Avevamo bisogno di un sesto capitolo della saga di Insidious? Probabilmente no, ma non è nemmeno un film completamente da buttare: Insidious: Fuori dall'Altrove fa il minimo indispensabile, ovvero intrattenere. Niente di più, niente di meno.
Insidious: Fuori dall'Altrove è il sesto capitolo della saga horror iniziata nel 2010 con il film diretto da James Wan. Il nuovo episodio è scritto e diretto da Jacob Chase, già regista di Come Play, e vede protagonisti Amelia Eve, Brandon Perea, Maisie Richardson-Sellers e Lin Shaye, che torna nei panni dell'iconica medium Elise Rainier. Il film è arrivato nelle sale italiane il 19 agosto 2026.
Insidious: Fuori dall'Altrove, di cosa parla?
Gemma, interpretata da Amelia Eve, che abbiamo visto anche nella serie TV horror Netflix The Haunting of Bly Manor, è una dentista con un'infanzia difficile. La madre, completamente fuori di sé, si era suicidata davanti a lei quando era ancora piccola.
Nonostante questo trauma e la paura di aver ereditato la sua stessa follia, Gemma cresce la figlia Maya nel migliore dei modi, insieme al suo compagno, un poliziotto.
Presto, però, la donna inizia ad avere delle visioni dell'Altrove. Grazie alla rivelazione della medium Elise, scopriamo che Gemma possiede una capacità particolare: può riportare gli spiriti nel mondo dei vivi.

Tanti, troppi, jumpscare
Il film è composto da scene girate in maniera adeguata, con qualche raro guizzo registico. Alcune sequenze sono infatti molto d'impatto, mentre altre sembrano costruite soprattutto in attesa del jump scare, che alla lunga risulta decisamente ridondante.
Anche i personaggi svolgono sufficientemente il loro ruolo, senza risultare completamente piatti, ma nemmeno particolarmente approfonditi. Nonostante il cast non sia particolarmente numeroso, quasi tutti gli attori, fatta eccezione per la protagonista, hanno poco spazio a disposizione.
A prendersi gran parte del tempo sono infatti i vari mostri e demoni che, più che terrificanti, finiscono spesso per risultare semplicemente inquietanti o disgustosi, anche a causa del loro aspetto di persone molto anziane e malate.

L'effetto nostalgia funziona ancora?
È comunque bello rivedere la mitica Elise, interpretata da Lin Shaye, unico vero filo conduttore dell'intera saga. La medium torna ad aiutare la protagonista e permette al film di riallacciarsi direttamente alla mitologia di Insidious.
Ci sono inoltre diversi demoni e spiriti malvagi iconici della saga, tra cui la Sposa in Nero e il Demone Rosso. Sono elementi che strizzano l'occhio ai fan dei capitoli precedenti e contribuiscono a creare quel senso di nostalgia che accompagna buona parte del film.
Possiamo quindi semplicemente dire che Insidious: Fuori dall'Altrove è un film sufficiente, che si lascia guardare e riesce a intrattenere senza avere particolari pretese. Senza infamia e senza lode.

