punto di forza di una saga che chiede allo spettatore di sospendere totalmente l'incredulità. Ad alcune scelte narrative discutibili e ai dialoghi imbarazzanti, si accompagnano però anche scene d'azione poco riuscite, che non hanno nulla a che vedere con quelle visivamente impeccabili a cui ci avevano abituati Fast 5 e 7, per citare due dei capitoli più riusciti (qui la classifica dei migliori film della saga di Fast & Furious).

Il montaggio, a dir poco frenetico, danneggia anche le poche sequenze di combattimento con più potenziale. Si salva, in questo contesto, solo una scena con protagoniste Charlize Theron e Michelle Rodriguez e poco altro. Bocciata invece l'intera sequenza ambientata a Roma, che cerca di imitare vagamente la scena della cassaforte di Rio de Janeiro ma senza mai mantenere un minimo di credibilità.

Ma come detto non è la mancanza di realismo, una costante nel franchise, il principale difetto di Fast & Furious 10. Perché oltre a prendersi troppo sul serio, il film non è altro che una carrellata di immagini insensate e poco coinvolgenti, che finiscono a lungo andare per appesantire una visione che dovrebbe essere la più piacevole e divertente possibile. Sarebbe stato indispensabile, quantomeno, l'inserimento di qualche battuta in più in grado di interrompere la monotonia delle oltre 2 ore interminabili di Fast and Furious 10.

Jason Momoa è il Joker di Fast & Furious

Tra mille difetti, Fast 10, diretto da Louis Leterrier, riesce comunque ad avere un certo fascino, forse brillando della luce riflessa di una saga che nel corso del tempo ha attratto un gran numero di appassionati. Ma l'altro aspetto che sicuramente salva il film è il cast stellare, forte di tanti volti noti e di nuovi arrivati.

In quest'ultima categoria rientra Jason Momoa, star indiscussa della pellicola. Il suo Dante è a tutti gli effetti il Joker di Dom, un villain folle e spietato, disposto a tutto pur di vedere soffrire Toretto. A volte fin troppo sopra le righe nel tentativo di rifarsi al Joker di Heath Ledger (con le dovute proporzioni), ma nel complesso uno degli antagonisti più riusciti.

Fast X

Oltre a Momoa, Charlize Theron e Jason Statham, con il loro carisma, sono tra le cose migliori della pellicola. Peccato che il loro minutaggio sia così limitato da renderli poco più di semplici comparse. Perché un altro difetto di Fast and Furious 10 è l'incapacità di gestire così tanti personaggi (ed il recente Guardiani della Galassia Vol. 3 dimostra che si può dare il giusto spazio a tutti i protagonisti).

Nel caso di Deckard Shaw, Cipher, ma anche di Letty (Michelle Rodriguez), vi è la sensazione che possano avere un ruolo maggiore nei sequel in arrivo. Le loro storyline potrebbe essere importanti come incipit dell'undicesimo capitolo, ma questo non giustifica la decisione di farli comparire sullo schermo per pochi istanti, per poi dimenticarsene per decine di minuti.

Gestita meglio, ma non memorabile, la Tess di Brie Larson, che potrebbe anch'essa avere più spazio in futuro. Tra i pochi comprimari ad aver avuto una caratterizzazione soddisfacente vi sono, invece, Jakob (John Cena) e Isabel (Daniela Melchior). È grazie a loro, ed al ricordo di Paul Walker, che Fast X cerca anche di emozionare.

E a proposito di emozioni, aspettare fino alla fine dei titoli di coda è d'obbligo per non perdersi alcune sorprese che faranno felici i fan della saga. Perché Fast X è un film che punta tutto sul legame creatosi tra spettatori e personaggi nel corso degli anni, e sugli interpreti che hanno reso il franchise un successo planetario.