The Mandalorian 3×08, Recensione – Il ritorno

The Mandalorian 3 si è conclusa e, tra pro e contro, lascia speranze per i futuri progetti e per l’atteso “Mandoverse”.

The Mandalorian 3

Finalmente la nostra recensione all’ultima puntata di The Mandalorian è qui e noi siamo pronti a chiudere questo percorso di otto episodi insieme a voi.

La necessità di dover rispettare la solita routine presente in ogni episodio ha quasi rovinato le prime puntate di questa terza stagione di The Mandalorian, fino ad arrivare al quarto episodio che, stranamente, ha mostrato di saper essere totalmente diverso, con un bel cambio di marcia nell'arco narrativo.

Tutto è stato condito da diverse scene di epica mitologica che appartengono al mondo di Star Wars e, con esse, importanti cameo, anche all’interno di questa ultimissima stagione, portando per esempio anche nuovi volti per la prima volta in live action.

Così, senza immergerci subito nel cuore della recensione, possiamo dire che The Mandalorian 3 sembra concludersi nel migliore dei modi, dando un senso al viaggio intrapreso da questa coppia, concludendo anche qualsiasi altra storyline che, tra un episodio e l’altro, rimaneva lì, in attesa di una continuazione.

The Mandalorian
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The Mandalorian 3x08

Questa terza stagione di The Mandalorian presenta un finale all’altezza della serie, anche se frettoloso. Riesce a rispondere ad ogni nostra domanda, ma non sempre in maniera esaustiva, proiettandoci già verso il futuro. Lasciano a desiderare la gestione dei protagonisti, soprattutto quella di Grogu, ma un montaggio incalzante e una fotografia spaziale rendono dolce The Mandalorian 3, che sicuramente lascia qualche speranza in più per il futuro.

The Mandalorian e la riconquista di Mandalore

Quest’ultimo episodio è stato un mix tra adrenalina e un carico pieno di tensione, soprattutto per quanto riguarda un importante ritorno già visto all’interno dell’ottavo episodio. Eppure, la scrittura (curata da Jon Favreau) presenta alcuni pro e diversi contro.

Per poter analizzare i principali, non ci resta che dare un occhiata al bel collegamento con il resto della galassia di Star Wars (tra cameo e piccoli riferimenti) e, inoltre, alle diverse risposte date alle mille domande poste lasciate aperte nel corso della serie.

Ma se da questo punto di vista ci siamo, dall'altro la puntata ha visto il suo obiettivo principale sfumare, ovvero la conquista e il ritorno dei Mandaloriani su Mandalore.

La cosiddetta “conquista” infatti si è rivelata essere una delle più complicate fino ad oggi, in quanto nascondeva uno dei più famosi e vecchi nemici presente nell’universo della Lucasfilm, nonché l’Impero. Questo ha portato ad una performance brillante di Giancarlo Esposito, fenomenale nei panni di Moff Gideon.

Per quanto riguarda l’arco narrativo orizzontale, questo episodio ha senza dubbio portato dei cambiamenti all’interno di The Mandalorian (e menomale), come per esempio un importante ruolo preso da Bo-Katan Kryze che, fino all’ultimo, ha dato davvero l’impressione di poter rappresentare una buona leader per i Mandaloriani.

Il ruolo di Din Djarin sembra essere passato in secondo piano, nonostante sia lui il protagonista. E qui va detto che, a malincuore, la sceneggiatura sembra essersi dimenticata di lui, limitandosi a concludere la sua storyline in modo frettoloso.

Stesso discorso vale per il co-protagonista della serie, Grogu, con quest’ultimo che non raggiunge la notorietà che merita. Inoltre, i “problemi” riguardo i suoi poteri sembrano persistere, con troppe poche scene incentrate su di lui.

Ritornando all’arco narrativo, l'episodio sembra correre e, senza alcuna motivazione, ha deciso di mettere da parte Mando, lasciandolo in preda ad una nuova richiesta di lavoro abbastanza inaspettata.

La narrazione è lineare e non ha grossi colpi di scena, con le sequenze di combattimento che la fanno semplicemente da contorno.

Tante sono le domande che rimangono senza risposta, soprattutto riguardo i protagonisti e i mandaloriani. L’unica cosa che possiamo fare adesso è sperare per il tanto atteso futuro che vedrà The Mandalorian protagonista.

Questi fattori vengono "alleggeriti" al pensiero di una futura continuità all'interno del “Mandoverse”, come ad esempio nella serie tv annunciata durante lo Star Wars Celebration, Ahsoka, in uscita ad agosto di quest’anno. Quest'ultima sarà collegata anche ad un progetto un po' meno entusiasmante come The Book of Boba Fett.

Questo ottavo e ultimo episodio, ha 40 minuti circa ricchi di combattimenti, battaglie e altre scene d’azione che lasciano a bocca aperta lo spettatore. Inoltre, un grandissimo lavoro è stato fatto dal montaggio e dalla fotografia, in grado di essere tecnicamente all'altezza di tensione e adrenalina.

Un altro importantissimo punto a favore di questa stagione sono i dialoghi: nelle precedenti recensioni abbiamo evidenziato l’importanza della comunità e della inclusione tra mandaloriani, ed è così che avviene anche qui, con dialoghi compatti, carichi e pieni di consapevolezza, oltre che di amore.

Discorso che però non possiamo mandare avanti se pensiamo ai primi episodi, poiché questa coesione purtroppo si manifesta soltanto all’interno delle ultime puntate.

Altro fatto da non dimenticare è che, come quasi tutto il resto dei progetti di Star Wars, The Mandalorian è l’ennesima storia all’interno della casa dalla galassia lontana lontana a trattare tra i temi anche il rapporto padre-figlio.

Immagine d'informazione

Facciamo il punto della terza stagione di The Mandalorian

The Mandalorian riesce ad essere la serie Star Wars più vicina all'universo narrativo, anche più di Andor. Nonostante quindi la grandissima delusione per Grogu, bisogna ammettere che The Mandalorian resta uno dei pochi prodotti che, ad oggi, hanno contribuito a "salvare" Star Wars.

Per quanto riguarda Grogu, capiamo che si tratta ormai di una fortissima fonte di marketing e che quindi non potrebbe esistere Mando senza Grogu e viceversa. Gli vanno però riconosciuti tutti i momenti emozionanti presenti in questa terza stagione.

A differenza delle precedenti stagioni, la terza stagione di The Mandalorian è un vero e proprio spiraglio che si spalanca su questo universo, quello di Star Wars.

Seppur l'idea di un Mandoverse ci spaventa, poiché allargherebbe l'universo a dismisura e di conseguenza la gestione sarebbe più complessa, Favreau e Filoni sembrano essere consapevoli e sicuri di ciò che fanno.

Quest’anno The Mandalorian ci ha insegnato l’importante ruolo della squadra all’interno di una comunità e che l’esclusione non porta a nulla. A proposito di squadra, è probabile che in futuro ne vedremo una composta da Bo-Katan, Mando e il piccolo Grogu.

A differenza delle passate stagioni, questa ci regala speranza per i prossimi prodotti.