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Black Panther: Wakanda Forever ha avuto il successo che meritava?

Black Panther: Wakanda Forever cinecomic marvel

Dopo neanche 2 mesi dall’uscita del secondo capitolo nelle sale di tutto il mondo, si torna a parlare di Black Panther: Wakanda Forever grazie al suo sbarco sulla piattaforma streaming Disney Plus.

Proprio in questi due mesi il film ha riscosso un enorme successo che probabilmente nessuno si sarebbe mai aspettato, soprattutto perché i prodotti di casa Marvel degli ultimi anni non sono sempre stati visti in maniera positiva dai fan e dalla critica.

Eppure, le domande che noi oggi possiamo porci sono due: come mai il film ha avuto questo successo e se quest’ultimo è ciò che meritava.

Per rispondere alle domande cercheremo di analizzare insieme a voi ciò che ha potuto portare la pellicola a riscuotere più di 1 miliardo al box office con candidature alle premiazioni più importanti del cinema odierno.

Black Panther: Wakanda Forever

Black Panther, Chadwick Boseman e il Black Power

Nonostante possa sembrare una scelta del tutto scontata, la morte dell’attore Chadwick Boseman ha influito molto sulla realizzazione di Black Panther: Wakanda Forever e sul suo risultato finale. La sua morte ha toccato un po’ il cuore di tutti, anche perché lo stesso attore, oltre al ruolo importante all’interno della Marvel Cinematic Universe, è stato un'icona fondamentale per moltissime persone di colore che hanno visto in lui la prima rappresentazione di un supereroe di colore sul grande schermo.

Anche per questo motivo questo film Marvel, 30esimo ed ultimo della fase 4, si presenta come diverso dal solito, come un vero e proprio tributo all’attore e al personaggio di T’Challa. Il regista Ryan Coogler è stato davvero capace di mescolare tra loro cordoglio, dolore e ricordo, i quali rendono Black Panther: Wakanda Forever totalmente diverso da ciò che siamo abituati a guardare nel MCU.

La morte qui viene rappresentata sotto due aspetti: quello umano, quindi celebrando l'attore attore, e quello del personaggio, quindi come il regno del Wakanda affronta il lutto di T'Challa e come va avanti dopo la morte del suo re. Tutto questo è inedito per un cinecomic, che forse per la prima volta si trova "costretto" a tornare con i piedi per terra e affrontare un lutto senza "vie di fuga.

Un altro punto fondamentale della pellicola è il futuro del regno, che con l'assenza di un re che in qualche modo portava avanti il Wakanda verso un futuro più luminoso, ci si chiedeva come potesse andare avanti.

Unendo questi temi e questi interrogativi, possiamo affermare senza nessun dubbio che il successo di Black Panther: Wakanda Forever è stato possibile grazie al differente significato che portava sulle spalle il film, il quale non solo è riuscito a non rimanerci schiacciato, ma anzi è riuscito a portarlo in auge.

Da ricordare poi che Black Panther: Wakanda Forever ha di recente avuto una nomination ai Golden Globe, portando così Angela Bassett a vincere quella della Miglior Attrice non protagonista, per poi candidarsi con ben 5 nomination agli Oscar che si terranno il 13 Marzo a Los Angeles. Questo senza dubbio è un gran traguardo per i Marvel Studios, che già con il precedente Black Panther nel 2019 ebbero la fortuna di essere presenti con 7 nomination agli Oscar, tornando a casa con 3 di loro vinte.

Una cosa è certa, Black Panther: Wakanda Forever e il suo predecessore hanno portato il personaggio di Black Panther ad avere un'importanza maggiore in questi anni, merito soprattutto di Ryan Coogler, il quale è stato capace di portare sul grande schermo quello che ad oggi possiamo chiamare con il nome di Black Power e che in vari Paesi del mondo ha un'importanza sociale e culturale da sottolineare.

Una chiave importantissima del successo di questo film, oltre al bellissimo tributo che è stato fatto a Boseman, è senza dubbio l’inclusione: i Wakandiani vengono visti come un popolo forte e indipendente, e se per molti questo è un discorso politico fatto di schieramenti, ragioni e politicamente corretto, siamo abbastanza sicuri che in altri Stati la faccenda abbia ancora delle ferite aperte da rimarginare e delle lotte ancora da compiere. Ci sentiamo quindi di non dare per scontata e artefatta l'identificazione di una larga fetta di persone con il personaggio di Black Panther e con il popolo del Wakanda.

Un altro tassello importante di questo discorso è stata anche la presenza, al di fuori del film, di Chadwick Boseman nei confronti dell’argomento. Infatti, lo stesso attore ha spesso preso parte a delle manifestazioni a tema, diventando così sia come personaggio che come persona una delle più grandi figure del Black Power contemporaneo in America.

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Wakanda Forever ha ricevuto ciò che meritava?

Andando a confrontare i numeri che l’ultimo film della fase 4 ha raggiunto, si può essere più che soddisfatti: Black Panther: Wakanda Forever ha superato in due mesi 1,3 miliardi di dollari e, proprio in questi giorni, è diventato disponibile sulla piattaforma streaming Disney+, quindi vedremo che numeri riuscirà a fare anche lì.

Bisogna pensare anche che Black Panther: Wakanda Forever è stata una vera e propria scommessa per i Marvel Studios: ai tempi della morte prematura di Chadwick Boseman, Kevin Feige (presidente dei Marvel Studios) e Ryan Coogler hanno deciso di portare lo stesso avanti i film di Black Panther e ciò non era per niente facile poiché, come spiegato in precedenza, la figura dell’attore ha avuto un grande impatto culturale sulle varie comunità africane e portare avanti questo grandissimo legame non era facile. Nonostante alcuni piccoli dettagli, Wakanda Forever ci è riuscito.

Black Panther: Wakanda Forever è forse uno dei film Marvel più profondi e significativi presenti fino ad oggi, riuscendo a rappresentare e a trattare temi importanti e delicati presenti nella nostra società così come ha saputo dare un degno tributo a Chadwick Boseman. Non ci resta che approfittare di un bel rewatch su Disney+.