Peaky Blinders - The Immortal Man è arrivato su Netflix il 20 marzo ed è il film che, per modo di dire, mette un punto allo storico cult del mondo delle serie TV. Peaky Blinders, infatti, è una serie TV creata da Steven Knight, andata in onda su BBC a partire dal 2013 e conclusasi nel 2022 con una sesta stagione.
A cavallo tra il 1913 e il 1934, e ambientata nella Birmingham di quel periodo, Peaky Blinders ci ha raccontato e immerso nella storia della famiglia Shelby e della loro banda criminale, ipnotizzandoci con uno stile pungente, con una scrittura magistrale e con il grandissimo Cillian Murphy, ora consacrato a star internazionale.
Steven Knight ci aveva avvertito: "torneremo a raccontare la storia di Thomas Shelby solo se avrà senso farlo". The Immortal Man è la prova che per Knight bisognava chiudere la storia di Tommy Shelby, solo così la saga dei Peaky Blinders poteva continuare rinnovandosi.
E infatti, la sesta stagione ci aveva lasciato con un protagonista a cui non era stata concessa neppure la tranquillità della morte (con la falsa diagnosi terminale). Un finale semi-aperto che necessitava di una degna chiusura.
Per il lungometraggio finale, accanto a Cillian Murphy (Tommy Shelby) e a Sophie Rundle (Ada Shelby) ci sono due new entries: Barry Keoghan (Gli spiriti dell'isola, Saltburn) e Rebecca Ferguson (Mission: Impossible, Dune). Completano il cast Stephen Graham e Tim Roth.

Dove eravamo rimasti? La trama di Peaky Blinders - The Immortal Man
Avevamo lasciato il nostro caro vecchio Tommy Shelby salvato dal fantasma della figlia, pronto a spararsi dopo una diagnosi di una malattia terminale, rivelatasi poi falsa, e ora lo ritroviamo di nuovo, solo in una grande tenuta, incupito da tempo, con il grigiore della vecchiaia, intento a scrivere le sue memorie.
È il 1940, siamo nel corso della Seconda Guerra Mondiale e Tommy Shelby è in un esilio autoimposto che termina non appena questioni più grandi lo obbligano a riprendere i guantoni appesi precedentemente al chiodo.
Questa volta viene richiamata da Kaulo (Rebecca Ferguson) per salvare Duke (Barry Keoghan) suo figlio illegittimo. Tommy, dunque, deve affrontare la resa dei conti finale nella Birmingham devastata dalla tragica Storia del Novecento.

La fine di un'era
Peaky Blinders - The Immortal Man porta con sé la luttuosità della storia, c'è un chè di mortifero persino nell'eroica ripresa della tenuta da gangster: Tommy è un uomo solo, a cui non è stata ancora concessa la morte e che vorrebbe solo che quel "gelido inverno" arrivi.
Non ci sono più le tipiche strutture seriali e probabilmente 110 minuti sono un po' svilenti per l'epico epilogo, eppure tutti gli scomparti tecnici eccellono e sono sublimati dalla ferrea interpretazione di un sempre impeccabile Cillian Murphy.
Peaky Blinders - The Immortal Man non potrà di certo convincere chi non è amante della serie ma conquisterà, almeno una parte dei fan dell'universo creato da Steven Knight. Questo perché la serie TV ci aveva abituati ad episodi che fungevano, per durata e per complessità narrativa, da veri e propri mini-film; dunque, solo un'ora e quaranta per concludere un percorso iniziato più di un decennio fa, appare riduttivo.
Tuttavia, l'intera materia narrativa è innalzata da un magistrale Cillian Murphy e da una raffinatezza stilistica e sonora-sensoriale che ha caratterizzato l'intero discorso seriale.

