Spider-Man 2: segreti e retroscena sorprendenti del capolavoro di Sam Raimi

spider-man 2

Settimana scorsa vi abbiamo raccontato come e perché il primo Spider-Man di Sam Raimi abbia completamente rivoluzionato il concetto di cinecomic ed il filone cinematografico supereroistico. La saga, però, non si è fermata ad un travolgente primo capitolo visto che, come molti fan affermano, Spider-Man 2 è, se possibile, anche un passettino sopra il primo.

Nel cuore di molti appassionati, infatti, Spider-Man 2 occupa un posto speciale. Rilasciato nel 2004, non solo ha ridefinito il genere dei cinecomics insieme al capitolo precedente, ma ha anche toccato corde emotive profonde, grazie a una narrazione che mescola intelligentemente dramma e azione, romanticismo e commedia. A distanza di anni, resta un punto di riferimento per tutti gli adattamenti cinematografici di comics.

Ma quali segreti cela il secondo capitolo della saga di Sam Raimi? Preparatevi a sbarrare gli occhi perché, in chissà quale universo alternativo, avremmo potuto vedere uno Spider-Man 2 completamente diverso, dal cast che lo compone alla trama principale.

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Spider-Man 2: Jake Gyllenhaal poteva sostituire Tobey Maguire

Un evento che rischiò di cambiare per sempre il volto della trilogia fu la possibile sostituzione di Tobey Maguire. Durante la fase di pre-produzione di Spider-Man 2, un infortunio alla schiena mise a serio rischio la sua presenza nel film. Gli studios considerarono Jake Gyllenhaal come candidato principale per il ruolo di Peter Parker. Per fortuna, però, le cose si risolsero nel migliore dei modi e Maguire tornò a vestire i panni del nostro amato eroe.

Ironia della sorte, Gyllenhaal troverà comunque il suo posto in Spider-Man anni dopo, questa volta nel Marvel Cinematic Universe, interpretando Mysterio in Spider-Man: Far From Home.

Spider-Man 2: le idee scartate

Inizialmente, una delle idee per la trama includeva un triangolo amoroso tra Peter, Mary Jane e Doctor Octopus. Tuttavia, questa storyline venne accantonata, permettendo a Otto di emergere come un villain complesso e tragico, senza ridurlo ad un più semplice rivale in amore.

Questo avrebbe portato delle conseguenze, però, non solo sul personaggio, ma anche sull'attore visto che, per rendere credibile il triangolo, ci sarebbe voluto un Otto più giovane.

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Rimanendo su Doc Ock, creare un villain complesso, soprattutto dopo la buona riuscita del primo capitolo con Green Goblin, non era affatto semplice. Nonostante questo, non molti sanno che il Doc sarebbe dovuto essere già nel primo film: come dichiarato dalla produttrice Laura Ziskin, Doc Ock era così convincente da esser stato considerato già per il primo capitolo della saga, con Ottavius che avrebbe dovuto collaborare con Green Goblin per affrontare Spider-Man.

Il rapporto tra Harry Osborn e Peter Parker, centrale nella trilogia e che da il via alla creazione di un altro importantissimo villain, subì modifiche durante la lavorazione del secondo film. Il loro rapporto, come ben saprete, prende una brutta piega, oltre che per le dispute per Mary Jane, soprattutto dopo la morte del padre di Harry, Norman Osborn, il Green Goblin. Parte della storyline di Harry venne eliminata dal secondo film, come ad esempio la possibilità per quest'ultimo di indossare il costume di Spider-Man. La curiosità di vederlo in quelle vesti rimane, ma la tensione tra i due amici, ormai nemici, resta uno dei fili conduttori più avvincenti della saga.

Quel benedetto ragno sul petto! (e gli altri costumi)

Tra le tante sfide affrontate durante le riprese, una delle più curiose riguarda il logo di Spider-Man sul costume. Raimi, con la sua attenzione maniacale ai dettagli, volle che il ragno fosse posizionato perfettamente sul petto di Maguire. Per riuscirci, i costumisti dovettero lavorare meticolosamente e il regista utilizzò un obiettivo grandangolare per mantenere il logo al centro del petto dell'attore. Questo comportò, di conseguenza, una maggiore facilità nella distorsione ottica delle scena, cosa assolutamente da evitare, pur mostrando quel benedetto ragno sul petto nel miglior modo possibile.

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Altro costume complicatissimo da realizzare in Spider-Man 2 fu quello Doc Ock. Raimi, desideroso di limitare quanto più possibile l’uso eccessivo di effetti visivi e CGI, optò per un costume reale, pesante e dotato di tentacoli meccanici. Questo conferì al personaggio un realismo palpabile, sebbene comportasse notevoli difficoltà durante le riprese.