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Cinema

Martin Scorsese compie 80 anni: il percorso di un’icona

Un augurio speciale ad uno dei registi più importanti di sempre: Martin Scorsese compie 80 anni di puro cinema

Martin scorsese compie 80 anni: il percorso di un’icona
Martin Scorsese compie 80 anni: il percorso di un’icona

Oggi è un giorno importante per Martin Scorsese, uno dei registi più iconici del mondo del cinema, compie 80 anni!

Martin Scorsese è conosciuto per aver rappresentato la propria città, New York, in modi che nessun altro ha saputo replicare, ma anche per aver affrontato tematiche importanti per l’America degli anni 70’, tematiche di assoluta importanza sociale anche al di fuori del proprio Paese. In poco tempo il regista divenne un’icona di quel periodo, considerato come uno dei maggiori esponenti della New Hollywood e come uno dei pochi autori, assieme a Woody Allen, che possono dirsi identificati con la Grande Mela.

Ripercorriamo brevemente la sua grande storia

Martin Scorsese nasce il 17 novembre del 1942 in un quartiere noto di New York ed è figlio di immigrati Italiani, fin da subito la sua famiglia si trasferisce a Little Italy (soggetto di uno dei suoi tanti film). Sin da piccolo è affascinato da un particolare genere cinematografico, il western, e oltre questo, si sente molto legato al neorealismo Italiano per via delle sue origini italo-americane. Infatti, i suoi nonni lasciarono l’Italia, più precisamente la Sicilia, per poter andare in America.

Incerto sul proprio futuro, inizialmente voleva entrare a far parte di una gang di quartiere, poi voleva studiare per diventare prete, infine lasciò tutto per poter entrare in una scuola di cinematografia a New York, che lo aiuterà a dare vita ai suoi primi progetti. Nel 1969 riesce a completare il suo primo lungometraggio, chi bussa alla mia porta?, il quale sarà importante per la sua carriera dato che al suo interno vedrà già la presenza di un notevole attore che, successivamente, sarà molto vicino a Scorsese: stiamo parlando di Harvey Keitel.

Martin Scorsese iniziò ad insegnare cinematografia alla New York University e nella sua aula erano presenti registi come Kaplan e Stone e fu lì che il regista distribuì Street Scenes, un documentario con Harvey Keitel.

Lasciando New York, si dirigerà a Hollywood dove inizierà a lavorare ad alcuni suoi primi lavori come produttore cinematografico, ad esempio Woodstock a Boxcar bertha. Scorsese portò poi lo stesso staff tecnico nella sua città e iniziò subito a dedicarsi al suo primo lavoro, Mean Street, del 1973, visto come il primissimo capolavoro del maestro da cui vennero fuori tutti i tratti distintivi della sua regia: l’uso di anti-eroi emarginanti, il limbo tra vita religiosa e vita da gangster, l’uso evocativo della musica popolare.

Grazie a questo film conobbe diverse figure di spicco di Hollywood, tra cui l’attore e grande amico Robert De Niro.

Nel 1974 Martin Scorsese dà vita ad un progetto che per lui significa molto: Italian American, un documentario nel quale sono presenti nei ruoli di protagonisti i suoi genitori. Un documentario che tratta l’esperienza degli immigrati italiani e quindi la loro nuova vita a New York. Nel documentario è presente anche un piccolo aneddoto che forse molti non sanno, ovvero la ricetta segreta della madre, Catherine, per la pasta con il pomodoro.

Corrono gli anni ed arriva finalmente la svolta, il film che lo consacrò come uno dei migliori registi di quel periodo, Taxi Driver, del 1976, classificato quasi immediatamente come un capolavoro.

Pian piano quindi iniziarono le più grandi collaborazioni, da Re per una notte con Jerry Lewis al colore dei soldi con Tom Cruise e Paul Newman. Un altro capolavoro arriverà poi nel 1990 con Quei bravi ragazzi, con la vittoria dell’Oscar come attore non protagonista per Joe Pesci.

Negli anni 90’ Martin Scorsese viene identificato come un maestro vivente, diventando una sorta di icona e mentore da seguire. Proprio per questo, vincerà il Leone d’oro a Venezia.

Nel 2010 Martin Scorsese riceve il premio alla carriera e, nello stesso anno, viene distribuita un ulteriore collaborazione con Leonardo DiCaprio, Shutter Island, thriller psicologico di grande successo tratto da un romanzo pubblicato nel 2003. Proprio con DiCaprio si avventura verso delle opere colossali come The Aviator e The Departed, dei veri e propri modelli cinematografici del nostro tempo. Senza dimenticare che, sempre con DiCaprio, trova l’ennesimo grande successo che è The Wolf Of Wall Street. 

Martin Scorsese, nonostante i suoi 80 anni, non è minimamente stanco della sua vita da regista, infatti, è in continua azione, alla ricerca di armonia in un immaginario segnato da passioni violente e introspezioni, dove paura, colpa e peccato viaggiano su linee parallele.

I migliori film di Martin Scorsese

Dopo aver ripercorso brevemente la storia di Martin Scorsese, noi di Hynerd.it vi consigliamo alcuni film da vedere e rivedere per celebrare l’arte di un grande maestro della storia del cinema.

Taxi Driver (1976)

Definito come il capolavoro di Martin Scorsese per eccellenza, segna l’inizio della sua lunghissima collaborazione con lo sceneggiatore Paul Schrader. Si tratta di un film che entra nell’immaginario collettivo assieme al suo protagonista, Travis Bickle, interpretato da un perfetto De Niro. Un personaggio che si ritrova a cadere in uno spiraglio di follia che lo porta a ribellarsi in maniera violenta alle ingiustizie presenti nella società.

New York viene rappresentata come una città disincantata. È un film provocatorio, violento e soprattutto sincero, senza peli sulla lingua. Nel film è senza dubbio presente una delle colonne sonore più belle della storia del cinema.

Toro Scatenato (1980)

Uno dei migliori film di Scorsese. l’iconica scena iniziale in slow motion, l’atmosfera da cavalleria rusticana, l’entrata leggendaria e animalesca del personaggio. Toro Scatenato spiega il significato di violenza e con questo personaggio, Jake La Motta, lo vedremo bene, dato che sarà costretto a dover affrontare un tipo di violenza diverso rispetto ad un altro.

Martin Scorsese, con l’aiuto di un De Niro strepitoso, riesce a rappresentare la vera tragicità umana.

Casinò (1995)

Che ve lo diciamo a fare, Robert De Niro è come sempre perfetto in qualsiasi film lui possa interpretare, in particolare, se si parla di una collaborazione con Martin Scorsese. Ispirato all’omonimo romanzo di Nicholas Pileggi, questo film racconta la storia di Sam Rothstein.

Al fianco di Sam ci sono personaggi interpretati da Joe Pesci e Sharon Stone. Casinò mostra il desiderio, il potere, i soldi, tutti elementi che emanano un grande senso di solitudine. Tre personaggi che vengono messi alla luce di una Las Vegas in preda al buio, consumata dai crimini della malavita.

Quei Bravi Ragazzi (1990)

Il gangster movie d’eccellenza, uno sguardo di circa 30 anni fa riguardo la mafia Italoamericana raccontata da Ray Liotta.

Questo giovane di Brooklyn ha sempre avuto il desiderio di voler intraprendere la vita da gangster: “Fare il gangster è sempre stato meglio che fare il presidente degli stati uniti”. Lo desiderava tanto quanto gli altri appartenenti al gruppo dei bravi ragazzi interpretati da Robert De Niro e Joe Pesci. Un viaggio vorticoso all’interno della mafia italoamericana.

The Aviator (2004)

The Aviator, candidato per ben 11 premi Oscar, di cui vinti 5.

Il genio di Scorsese qui ci mostra un punto di vista su Howard Hughes, un giro tra i vari sentimenti ed emozioni, genio e sregolatezza fino al potere e alla fragilità, per poi passare tra amore e legami ad ossessione e complessità.

Si tratta della seconda collaborazione tra DiCaprio e Martin Scorsese con, stavolta, un ulteriore aiuto da parte di Cate Blanchett nel rispettivo ruolo di Katherine Hepburn. Una pellicola molto elegante, in parte sostenitrice del sogno americano.

The aviator martin scorsese

L’importanza di Martin Scorsese nel cinema

Indubbiamente si sta parlando di uno dei più grandi registi di tutti i tempi, capace con quasi 50 anni di carriera alle spalle di dar vita a pellicole che resteranno impresse nella mente di chi li ha visti, riconosciute a livello mondiale e consacrate con l’Oscar alla regia nel 2007.

Possiamo classificarlo come uno dei pochissimi registi in circolazione capace di trattare vari generi cinematografici con un buon riscontro: thriller, azione, dramma, ma anche documentario e musical, come per esempio New York New York del 1977 con Liza Minelli e Robert De Niro.

Inoltre, ricordiamo che Martin Scorsese non ha proprio intenzione di andare in pensione o di fermarsi, infatti, sta lavorando ad altri progetti futuri come Killers of the flower moon e Maestro, entrambi in uscita nel 2023.

Adesso, non possiamo che augurare un buon compleanno ad uno dei registi più immensi d’America.

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