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Cinema

MCU: classifica di film e serie della Fase 4

La classifica di tutti i prodotti rilasciati nel corso della Fase 4 del MCU, appena conclusa con Black Panther: Wakanda Forever

Mcu: classifica di film e serie della fase 4
MCU: classifica di film e serie della Fase 4
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Black Panther: Wakanda Forever ha segnato l’epilogo della Fase 4 del MCU. Un percorso durato quasi due anni che, tra alti e bassi, ha segnato il passaggio dalla Saga dell’Infinito a quella del Multiverso.

Proveremo a stilare una classifica dei tantissimi prodotti pubblicati nella Fase 4 dagli Studios, che per la prima volta non si sono affidati solo alle uscite cinematografiche bensì anche alle serie rilasciate su Disney Plus. Ci teniamo a precisare che non terremo conto ai fini della classifica dello speciale di Halloween Licantropus (qui la nostra recensione) e di quello di Natale dei Guardiani della Galassia, in uscita il 25 novembre.

15. She-Hulk

Un vero peccato doverla metter così in basso, perché le premesse per fare meglio c’erano e sono tutte racchiuse in un primo episodio davvero ben fatto. Tuttavia non è bastato neppure il ritorno di Charlie Cox nei panni di Daredevil per salvare questa serie, a cui trovare un senso è davvero difficile.

Siamo certi che molti abbiano anche apprezzato questa prima stagione in salsa legal comedy (come è giusto che sia, visto il materiale originale dei fumetti), ma basterebbe la totale assenza di una macro-trama per collocare Jennifer Walters e soci in fondo alla classifica della Fase 4.

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14. What If…?

La prima serie animata del MCU è un nì. Lo stile di animazione è davvero convincente, così come il concept, ripreso direttamente dai comics.

Uno dei motivi principali per cui però non ha convinto fino in fondo è forse l’eccessivo legame con i film. La serie è nata per raccontare storie che non avremmo mai potuto vedere sul grande schermo. Se però queste sono un copia e incolla di film già visti, risulta difficile interessarsi ad alcuni episodi (ad esempio quello su Captain Carter, sostanzialmente identico al film Captain America: The First Avenger). Molto meglio invece le storie totalmente originali, quali ad esempio l’apprezzatissimo episodio sugli zombie.

Va comunque apprezzato il tentativo al debutto nel mondo dell’animazione, per un prodotto diverso e che riesce ad intrattenere.

What if strange feature

13. Thor: Love and Thunder

Il mondo si è ormai diviso fra chi odia il Thor di Taika Waititi e chi lo ama. Purtroppo anche chi ha apprezzato Thor: Ragnarok deve però riconoscere che Love and Thunder è un enorme passo indietro rispetto al primo film del regista neozelandese.

È ormai un dato di fatto che il lato comico del personaggio abbia preso il sopravvento sui toni seriosi e solenni dei primi film, tutt’altro che riusciti. Questo cambiamento aveva rappresentato una ventata d’aria fresca in Ragnarok, ma nel momento in cui la comicità va oltre il limite consentito, inserendosi prepotentemente anche nei momenti più tragici di Love and Thunder, diventa un problema.

Il quarto film della saga riesce anche a divertire ad una prima visione, tuttavia i difetti sono evidentissimi. Il primo? Non aver utilizzato al meglio un Christian Bale perfetto nei panni di Gorr.

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12. Ms. Marvel

Restando in tema di occasioni sprecate durante la Fase 4, Ms. Marvel ne è un esempio lampante.

Dopo aver davvero dato l’impressione di poter essere qualcosa di speciale nelle prime puntate, la serie ha avuto un tracollo inspiegabile. Fortunatamente è arrivata una ripresa insperata nell’ultimo episodio, che ha saputo chiudere bene la trama principale e lasciare anche indizi importanti per il futuro del MCU.

Si salva l’interpretazione di Iman Vellani, con la curiosità di vederla in un ruolo da co-protagonista in The Marvels.

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11. Black Widow

È stato necessario aspettare addirittura la Fase 4, ma alla fine Black Widow ha avuto la pellicola che si meritava.

Forse Black Widow non è stata all’altezza del ruolo che Natasha ha avuto nella prima saga Marvel, ma quantomeno ha chiuso il cerchio del personaggio, esplorandone il passato, gli affetti e consegnandoci una nuova Vedova Nera, la Yelena Belova di Florence Pugh.

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10. Moon Knight

Tra divinità egizie e personalità multiple, Moon Knight ha rappresentato una novità assoluta per il MCU, muovendosi in campi inesplorati e introducendo con la Fase 4 un filone tematico più oscuro e che è destinato ad avere un ruolo di primo piano in futuro (come già visto in Licantropus e vedremo in Blade).

A danneggiare la serie ci hanno pensato una CGI orripilante ed un finale terribile, che ha però aperto le porte ad una seconda stagione. L’altra faccia della medaglia è l’interpretazione magistrale di Oscar Isaac, uno dei tanti casting perfetti degli Studios.

Moon knight

9. Shang-Chi

Shang-Chi è un prodotto oggettivamente buono, una origin story come non si vedeva da diverso tempo. Un film senza troppe pretese ma che riesce ad intrattenere, raccontare le origini del protagonista ed introdurre un nuovo mondo di personaggi e di artefatti mistici che saranno indubbiamente al centro dei prossimi progetti.

Se oggi c’è un altro buon motivo per interessarsi a Shang-Chi è che il regista Destin Daniel Cretton si occuperà della direzione di Avengers: The Kang Dinasty (e raramente Kevin Feige sbaglia quando si tratta di scegliere gli uomini giusti).

Fase 4 classifica

8. The Falcon and The Winter Soldier

Mettere un oggetto iconico come lo scudo di Captain America nelle mani di qualcuno che non sia Steve Rogers è, a prescindere, una mossa coraggiosa, per quello che Steve ha rappresentato per i fan del MCU.

The Falcon and The Winter Soldier ha avuto il grande merito di approfondire ulteriormente due comprimari già ampiamente visti, come Bucky Barnes e Sam Wilson, e renderli due protagonisti a tutti gli effetti. La serie è in fin dei conti il viaggio compiuto da Sam prima di accettare di diventare il simbolo di una nazione.

Non il prodotto più originale che sia stato realizzato, ma promosso. Ora l’attenzione è totalmente rivolta verso Captain America: New World Order.

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7. Eternals

Immaginate di mettere insieme una regista premio Oscar, un cast stellare, Kevin Feige e alcuni dei personaggi a fumetti Marvel mai portati sul grande schermo. Questo è Eternals.

Erano bastati gli annunci di Chloé Zhao in cabina di regia e del cast per far intuire che il film sugli Eterni sarebbe stato qualcosa di diverso rispetto a qualunque altro prodotto Marvel. Per atmosfere lo è stato di certo, ma forse non è bastato.

Eternals è stato estremamente divisivo, ricevendo un’accoglienza tiepida soprattutto oltreoceano. Nonostante ciò, ne va riconosciuta la grandezza.

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6. Doctor Strange in the Multiverse of Madness

Senza allontanarci troppo dalla categoria “grandi registi”, in Doctor Strange in the Multiverse of Madness è stata la volta del ritorno di Sam Raimi. A mani basse la miglior regia di questa Fase 4, accompagnata dalla strepitosa colonna sonora di Danny Elfman e dalle interpretazioni di Elizabeth Olsen e Benedict Cumberbatch.

Detto questo, il film è però un passo indietro rispetto al primo Doctor Strange. La questione multiverso è a tratti confusionaria e alcune scelte narrative sono discutibili, ma abbiamo visto ben di peggio.

Doctor strange

5. Loki

Dove tutto ha avuto origine, dove la Saga del Multiverso ha avuto inizio.

Loki è stata una serie particolare, con un ritmo più lento rispetto ad altre e che si è concentrata maggiormente sulla costruzione di una buona trama e di un buon incipit per i multiversi, piuttosto che sull’azione (comunque presente).

Tom Hiddleston si è preso sulle spalle la serie, rendendola una dei prodotti di maggior successo della Fase 4. È stato sufficiente poi il sorprendente finale di stagione per migliorarla ulteriormente, con il primo sguardo all’attesissimo Kang.

Deadpool loki mobius

4. Hawkeye

Se dovessimo decretare la rivelazione della Fase 4, non ci sarebbero dubbi nello scegliere Hawkeye: per capacità di attingere alla fonte originale, la run a fumetti di Fraction e Aja, per la leggerezza messa in scena, per aver riportato l’MCU sulla “strada” (nel senso letterale del termine), abbandonando incantesimi, linee temporali e multiversi.

Il ruolo di Clint Barton all’interno della saga principale è sempre stato quello di comprimario. Finalmente abbiamo avuto l’occasione di vederlo da protagonista e affiancato dalla fantastica Kate Bishop di Hailee Steinfeld. Una coppia di arcieri perfetta, che non possiamo che sperare di rivedere in una seconda stagione.

Hawkeye

3. Spider-Man: No Way Home

Nessun film in epoca recente, non solo della Fase 4, ha generato un interesse, alimentato da rumors e leak, pari a quello di Spider-Man: No Way Home, probabilmente neanche Endgame. La cultura dell’hype portata all’ennesima potenza, ma che alla fine, per fortuna, non ha deluso.

No Way Home non è un film perfetto, ma è l’apoteosi per un qualunque fan Marvel e non solo. Un viaggio sul viale dei ricordi che ha saputo unire tutte le generazioni, da chi è cresciuto col mito dello Spider-Man di Tobey Maguire o Andrew Garfield fino agli ultimi arrivati, gli ammiratori dell’Uomo Ragno di Tom Holland.

Come detto però non è un film perfetto, tutt’altro. Mettendo per un attimo da parte l’aspetto emotivo e nostalgico, si deve accontentare del gradino più basso del nostro podio.

Spider-man: no way home mcu fase 4

2. Black Panther: Wakanda Forever

A proposito di emozioni, Black Panther: Wakanda Forever non è da meno.

Anche qui i difetti non mancano, ma oltre al toccante omaggio al compianto Chadwick Boseman vi è una struttura narrativa e una qualità tecnica che vanno ben oltre tutti gli altri film visti nel corso della Fase 4. Per un’analisi più approfondita del perché ci abbia colpiti, vi rimandiamo alla nostra recensione.

Black panther: wakanda forever

1. Wandavision

Ricordate i primi mesi del 2021, quando social e siti web erano monopolizzati da analisi e teorie su Wandavision? Nessun prodotto Marvel è stato più originale, nessuno è stato in grado di tenere incollati gli spettatori allo schermo per quasi due mesi, ma soprattutto nessuno ha avuto una qualità migliore in ambito tecnico, narrativo e attoriale.

Wandavision ha fissato uno standard per le serie Marvel che, ahimè, non è mai stato eguagliato. A discapito di puntate in alcuni casi fin troppo brevi, la serie con protagonista Elizabeth Olsen e Paul Bettany ha tirato fuori il meglio del mondo Marvel.

Non è stato necessario alcun cameo di Reed Richards o Doctor Strange per migliorare la serie, pazienza se ciò può aver deluso alcuni fan. L’unico rimprovero che può essere fatto a Wandavision è il finale affrettato, che fortunatamente è stato poi ripreso in Doctor Strange in The Multiverse of Madness.

Resta il fatto che Wandavision ha alzato sin da subito l’asticella della Fase 4, senza che nessun altro sia più riuscito a superarla. Non è un caso, allora, che i Marvel Studios abbiano già in cantiere due serie spin-off (Agatha: Coven of Chaos e Vision Quest), in attesa di vedere magari un film su Scarlet Witch.

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