Unica, Recensione: Ilary Blasi e il suo lungo monologo su Totti

È arrivato su Netflix il docufilm Unica, che tratta la fine della storia tra Ilary Blasi e Francesco Totti tra una chiacchiera ed una scarpa.

UNICA

È arrivato su Netflix il docufilm Unica, sulla fine della storia tra Ilary Blasi e Francesco Totti. Un'ora e venti occupata per la maggiore da un lungo monologo nel quale la showgirl racconta la sua versione dei fatti che hanno portato la coppia alla separazione. Ad affiancarla ci sono la madre, la sorella e due care amiche, che confermano e aggiungono informazioni sulla storia.

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Unica

Unica è il prodotto che gran parte dell'Italia si merita. Un docufilm sulla fine di una relazione che, vuoi o non vuoi, ha causato dolore in entrambe le parti e nei loro figli. Una storia che non dovrebbe assolutamente interessare il pubblico, ma che come sempre la gente non vedeva l'ora di ascoltare. Il punto di vista soggettivo di una delle due parti, esposto senza possibilità di replica dell'altra campana.

Dove vederlo:

6 Unica

Il docufilm, diretto da Tommaso Deboni, non poteva che chiamarsi Unica. Infatti, come viene del resto raccontato nell'arco degli 80 minuti, Totti, per far capire a Ilary Blasi quanto tenesse a lei, aveva deciso, non solo di invitarla a vedere il derby allo stadio Olimpico, ma di dimostrarle il suo interesse indossando una maglietta con su scritto "6 UNICA" , al di sotto della maglia della Roma. In questo modo, a seguito del suo gol, tirando su la maglietta della sua squadra, avrebbe mostrato alla ragazza, così come a tutto il resto dello stadio e dell'Italia, la sua dedica.

Unica si aggiudica il primo posto su Netflix IT

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Questo prodotto si è subito accaparrato il primo posto nella classifica dei top 10 film su Netflix Italia. Del resto la coppia Blasi Totti è stata sempre amata dal grande pubblico. Oltre l'interesse verso la coppia, dalla separazione a oggi sono state riportate talmente tante notizie sulla separazione tra i due che, in un paese che si nutre di gossip e superficialità, questo docufilm non poteva che avere successo.

Ma quali sono state le scelte che hanno portato questo docufilm a riscontrate tanti pareri positivi? Andiamo ad analizzarle.

Una chiacchierata tra donne

Le donne che guardano questo prodotto, non possono che simpatizzare per la protagonista. Del resto si tratta di una donna che, ha avuto e continua ad avere grande successo nel suo lavoro, ma che, anche dopo la separazione, viene considerata più per l'ex marito piuttosto che per i suoi pregi. Ilary Blasi non è stata "creata" da Francesco Totti, aveva già lav0rato in televisione, aveva già messo le basi per la sua carriera. E in questo docufilm viene mostrato tutto chiaramente. Ilary si racconta al pubblico, ma lo fa spesso mentre chiacchiera con le amiche, sentiamo anche i racconti della madre, della sorella. Insomma ci si ritrova insieme, in una stanza e si sentono amiche e parenti parlare di tutte le gioie e i dolori di una relazione finita.

Un giallo: tra orologi rubati e scarpe scomparse

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Il documentario, più si va avanti, più entra nel vivo della separazione e inizia a diventare una sorta di giallo. Come tutti sappiamo in primis Totti accusò Ilary di avere rubato alcuni tra gli orologi della sua collezione. In secondo luogo invece, arriva la notizia delle scarpe, e borse, scomparse dall'armadio della Blasi, in questo caso rubate da Francesco. Quindi il regista decide di mostrare agli spettatori la ricerca delle borse da parte di Ilary, non prima di averci fatto spiegare che la donna non aveva rubato proprio un bel niente al suo ex marito. Qui vediamo la protagonista alle prese con le serrature blindate e il controsoffitto di casa, alla ricerca delle cose nascoste dal marito.

La storia di questi "furti" ha sempre incuriosito il pubblico, e quindi qui arriviamo al terzo e ultimo motivo per cui questo docufilm sta avendo successo.

Il silenzio fino all'arrivo del miglior offerente

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Ebbene sì, Ilary Blasi, al contrario di Francesco Totti, è stata molto riservata su questo argomento. Tralasciando qualche frecciatina rivolta all'ex marito durante dei programmi televisivi, non ha rilasciato interviste per raccontare "la sua verità". Un silenzio un po' sospetto contando quanto si stava parlando della cosa. Beh, aspettare fino all'arrivo del migliore offerente, è sicuramente stata la scelta più intelligente.

Ma quindi chi ha ragione?

Capire chi ha ragione in questa storia è impossibile. Non lo si può capire dai giornali, tantomeno dalle interviste e ancora meno da questo docufilm che mostra una sola versione della storia. Questa storia, dopo tanto tempo, continua a far parlare la gente, e questo docufilm non mette il punto sulla vicenda.