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Golden Globes 2021: i vincitori della cerimonia che precede gli Oscar

Domenica 28 febbraio si è tenuta la 78ª cerimonia dei Golden Globes condotta da Tina Fey a New York e da Amy Poehler a Los Angeles, in modalità virtuale. Le vittorie principali sono state quelle per...

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Golden Globe 1920x1080
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Domenica 28 febbraio si è tenuta la 78ª cerimonia dei Golden Globes condotta da Tina Fey a New York e da Amy Poehler a Los Angeles, in modalità virtuale.

Le vittorie principali sono state quelle per Nomadland, La regina degli scacchi e The Crown, mentre per l'Italia ha trionfato Laura Pausini nella categoria miglior canzone con Io Si (Seen). La canzone, scritta con Diane Warren e Niccolò Agliardi, è la colonna sonora del film La vita davanti a sé, nella categoria miglior film straniero.

Non meno importante è la vittoria di Nomadland, Leone d’oro a Venezia, che rende la regista Chloé Zhao la seconda ad essere incoronata ai Golden Globes, in una categoria in cui era affiancata da Regina King, Emerald Fennell, David Fincher e Aaron Sorkin.

Un’edizione particolare, a causa dell'emergenza sanitaria, in cui i candidati e premiati sono stati a casa e collegati tramite Zoom.

In ricordo di Chadwick Boseman

I primi due premi della serata vanno a due interpreti afroamericani come miglior attori non protagonisti: Daniel Kaluuya, per il film Judas and the Black Messiah e John Boyega per Small Axe.

Emozionante è stato il premio postumo di miglior attore protagonista a Chadwick Boseman, in Ma Rainey’s Black Bottom: l'attore, scomparso ad agosto, è stato omaggiato un'ultima volta per una performance mozzafiato, in cui mostra la stanchezza causata dalla sua malattia, quasi senza filtri. A ritirare il premio è stata chiamata la moglie Simone Ledward Boseman, il cui discorso è stato molto commovente.

"Avrebbe ringraziato Dio. Avrebbe ringraziato i suoi genitori. Avrebbe ringraziato i suoi antenati, per i sacrifici fatti, per essere stati una guida" ha detto la moglie, con gli occhi intrisi di lacrime.

"Avrebbe detto qualcosa di bellissimo, che potesse essere di ispirazione per gli altri, che sapesse amplificare quella piccola voce in ognuno di noi, quella che ci ripete che possiamo farcela, che dobbiamo continuare ad andare avanti, che ci sono cose che siamo destinati a compiere".

Ha poi concluso: "Io non ho la sua voce, ma dobbiamo prenderci il tempo per celebrare le persone che amiamo, quindi grazie per avermi dato la possibilità di fare esattamente questo. E, amore, tu continui a regalarmi queste opportunità". il tutto, rivolgendosi al cielo.

Secondo tutte le previsioni, a fare centro con più premi è stata la serie tv The Crown, che partiva con sei candidature. The Crown è stata premiata come miglior serie drammatica e tra gli attori la vittoria è stata conseguita da Emma Corrin e Josh O’Connor e Gillian Anderson.

Nel mondo delle serie tv anche Netflix ha la meglio con La regina degli Scacchi, nelle categorie miglior miniserie e miglior attrice in una miniserie in cui primeggia Anya Taylor-Joy. Nonostante le sei candidature, Mank di David Fincher ne esce sconfitto, ma non temete: il 15 Marzo verranno presentate le candidature per gli Oscar, quindi c'è ancora speranza anche per Fincher.

I vincitori dei Golden Globes:

Miglior film: Nomadland Miglior regia: Chloé Zhao, Nomadland Miglior film, musical o commedia: Borat 2 Miglior attore protagonista: Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom Miglior attrice protagonista: Andra Day, The United States vs.

Billie Holiday Miglior attrice non protagonista: Jodie Foster, The Mauritanian Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah di Shaka King Miglior attore musical o commedia: Sacha Baron Cohen, Borat Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 Miglior film d’animazione: Soul Miglior canzone: Io si, (seen) di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi da La vita davanti a sédi Edoardo Ponti Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste per Soul

Miglior film in lingua straniera: Minaridi Lee Isaac Chung Miglior attore non protagonista, televisione: John Boyega, Small Axe di Steve McQueen Miglior attrice in serie tv, musical o commedia: Catherine O’Hara, Schitt’s Creek Miglior attore in miniserie o film tv: Mark Ruffalo, I Know This Much Is True Miglior serie tv drammatica: The Crown Miglior attrice serie tv drammatica: Emma Corrin, The Crown

Miglior attore serie tv drammatica: Josh O’Connor, The Crown Miglior attrice non protagonista in una serie tv: Gillian Anderson, The Crown Miglior serie tv, musical o commedia: Ted Lasso Miglior attrice, musical o commedia: Rosamund Pike, I Care a Lot Miglior attrice in miniserie o film tv: Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi Miglior miniserie o film tv: La regina degli scacchi