Call of Duty: Modern Warfare – Recensione

Call of Duty: Modern Warfare - Recensione 1

L’appuntamento annuale con Call of Duty è un’istituzione per tutti i gamer appassionati di fps. Dopo diversi anni in cui la serie ha zoppicato adattandosi al mercato piuttosto che dirigerlo, Activision fa all-in e pubblica il reboot della serie Modern Warfare.

Infinity Ward era chiamata a fare il proprio capolavoro per dare respiro ad un brand che ha bisogno di aria fresca, soffocato soprattutto dai colossi del battle royale.

Tra entusiasmo e titubanze l’attesa per questo gioco era alle stelle, rendendolo il titolo forse più bramato per Ottobre 2019. Activision e Infinity Ward sono riuscite a confezionare il regalo perfetto oppure sono incappate in un flop clamoroso?

Call of Duty: Modern Warfare - Recensione 3
Capitano Price: mascotte di Modern Warfare

Modern Warfare: uno spettacolo da cinema

Il giocatore medio di Call of Duty non bada molto alla campagna che quasi sempre fa da contorno al multiplayer, vera anima della serie sparatutto. Addirittura in Black Ops IV Treyarch ha deciso di concentrare tutte le proprie forze nelle modalità online, risparmiandosi l’avventura in single player.

Nonostante le premesse sembra che quest’anno Infinity Ward abbia voluto dare una svolta sotto questo punto di vista. La campagna di Modern Warfare è puro spettacolo che pesca direttamente dal cinema hollywoodiano le coreografie d’azione.

Durante lo svolgimento delle missioni il connubio tra effetti sonori e scene maestose è da pelle d’oca. Le sequenze di battaglia immergono appieno nel contesto traumatico della guerra.

La trama per quanto già vista e rivista non risulta assolutamente banale e coniuga magistralmente intrighi politici e drammaticità bellica. I personaggi si calano perfettamente all’interno di questo contesto, con carisma ben dosato che non risulta mai esagerato.

L’avventura rimane comunque un elemento che funge da introduzione al ben più corposo multiplayer. Le missioni, per quanto possano risultare complicate se giocate a difficoltà estreme, sono studiate come introduzione alle dinamiche ed alle modalità disponibili per l’online.

Durante la campagna si spazia tra sequenze in notturna, missioni stealth armati di cecchino fino a situazioni di pura tattica in cui bisogna orchestrare al meglio attacchi aerei sui nemici.

Per tutti questi motivi il single player di questo Modern Warfare è promosso a pieni voti. Tuttavia per la lunghezza in termini di ore, potrebbe non valere la pena acquistare il gioco se non interessati al multiplayer.

Comparto tecnico

Dal punto di vista tecnico è difficile tirare le somme per dare un giudizio finale. Le cutscene sono uno spettacolo per gli occhi e possono essere facilmente confuse con sequenze live action.

Le sequenze di gioco invece risultano essere ad un livello grafico accettabile. Sicuramente va data una nota di merito per il supporto al ray-tracing per la versione, che si conferma sempre più una tecnologia in grado di fare la differenza.

Il sonoro e l’OST sono due punti di forza. Elementi come l’arrivo dei caccia sul campo di battaglia producono effetti sonori verosimili e spettacolari. Gli spari sono molto ben udibili e permettono di localizzare facilmente la loro provenienza.

La soundtrack strizza l’occhio all’heavy metal. il quale è un genere che si presta perfettamente per l’accompagnamento di sequenze belliche. Oltre ad essere un marchio di fabbrica per la serie e quindi una gradita chicca.

Multiplayer

Arriviamo dunque all’argomento principale di questa recensione. L’essenza di Call of Duty è storicamente il multiplayer online, nelle sue molteplici modalità.

Il vero obiettivo di Activision era quallo di riportare Call of Duty nella posizione di poter “fare scuola” per quanto riguarda il competitivo online. Nonostante problemi da sempre presenti, come camper eccessivi e mappe a volte troppo contorte, Modern Warfare potrebbe aver compiuto la propria missione.

Se si respira sicuramente lo svecchiamento dato al brand ed il miglioramento nelle meccaniche, il feeling che si ha con il gioco risulta familiare per i veterani. Il confronto con gli storici tre capitoli della serie è d’obbligo: se probabilmente questo Modern Warfare non riuscirà ad influenzare il mercato con lo stesso impeto dei predecessori, saprà di certo intrattenere qualsiasi appassionato del genere.

Le modalità offrono diverse opzioni, dai classici deathmatch fino ad arrivare a modalità meno conosciute, come quartier generale o attacco informatico.

Ma ciò che rende Call of Duty un vero e proprio fenomeno culturale è il diverso livello di accessibilità che offre agli utenti. Può essere giocato con egual divertimento sia da coloro che sono avvezzi alla serie, sia da chi non ne ha mai sentito nemmeno parlare.

Call of Duty: Modern Warfare - Recensione 4

Questo vale sia per l’esplorazione dei vari menù, che per le personalizzazioni, che per il vero e proprio gameplay. I menù sono intuitivi e possono essere memorizzati in pochi minuti. Una volta entrati in gioco, ci vuole veramente poco per entrare in confidenza con le dinamiche e la famigerata prima kill non tarda ad arrivare.

Un giocatore con esperienza dal canto suo può approfondire dinamiche come le personalizzazioni, che possono arrivare ad un livello di profondità anche piuttosto complesso. Le mappe una volta memorizzate offrono la possibilità di trovare le uccisioni con estrema creatività: marchio di fabbrica di COD.

Modalità Simulazione reale

Per chi si ritenesse un esperto è presente la modalità “simulazione reale”. Il giocatore una volta entrato in una partita ha la visuale libera da HUD, serie di uccisioni e molto alto: questo proprio per far sì che il personaggio si avvicini il più possibile ad un soldato reale.

Ovviamente ci sono notevoli modifiche rispetto ad una normale partita da recluta:

  • danni da colpi da fuoco aumentati (paragonabili a danni reali)
  • modalità e tattiche reali

I neofiti potrebbero trovare questa una modalità eccessivamente difficile e alquanto frenetica ma, se giocata a lungo può portare grandi soddisfazioni.

Il problema principale risiede nell’approccio che ha il giocatore medio: troppi camper che rendono molte partite ingiocabili. Non solo non si fa in tempo a mirare che si viene già freddati, ma molte volte si viene impossibilitati persino a respawnare nella partita perchè subito uccisi.

Ma alla fine della fiera la modalità è veramente una perla. Ovviamente se giocata con un’ottima scheda video e settaggi grafici alti l’esperienza di gioco schizza alle stelle.

Call of Duty: Modern Warfare – Recensione
In Conclusione
Call of Duty è tornato ed è pronto a riprendersi lo scettro del re degli sparatutto. Modern Warfare è l'esaltazione dell'essenza di questa serie, pronto a contrastare il dominio dei battle royale. Il multiplayer offre molteplici modalità, ciascuna a modo suo interessante. La campagna è tra le più entusiasmanti che la serie ci abbia mai offerto.
Punteggio dei lettori0 Votes
0
Pro
Campagna curata e spettacolare
Sonoro da pelle d'oca
Multiplayer competitivo che lascia spazio anche ai casual gamer
L'anima di COD si percepisce in tutto e per tutto
Supporto Ray-Tracing
Contro
Troppi camper
Campagna che non giustifica l'acquisto del gioco
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