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APEX Legends: come diventare i migliori al mondo – Intervista esclusiva ai finalisti delle Global Series

APEX Legends: come diventare i migliori al mondo - Intervista esclusiva ai finalisti delle Global Series 1

Lunedì si è concluso il terzo appuntamento con le Global Series di APEX Legends. Si tratta di tornei online ufficiali ad appuntamento mensile con montepremi da decine di migliaia di dollari.

La rappresentanza italiana ha saputo difendere l’onore del tricolore, raggiungendo traguardi importanti in ognuna delle edizioni. Durante il torneo appena concluso, in particolare, abbiamo assistito ad un risultato storico per i pro-player del Bel Paese che si cimentano su APEX Legends.

Gli Elites sono riusciti a raggiungere la top 20 europea, arrivando al 13esimo posto in finale, ad un soffio dalla top 10. Durante questa edizione ha debuttato un trio inedito che promette grandi cose per il futuro: Streamiii, Zeref e Nairam.

Molti di voi li conosceranno per il loro impegno come streamer su Twitch, ma questi 3 ragazzi sono veri e propri giocatori professionisti di APEX. Streamiii al momento è in prova con gli Elites ed ancora non si sa quale sarà il prossimo team con cui firmerà un contratto. Nairam e Zeref invece sono nella formazione titolare già da mesi.

Hynerd ha avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro. I tre pro-player hanno dato alcuni consigli su come intraprendere una carriera, come quella del giocatore professionista, che in Italia comincia a prendere piede.

La partita con cui gli Elites hanno conquistato la finale

Intervista agli Elites: finalisti delle global series di APEX

Se poteste tracciare un vostro personale percorso videoludico, quali titoli vi sentireste di citare come videogiochi che hanno contribuito a formare il vostro bagaglio tecnico e rafforzare la passione per questo lavoro?

  • Streamiii: un mattina decisi di bigiare (marinare) la scuola per una sessione di gioco in LAN di Call of Duty 2. Senza aver mai approcciato in precedenza il gaming su PC riuscii a dire la mia, vincendo il torneo organizzato dai miei amici. Da lì capii che quella poteva essere la mia strada e cominciai a giocare seriamente. Negli anni, prima di APEX ho giocato a: Combat Arms, COD, Dota ed infine Overwatch. Ogni gioco ha contribuito a formare il player che sono ora.
  • Zeref: Ho iniziato con Call of Duty Modern Warfare su Xbox e di conseguenza sono passato a MW2, il mio preferito della saga. Negli anni ho giocato a praticamente tutti i COD, per poi passare a League of Legends. La mia carriera competitiva, tuttavia, è iniziata solo ora su APEX. Oltretutto APEX è il primo gioco con cui mi sono cimentato nel mouse & tastiera piuttosto che il gamepad.
  • Nairam: Ho iniziato con i videogiochi da piccolissimo, ma Rust è stato senza dubbio il gioco che più di tutti mi ha colpito. Devo a Rust gran parte del mio bagaglio tecnico e della mia passione per questo mondo. Oltre a questo ho giocato anche a COD e Counter-Strike.
Uno dei video più visti sul canale Youtube di Nairam

Pro-player e streamer sempre più una cosa sola, Twitch quanto ha dato al vostro lavoro?

  • Streamiii: Twitch è un biglietto da visita. Un aspirante pro-player si fa notare più facilmente rispetto a prima. Le org, dal canto loro, hanno più facilità nell’individuare i giocatori di cui hanno bisogno. Twitch mi ha aiutato molto, ma non è stata la chiave di volta per entrare nel mondo del competitive. Se non avessi streammato penso che sarei comunque riuscito a farmi notare grazie ai risultati prodotti.
  • Nairam: Twitch è una piattaforma di lancio ottima e mi ha aiutato molto nel farmi notare come pro-player. Vorrei sottolineare quanto sia diverso creare una propria community su Twitch piuttosto che su Youtube. Twitch è decisamente la piattaforma adatta per noi che trasmettiamo un modo di giocare volto al miglioramento costante. Le medie si spettatori che faccio mi danno grande soddisfazione. Io sono stato contattato dai Dropz, prima, e dagli Elites, dopo, anche grazie a Twitch.
  • Zeref: Twitch mi ha dato una grande mano e ogni giorno faccio numeri importanti. Io sono entrato negli Elites prima di Twitch, ma il contributo anche economico che arriva dalla piattaforma è un grande stimolo per migliorarsi e andare avanti.

Finalisti del terzo torneo online di APEX. Avete partecipato, con diverse squadre (Nairam e Zeref con Elites, Streamiii con i Dropz), a quelli precedenti, qual è stato l’elemento che vi ha fatto fare il salto di qualità?

  • Nairam: Il primo torneo ci ha dato al soddisfazione di arrivare in semifinale, ma la gestione di quest’ultimo è stata disastrosa. Su 9 partite siamo crashati 8 volte e gli admin non ci sono venuti incontro. Al secondo torneo invece eravamo poco in forma e ci siamo fermati ai quarti. Penso che l’esperienza di Streamiii nel competitivo sia stata fondamentale per raggiungere le finali in questo terzo torneo online. In lui abbiamo riposto, giustamente, grande fiducia, tanto che gli ho ceduto il ruolo che inizialmente ricoprivo io stesso negli Elites [Caller].
  • Streamiii: con i Dropz mi trovavo bene, ma non sentivo la sinergia che ho percepito durante l’ultimo torneo. Probabilmente anche il ruolo di caller [ruolo che ricopre attualmente negli Elites, riservato ad Educoz nei Dropz] è quello che mi sento vestire meglio. Ho maggiore confidenza quando sono io a dare le indicazioni alla squadra, piuttosto che seguire quelle di un altro giocatore. Ovviamente a volte sbaglio, ma preferisco sbagliare per una mossa errata decisa da me. Sento di avere un buon potenziale nel leggere la situazione ed agire di conseguenza.

Il momento che porterete per sempre con voi?

  • Streamiii: ovviamente la vittoria nelle semifinali. Quella partita ha dato consapevolezza alla squadra delle proprie potenzialità. E’ stata la scintilla che ha fatto emergere tutto il nostro potenziale.

Quali sono 3 difetti che dovete correggere?

  • Zeref: Ho dimostrato di avere alcune lacune nel movement durante le fasi più concitate. Devo avere più controllo della situazione e non commettere errori evitabili.
  • Nairam: devo studiare maggiormente la mappa. Ci sono situazioni in APEX in cui rimani da solo e se conosci ogni millimetro dell’arena sai dove nasconderti per guadagnare punti in base alla posizione finale. Anche essere abili nel parkour (sapersi arrampicare sugli edifici o sulle strutture della mappa) è fondamentale e va migliorato.
  • Streamiii [risponde Nairam]: è un ottimo leader ed è per questo che gli manca poco per raggiungere la perfezione. Quello che mi sentirei di consigliare a lui è di avere ancora più controllo sulla squadra ed abituarsi a richiamare i compagni quando sono fuori posizione.
  • Streamiii: diamo tempo alla squadra. Giochiamo da pochissimo insieme e il mio ruolo prima era ricoperto da Nairam. La squadra è abituata alle chiamate di Nairam e ci vuole tempo perchè si abitui a rispondere alle mie.

Nonostante sia un gioco molto popolare, APEX ha diverse problematiche che ogni giorno fanno innervosire i giocatori. Cosa pensate sia la cosa più urgente da sistemare?

  • Nairam: Parlando in generale, il matchmaking va sicuramente rivisto. Non è possibile che io [predator] venga abbinato a giocatori alle prime armi. Spesso accade, in pubblica, che squadre full-predator si misurino contro squadre miste: è ingiusto. Per quanto riguarda il lato più tecnico, è assurdo che alla quarta stagione di un gioco così popolare, ancora non si sia trovata una soluzione per crash dei server e cheater. In particolare questi ultimi rovinano totalmente l’esperienza, soprattutto a livelli massimi delle partite classificate. Dal punto di vista del bilanciamento delle armi e delle leggende, allo stato attuale delle cose, il gioco è ok.

Cosa vi ha fatto innamorare di APEX Legends?

  • Streamiii: inizialmente iniziai a giocare semplicemente perchè non c’era altro che mi ispirasse. Dopodichè sono rimasto colpito dalla completezza di questo gioco, che riassume in sè dinamiche vincenti di generi videoludici tra loro distanti. La ricetta finale è veramente ben riuscita.
  • Zeref: ciò che mi colpisce ancora oggi è il movimento. In APEX il movimento è una delle meccaniche principali ed è ciò che più mi ha fatto innamorare di questo gioco.
  • Nairam: la mia motivazione è particolare: inizialmente non mi piaceva APEX, ma mi piaceva tantissimo Wraith come personaggio. Ho iniziato ad accumulare ore solo per il gusto di utilizzare questa Leggenda ed alla fine mi sono innamorato dell’intero gioco.
Streamiii è molto attivo anche su Youtube

Post-APEX

Cosa ne pensate di Valorant?

  • Streamiii: non è il gioco che sto cercando. Sicuramente Riot Games è un’azienda di cui mi fido e che darà un supporto ottimo al gioco. Le dinamiche di Valorant, tuttavia, non mi si addicono e preferisco senza ombra di dubbio APEX. Non nego di temere la fuga di pro-player ed utenza in generale che ci sarà dal gioco Respawn verso Valorant, ma spero che APEX possa reagire e migliorare entro quest’Estate.
  • Nairam: non credo di abbandonare APEX per il momento e Valorant non mi affascina. Lo trovo un gioco noioso per il mio stile di gioco e per come mi approccio al mondo videoludico. Valorant è adatto a chi ha accumulato esperienza su altri titoli in questi anni (vedi Counter-Strike).
  • Zeref: per il momento rimarrò su APEX. Il gioco che mi farà abbandonare quest’ultimo deve ancora uscire e Valorant non è nelle mie corde.

Competitivo

Un consiglio per chi volesse entrare nel mondo degli esports.

  • Nairam: sicuramente la perseveranza è fondamentale. Ma non vai da nessuna parte senza umiltà.
  • Streamiii: dedizione. Purtroppo non è un mondo facile in cui emergere e senza dedizione è facile tirarsi indietro.
  • Zeref: allenamento. Diventare bravi non è immediato e servono ore e ore di allenamento.

I ragazzi hanno voluto infine dire altre due cose su APEX e si sono sentiti di dare ulteriori consigli agli aspiranti pro-player:

  • Apex è un gioco completo che riassume in sè dinamiche ispirate da altri FPS e non. Diventare un giocatore bravo ad APEX significa formarsi tecnicamente per competere in futuro in qualsiasi altro FPS. Se siete bravi ma non riuscite ad emergere ora, è molto probabile che in futuro, magari in un gioco simile, possiate farlo.
  • Nairam: voglio dire un’ultima cosa ai giocatori che amano APEX ma vedono che è poco supportato dagli sviluppatori (per quanto riguarda le problematiche precedentemente riportate): date fiducia al gioco. In 2 o 3 mesi sono sicuro che cambieranno tante cose ed APEX diventerà ancora più bello di quanto sia ora.

Vi ricordiamo che Hynerd ha pubblicato una lunga guida ad APEX Legends. Leggerla non vi renderà dei pro-player, ma sicuramente vi darà le basi per iniziare a giocare.

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