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I am Groot, Recensione – Essere un baby eroe

I 5 cortometraggi dedicati al piccolo alberello hanno bisogno di sole tre parole per convincere: I am Groot!

I am groot, recensione – essere un baby eroe
I am Groot, Recensione – Essere un baby eroe
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Indice dei contenuti

  • Le avventure di Groot
  • Io sono Groot!
  • I Marvel Studios fanno centro

I am Groot è una raccolta di 5 cortometraggi distribuiti su Disney Plus interamente dedicati al personaggio di Groot, o meglio ancora, di Baby Groot. L’albero alieno ha fatto il suo esordio sul grande schermo con Guardiani della Galassia, ma solo in Guardiani della Galassia Vol.2 abbiamo potuto affezionarci alla sua versione più tenera e mignon. Baby Groot, interpretato da Vin Diesel, è un personaggio di cui tutti gli spettatori si sono innamorati quindi i Marvel Studios hanno pensato bene di realizzarci un prodotto a sé stante che potesse essere alla portata di tutti i fan, dai più adulti ai più piccini.

Le avventure di Groot

Inizialmente i cortometraggi di I am Groot dovevano essere dieci, ma poi gli Studios hanno optato per la distribuzione dei soli primi cinque, probabilmente in modo tale da poterli suddividere in due mini stagioni. Gli episodi dello show durano all’incirca quattro minuti ciascuno e narrano delle piccole avventure che Baby Groot affronta nella timeline compresa tra il primo Guardiani della Galassia ed il suo sequel, quando l’alberello è in fase di crescita.

I corti ci mostrano quindi un Baby Groot alle prese con i suoi primi passi e con la gelosia verso un’altra pianta, il suo approdo su pianeti inesplorati ed il suo rapporto con esseri diversi da lui. Tra un dispetto e l’altro, I am Groot ci strappa qualche risata e ci mostra crescere il suo protagonista sotto i nostri occhi.

I am groot
I am groot – i primi passi di groot

Io sono Groot!

I cortometraggi della raccolta sono quasi completamente muti e fondano il loro successo sui tempi comici e sul buffo atteggiamento dispettoso del piccolo protagonista. Difatti, la comicità di I am Groot si basa sugli stessi elementi delle commedie slapstick, dove l’unica cosa che conta sono il linguaggio del corpo e le gag tanto semplici quanto efficaci. Lo show riesce nel compito anche grazie ad uno stile cartoon che riporta alla mente vecchi successi Warner o Disney, come ad esempio i Looney Tunes e l’intrattenimento di Willy il Coyote e Beep Beep.

Ciò che differenzia I am Groot da altri prodotti è il suo velato black humor, caratteristica cara ad i film dei Guardiani della Galassia e che inaspettatamente lo show conserva anche nella serie di corti. Infatti, nonostante il prodotto sia esteso anche ad un pubblico più infante, riesce a non snaturare completamente il personaggio ed a conservare l’animo e le atmosfere che si respirano nei film del collettivo.

I Marvel Studios fanno centro

Sia chiaro, I am Groot non è un prodotto importante all’interno del Marvel Cinematic Universe e piuttosto è un plus riempitivo per intrattenere i fan in attesa della prossima serie in uscita ad agosto, ma lo show è molto ben fatto ed è impossibile non apprezzarlo.

Una delle cose interessanti di I am Groot è che ogni episodio tenta di esplorare sia un lato caratteriale del piccolo Guardiano e sia un metodo di narrazione differente dal precedente, provando anche un accennato cambio di genere tra le puntate. Ad esempio, il terzo corto dal titolo Il passatempo di Groot sperimenta un piccolo passaggio ad un tono maggiormente thriller, mentre nel secondo si tenta di giocare con la scala di grandezze e le prospettive che rendono Baby Groot un gigante rispetto ad altri esseri più piccoli. Peccato però che durino troppo poco per poter fare un’analisi più approfondita.

I corti sono scritti e diretti da Kirsten Lepore, la quale svolge un ottimo lavoro nella caratterizzazione del personaggio e, in generale, nel non distaccarsi dalle atmosfere originarie dei Guardiani della Galassia. Stupisce anche la CGI per l’ottima fattura di un prodotto che effettivamente sembra dare la stessa impressione live-action dei film diretti da James Gunn (che tra l’altro è produttore esecutivo dello show). Inoltre siamo sicuri che i fan saranno contenti di vedere, seppur per pochissimo tempo, un cameo di un altro membro dei Guardiani.

I am Groot, Recensione – Essere un baby eroe
8
Buono

I am Groot, Recensione – Essere un baby eroe

Conclusione

I am Groot è una simpatica raccolta di cortometraggi ben realizzati con cui i Marvel Studios fanno centro. Adatto ad ogni tipo di fan, lo show non snaturalizza il personaggio de I Guardiani della Galassia e vanta di un'ottima CGI che accompagna la crescita del protagonista tra slapstick e black humor.

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