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Ms. Marvel, Recensione del sesto episodio – Un finale insipido

Il finale di stagione di Ms. Marvel lascia l’ennesima serie dell’MCU in balia della piattezza

Ms. Marvel, recensione del sesto episodio – un finale insipido
Ms. Marvel, Recensione del sesto episodio – Un finale insipido
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Non era sicuramente facile per Ms. Marvel riuscire a riprendersi dopo il quinto episodio, una delusione inaspettata che ha fatto cedere su sé stessa la serie, nonostante le buone cose fatte fino a quel momento. Il sesto ed ultimo episodio dello show infatti non riesce a compensare alle mancanze ormai apportate dalla puntata precedente, ottenendo come risultato un’indifferenza generale tra argomenti spiegati superficialmente ed una perdita notevole di personalità e freschezza rispetto ai primi episodi.

La conclusione è un nuovo inizio

Il sesto episodio di Ms. Marvel vede la protagonista, Kamala, arrivare finalmente alla fine dei conti. Come abbiamo visto nella scorsa puntata, Kamran ha ricevuto dei particolari poteri (molto simili a quelli di Kamala) dalla madre che, come viene confermato anche in questo episodio, si è sacrificata per donarglieli. Il giovane ragazzo, insieme a Bruno, scappa dal Damage Control e cerca di capire come utilizzare le sue nuove abilità, chiedendosi nel frattempo dove possa essere Najma.

I due ragazzi si uniscono a Kamala ed insieme cercano una via di fuga dalle autorità, ma la spiacevole notizia della morte della madre di Kamran mina i loro rapporti, scatenando un senso di confusione nel ragazzo, che adesso deve scegliere da che parte stare.

Ms. Marvel

L’assenza di un villain

Arrivati alla conclusione di Ms. Marvel, la prima cosa da mettere in evidenza è la mancanza di un “vero” villain, una scelta piuttosto insolita e al quanto discutibile per una serie supereroistica. Infatti, la sensazione è che neanche lo show sappia bene che direzione prendere lungo la sua strada da questo punto di vista, con una prima fase in cui il villain sembra possa essere il Damage Control, una seconda fase in cui sembra lo possa essere Najma, una terza in cui sembra lo possa diventare Kamran ed, infine, una quarta ed ultima fase in cui la minaccia torna ad essere il Damage Control.

Una confusione che sicuramente non fa bene allo spettatore, ma che sicuramente non fa bene neanche alla costruzione dei personaggi in questione. In particolare, Najma risulta caratterizzata in modo davvero superficiale, con degli alti e bassi che rendono il personaggio una sorta di spugna adattabile all’occasione. In altre parole, Najma fino al quinto episodio sembra essere il villain, ma in questo sesto sembra addirittura un personaggio benevolo, a detta della stessa Kamala.

Tradite le premesse iniziali

Come vi abbiamo fatto presente nelle recensioni dei primi episodi di Ms. Marvel, la serie ha esordito con delle ottime premesse stilistiche che permettevano allo show di affrontare il tema adolescenziale con una freschezza ed un taglio differente, superando le aspettative dei fan per la serie, ma purtroppo con il quinto ed il sesto episodio Ms. Marvel tradisce sé stessa, annullando le premesse fatte.

Soprattutto in questo sesto episodio, lo show attua delle decisioni a livello narrativo e stilistico che non hanno niente a che vedere con il bel carattere “teen” dei primi episodi, ma piuttosto scadendo in delle banalità tipiche di prodotti adatti ad un target di pubblico eccessivamente giovane. Difatti, il comparto tecnico, dalla regia al montaggio, non offre più spunti interessanti e si accontenta di fare il minimo indispensabile per portare avanti dignitosamente la serie.

Ms. Marvel

Un vero peccato

A conclusioni tratte, di Ms. Marvel sicuramente si salva il cast, in particolare la protagonista interpretata da Iman Vellani, che risulta per tutto lo show come la scelta più azzeccata possibile per il ruolo, ma anche la versatilità dimostrata dai Marvel Studios, che nell’ultimo periodo stanno sperimentando soluzioni alternative ai classici prodotti supereroistici, compresa questa serie, la quale ha dimostrato ancora una volta che i Marvel Studios hanno tutte le capacità e le possibilità di fare bene in ogni genere e filone cinematografico. In più, non vanno dimenticati gli ottimi approfondimenti fatti sulla cultura di Kamala, un tasto delicato da toccare che lo show riesce sempre a sviluppare in maniera equilibrata e proporzionata.

Il problema però rimane lo stesso che c’è già da tempo a questa parte nell’MCU, ovvero la continuità, soprattutto in mini-serie come questa. Da Moon Knight a Ms. Marvel, con le dovute differenze, il difetto principale è sempre quello, una caduta in picchiata verso il finale di stagione che annulla le buone cose viste durante il percorso fatto dalla serie in questione. Chissà se i Marvel Studios capiranno mai come addrizzare il tiro, ma nel dubbio noi saremo comunque qui ad attendere, in attesa di farci sorprendere.

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