Subito dopo la conclusione della seconda stagione di Daredevil Born Again, è già arrivato su Disney Plus uno speciale urbanistico e spietato molto atteso: The Punisher: One Last Kill.
Il nuovo Special Presentation di casa Marvel Studios (o Marvel Television) è incentrato su Frank Castel alias "il Punitore" che approda su Disney plus con una puntata unica, tutta sua, dopo la comparsa nella prima stagione di Born Again e le 2 stagioni della vecchia serie Netflix.
Ma tra stile urban al 100%, una ricerca intensa per ritrovare se stesso e una vecchia nemica in cerca di vendetta, ecco come è andata.

The Punisher: One Last Kill, uno speciale fatto e finito
Sulla carta lo speciale di The Punisher si presentava già come qualcosa di particolarmente interessante, al punto da essere pluriapprezzato ancor prima dell'uscita.
La resa del prodotto è un one shot elaborato completamente su misura per il personaggio dei fumetti Marvel, centrando l'obiettivo e rispecchiando a pieno lo stile tipico del vigilante.
Non il migliore di sempre, ma un mini-film Marvel davvero completo, onesto e in linea con la nuova traiettoria urbanistica del Marvel Cinematic Universe.
Oltre ad una trama fitta di azione e vendetta, punta tutto anche sull'aspetto emozionale, il lutto, la perdita e la continua ricerca di se stessi. I flashback di famiglia e amici sono la chiave che spinge Frank Castle a sistemare i conti in sospeso ed evitare la rovina del quartiere in cui vive.

Non solo Deadpool, anche Punisher è spietato
Se parliamo di azione spietata (come del resto accennava spesso anche Daredevil), The Punisher: One Last Kill la incarna perfettamente.
Come eravamo abituati per Deadpool, anche il Punitore sa decisamente il fatto suo: violento, intenso e deciso, questo speciale ci mostra una versione più splatter rispetto allo standard dei combattimenti Marvel.
Progettato in chiave grigia e urbanistica, rispetto allo stile "carnevalesco" di Deadpool, presenta notevoli sequenze d'azione. Abbiamo capito che non conviene scatenare la furia di The Punisher.
John Bernthal oltre il semplice "personaggio dei fumetti"
Negli ultimi mesi John Bernthal si sta facendo notare (e apprezzare) per prodotti come la serie fenomeno The Bear, e presto sarà anche nel cast stellare di Odissea di Christopher Nolan.

L'interprete, con questo Speciale, si rivela ancora una volta un attore con la A maiuscola, capace di andare ben oltre la solita interpretazione da "personaggio dei fumetti".
Anzi, in alcuni punti è così bravo da sembrare imprigionato in un corpo da anti-eroe, sfondando completamente i margini del personaggio e attribuendogli maggior carattere di quello che già detiene.
The Punisher: è davvero la "one last kill"?
Come accennato in precedenza, e tolto l'aspetto fisico in continuo cambiamento, non ci sono dati certi sulla collocazione temporale di The Punisher: One Last Kill, ma possiamo solo supporre sia tra Daredevil Born Again 2 e Spiderman Brand New Day, in cui farà la sua prossima apparizione.
Piuttosto, questo speciale rimane relativamente aperto e non c'è una vera e propria chiusura per il personaggio. La pistola rimane carica, come fosse solo un assaggio, un'anticipazione di un proseguimento molto più grande: sarà in arrivo una nuova serie su The Punisher?

