Non è la prima volta che il creatore di Jackass, Johnny Knoxville, dichiara come finito uno dei franchise simbolo degli anni 2000. Jackass: best and last però, uscito il 25 giugno qui in Italia, per via di una serie di indizi neanche troppo celati come il titolo e le circostanze, non sembra lasciare dubbi: non ci sarà un altro film. E il modo in cui l'intera crew ha concluso questo viaggio lungo più di vent'anni è perfetto.

La storia di Jackass
Spiegare cosa sia Jackass è tanto semplice quanto è impossibile giustificarlo. Si tratta di un gruppo di stuntmen (guidati dall'ideatore Johnny Knoxville) che esegue una serie di sketch molto vari, i quali possono suscitare nello spettatore sentimenti contrastanti: paura, divertimento e ribrezzo. Nonostante l'estremo pericolo di certe azioni, i vari stuntmen, prendendosi in giro continuamente, non sono mai seri e si comportano come un qualsiasi gruppo di amici stupidi.
Jackass è un vero e proprio simbolo della cultura pop dei primi anni 2000, un caposaldo di un periodo in cui il vaso di Pandora dell'internet era appena stato aperto, svelando le svariate opportunità che poteva concedere, ma senza ancora mostrare possibili rischi e degenerazioni. E così, insieme ad altre colonne di questo genere estremamente variegato come la saga di American Pie e l'umorismo dei blink-182, nell'immaginario collettivo è rimasto collegato alla comicità sciocca e volgare di quegli anni (veicolata principalmente dal colosso MTV) anche Jackass, diventando soprattutto negli Stati Uniti un fenomeno di costume.
Il concept nasce appunto su MTV come serie TV, ottenendo un grande seguito e concludendosi dopo 3 stagioni a causa di diverbi con la produzione, dovuti a vari tentativi di censura sul programma. Nel 2002 il cast debutta al cinema con una raccolta di vari sketch molto grezza ma di impatto. che ottiene grande successo. Dopodiché negli anni seguirono altri film: Jackass Number Two, Jackass 3D, Jackass Forever e, infine, Jackass: best and last.

L'importanza dei finali
Quando si chiude una saga, anche una così peculiare per il cinema come Jackass, la volontà di concludere in un modo epico ma originale va sempre bilanciata, per evitare il rischio di una banale e edulcorata conclusione. Questo film è riuscito nel suo intento, aumentando le scene in cui i personaggi parlano tranquillamente e raccontano le origini del franchise, con un conseguente effetto nostalgico molto potente, specialmente per coloro che in quegli anni vivevano la loro adolescenza ed erano dunque il target perfetto del format.
La commistione fra scene classiche, nuove e vecchie ma inedite funziona benissimo: il cast accontenta i fan storici con gli sketch più famosi della saga (le trombette al golf, "la macchinina e la radiografia", il serpente nella stanza buia...). Viene mostrato un dietro le quinte inedito relativo specialmente alle prime bozze del format e infine fa impazzire il pubblico con nuovissimi numeri, eseguiti più o meno da tutti i membri di un cast ormai molto ampio. Fra i nuovi degni di nota abbiamo il "twister con lassativo", l'escape room e il bagno chimico volante.
Il cast di Jackass: best and last
Il cast è estremamente vario: Steve-O è forse colui che si cimenta di più nei nuovi numeri, per niente sicuri, nonostante l'età. Wee Man e Chris Pontius rimangono più sullo sfondo, come anche l'ideatore Johnny Knoxville, complice l'età, il quale facendo un passo indietro veste più i panni del conduttore rispetto a quelli della vittima, ad eccezione di poche scene (quella del toro per esempio, che gli ha causato un infortunio alla schiena). È presente nel film anche una scena girata in collaborazione con Brad Pitt circa vent'anni fa. Durante i titoli di coda vi è invece un tributo a Ryan Dunn, protagonista assoluto dei primi film, che è morto a causa di un incidente stradale nel 2011.

