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Millie Bobby Brown: la giovane attrice sessualizzata 

Millie Bobby Brown

Millie Bobby Brown ha di recente parlato al podcast The Guilty Feminist, trattando il tema della sessualizzazione che ha subito nel corso della sua carriera. 
Tra i più promettenti talenti del piccolo e grande schermo, Millie Bobby Brown sta pagando il duro prezzo di essere cresciuta sotto i riflettori e dunque sotto gli occhi di tutti. 

Infatti, il trampolino di lancio della carriera per la giovane attrice fu il ruolo di Undici nella serie televisiva Stranger Things. La prima stagione della nota serie originale Netflix è stata distribuita sulla piattaforma nel 2016, quando la protagonista Millie B. Brown aveva appena compiuto 12 anni. La fortunata creatura dei fratelli Duffer, sta per ritornare con la quarta stagione, il che vuol dire che sono passati sei anni dal suo debutto, il tempo di vedere la giovane protagonista diventare maggiorenne. 

Millie Bobby Brown

La star ha dichiarato che già all’età di 16 anni si è ritrovata a subire la sessualizzazione della sua immagine. Infatti, l’attrice era stata criticata dai giornali e dai social per aver indossato una maglietta scollata in occasione di un evento pubblico. 
A due anni dai primi episodi di questo genere la situazione è rimasta la stessa, se non addirittura leggermente peggiorata

Ne ho sicuramente avuto a che fare di più nelle ultime due settimane dopo aver compiuto 18 anni. Sto sicuramente vedendo una differenza tra il modo in cui le persone si comportano e il modo in cui la stampa e i social media reagiscono al mio raggiungimento della maggiore età. È disgustoso.

Queste sono le parole che Millie Bobby Brown ha pronunciato nel già citato podcast.