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Mother Mary, spiegazione del finale e significato del film con Anne Hathaway

Come si conclude l’emblematico film di David Lowery e qual è il suo significato? Analizziamo il finale di Mother Mary.

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Sfondo - Mother Mary (2026)
Sfondo - Mother Mary (2026)

Con l’uscita del suo ultimo film visionario, il regista David Lowery porta in scena il racconto di un’artista smarrita e di una sua vecchia collaboratrice: un legame, il loro, spezzato a causa di alcune decisioni drastiche prese dal personaggio di Anne Hathaway.

Per mezzo di una struttura dominata da allucinazioni e metafore, il cineasta compone un’opera che si appresta ad avere una moltitudine di significati non sempre immediati da cogliere Ma cosa si nasconde davvero dietro il finale di Mother Mary?

Di cosa parla Mother Mary?

Dietro le immagini surreali e le numerose sequenze musicali, Mother Mary racconta la storia di una celebre popstar in crisi identitaria (Anne Hathaway) che, anni dopo la rottura del loro sodalizio artistico, riallaccia i rapporti con la stilista Sam (Michaela Coel).

Il ritorno della donna nella vita di Mary riapre vecchie ferite, trasformando il confronto tra le due in un viaggio emotivo fatto di ricordi, sensi di colpa e visioni inquietanti.

Il significato del "fantasma rosso"

Per comprendere l’emblematico epilogo di Mother Mary dobbiamo fare riferimento e due elementi chiave del film: il “fantasma rosso” e il vestito realizzato da Sam. Semplificando il suo significato, il “fantasma” che vediamo all’interno della storia non ha nulla a che vedere con l’aspetto orrorifico ma, anzi, rimanda al dolore irrisolto tra le due ex amiche e soprattutto al legame creativo tossico che le unisce.

Non è un caso che tale componente soprannaturale venga rappresentata con il colore rosso, un rimando più che noto alla passione, al desiderio ma anche alla rabbia e alla creazione artistica stessa.

Sfondo - Mother Mary (2026)
Mother Mary - Sfondo

In particolar modo, è la stessa Sam a spiegare come il rapporto con Mary possa essere descritto come un dolore destinato a rimanere. L’esempio più calzante arriva proprio dal suo mal di denti, che alla fine decide di rimuovere: il fantasma rappresenta dunque quella ferita emotiva resa in chiave fisica.

È inoltre chiaro come il regista David Lowery suggerisca un sottotesto romantico nel rapporto tra le due donne: sebbene non venga mai esplicitato apertamente, appare evidente come le protagoniste condividano un legame che va ben oltre la semplice amicizia professionale.

A destare particolare attenzione è poi un dettaglio fondamentale all’interno della trama. Inizialmente sembra essere Sam quella “posseduta” dal dolore a causa delle sue allucinazioni. Quando però riesce, in parte, a lasciar andare Mary, il peso si trasferisce proprio su quest’ultima.

È come se Sam avesse interiorizzato per anni il trauma dell’abbandono, mentre Mary avesse represso ogni cosa dietro il personaggio pubblico che interpreta. È proprio nel momento in cui l’artista cade dal palco - ha davvero tentato il suicidio? - che il film suggerisce che la sua identità costruita fino a quel momento stia letteralmente crollando.

Si arriva dunque a una delle ultime scene del film, quella che vede Mary e Sam mettere in scena una sorta di seduta spiritica per liberare il “fantasma rosso” dal corpo di Mary, oramai spremuta da ogni energia.

Tale sequenza costituisce il cuore pulsante di Mother Mary, in quanto il personaggio interpretato da Hathaway smette finalmente di scappare dal suo trauma mentre quello di Coel smette di trasformare il dolore in ossessione. Il loro legame finisce così per trasformarsi in arte, tant’è che la stessa “materia rossa” diventa tessuto.

Perché Mary non indossa l'abito creato da Sam?

Sfondo - Mother Mary (2026)
Mother Mary - Sfondo

Nell’ultima sequenza, però, non vediamo Mary indossare l’abito creato da Sam come in molti ipotizzavano. Ed è proprio qui che il regista capovolge completamente il finale trionfale che gli spettatori si aspettavano, lasciando spazio a molteplici interpretazioni. Mary, in fin dei conti, non ha più bisogno del “personaggio” costruito da Sam e, allo stesso tempo, quest’ultima non sente più il bisogno di vivere attraverso Mary.

Nell’epilogo è come se Sam stesse finalmente riprendendo in mano la propria creatività artistica mentre Mary, togliendosi il costume e gli accessori mentre sale sul palcoscenico per la sua ultima esibizione, volesse mostrare la persona reale che si cela dietro il suo celebre personaggio artistico.