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The Warrior – The Iron Claw, Recensione: trionfo e tragedia

La recensione del film sulla tragica storia della famiglia Von Erich

The Warrior - The Iron Claw

Capita spesso che sport e tragedia si intreccino. Mettere in scena entrambe le componenti in modo soddisfacente non è invece così frequente. The Warrior - The Iron Claw ci riesce, affiancando all'adrenalina e all'azione dei combattimenti, la drammaticità delle sequenze ambientate lontano dal ring.

In sala dal 1 febbraio, prodotto da A24 e distribuito da Eagle Pictures, il film scritto e diretto da Sean Durkin racconta la vera e tragica storia della famiglia Von Erich. Che siate appassionati di wrestling o meno, The Warrior - The Iron Claw è un titolo da non perdere.

The Warrior - The Iron Claw
7.5

The Warrior -The Iron Claw

The Warrior -The Iron Claw è un convincente dramma sportivo, Un buon lato tecnico e delle sequenze di combattimento ben coreografate, incontrano una storia vera che è il punto di forza della pellicola. Durkin scava nell'animo dei personaggi per mettere in scena una reale tragedia, dipingendo con efficacia ossessione, amore fraterno e dolore. Il resto lo fa il cast, tra tutti Harris Dickinson, Jeremy Allen White ed uno strabiliante Zac Efron.

Dove vederlo:

Una famiglia sul ring

Il titolo "The Iron Claw" fa riferimento all'artiglio di ferro, la mossa caratteristica di Fritz Von Erich, patriarca della famiglia Von Erich. Il film si apre proprio con una sequenza di combattimento in bianco e nero che introduce lo spettatore all'ossessione di Fritz per il wrestling.

The Warrior è incentrato però su quattro dei suoi sei figli: Kerry (Jeremy Allen White), David (Harris Dickinson), Mike (Simon Stanley) e Kevin (Zac Efron).

La storia della "maledizione dei Von Erich" viene narrata dal punto di vista di Kevin, il più grande dei quattro. Il primo a seguire le orme del padre ed iniziare la propria cavalcata verso il titolo di campione mondiale dei pesi massimi. Nel giro di poco tempo si affiancano a lui prima David e successivamente Kerry, andando a formare una delle più grandi dinastie nella storia del wrestling.

Non indulgeremo ulteriormente sulla storia dei Von Erich. Pur trattandosi di fatti realmente accaduti, siamo sicuri che non tutti ne siano a conoscenza. In tal caso il consiglio è di non informarsi ulteriormente sui tragici eventi storici, per apprezzare ancor di più la trama del film. In ogni caso, The Warrior riesce a farsi amare, che conosciate i fatti accaduti o meno.

The Warrior - The Iron Claw

Tra film sportivo e dramma

Seppur con sequenze di combattimento ben realizzate e coreografate, non aspettatevi un vero e proprio film sportivo, tutt'altro. The Warrior - The Iron Claw dipinge il wrestling per quello che è realmente. Uno spettacolo d'intrattenimento ancor prima che uno sport. Durkin ne mostra trucchi e natura attraverso i dietro le quinte, gli accordi tra gli sfidanti prima di salire sul ring. Ma non vi è mai una critica esplicita al sistema. Si acquisisce solo la consapevolezza che la fatica ed il sacrificio non bastano.

Eppure il tema centrale del film è quello che più di tutti caratterizza le storie dei campioni dello sport: l'ossessione. In tal caso non è un'ossessione positiva, la costante voglia di migliorarsi per raggiungere i propri obiettivi. Bensì è soprattutto l'ossessione di Fritz.

Il patriarca che è disposto a sacrificare qualunque cosa per il successo e per l'apparenza. Lo si nota sin dal momento in cui noleggia un'auto che non può permettersi. Il tutto per dare di sé l'immagine del vincente. Quando ad uno ad uno spinge i propri figli a seguire le sue orme e scavalcare i propri fratelli. E quando li costringe a non versare lacrime

Un'ossessione, mista ad un autoritarismo estremo, che corrode e distrugge dall'interno la propria famiglia. Fritz è il responsabile di tutto ciò che avviene nella pellicola, dai grandi successi alle immani tragedie. Dopotutto, è lui il responsabile della "maledizione dei Von Erich", come viene spiegato nella prima parte del film.

The Warrior - The Iron Claw

È la componente drammatica il punto di forza di The Iron Claw. Durkin scava nell'animo dei personaggi per mettere in scena una storia che ha bisogno di pochi effetti speciali per essere raccontata. Il materiale di partenza è così forte da non necessitare di indugiare sugli eventi più dolorosi. Ne viene mostrato il minimo indispensabile, ma è quanto basta per arrivare al cuore dello spettatore.

Il merito va in primo luogo ad un eccellente cast, a partire da Harris Dickinson e Jeremy Allen White. Ma è soprattutto Zac Efron a lasciare il segno, grazie ad una grandiosa trasformazione fisica ed un'interpretazione di ugual livello. Una prova eccellente, in grado di toccare le corde giuste e compensare anche i difetti della pellicola. Il suo Kevin vi lascerà senza parole, soprattutto nel finale da brividi.

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