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Recensione

Mixed by Erry, Recensione – Una storia di rivincita

La nostra recensione di Mixed by Erry, un biopic italiano di cui andare fieri.

Autore
Sara
Pavia
mixed by erry

Mixed by Erry è l'ultimo film scritto e diretto dal salernitano Sydney Sibilia, regista anche della saga Smetto quando voglio, nominato ai David di Donatello per le categorie di Miglior Film, Miglior Regista Esordiente e Migliore Sceneggiatura.

Girato quasi interamente a Napoli in otto settimane e distribuito da 01 Distribution, la pellicola ci racconta la vera storia dei fratelli Frattasio, tre giovani napoletani che si rimboccano le maniche creando un nuovo mercato, distribuendo compilation di musica in cassetta, rendendoli così pionieri di quella che diventerà poi la cosiddetta pirateria musicale.

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Una storia tutta italiana

Mixed by Erry è una storia vera, della quale non molte persone probabilmente sono a conoscenza e che grazie a Sydney Sibilia ci viene raccontata attraverso immagini semplici ed efficaci. Il regista ci mostra una storia lineare, classica, senza troppi colpi di scena o suspense. Questo è proprio il potere del film, la semplicità della narrazione, che comunque risulta ricca di momenti divertenti, emozionanti e livelli diversi di profondità.

Per quanto riguarda la regia, il lavoro che Sydney svolge è molto interessante e per nulla banale. Nonostante le immagini mantengano la stessa semplicità della narrazione, il regista osa con riprese interessanti, primi piani in slow motion che enfatizzano alcuni dei dettagli che saranno utili ad alcuni dei diversi filoni narrativi che vengono ad aprirsi.

Un altro elemento che rende Mixed by Erry un film eccezionale è anche l'ambientazione, che con una curatissima coreografia svolge un lavoro di altissimo livello. Il pubblico viene scaraventato nella Napoli degli anni Settanta, mostrandoci usi e costumi tipici del tempo. Una particolare attenzione minuziosa per i dettagli, come i programmi televisivi di sottofondo ad alcune delle riprese ci fanno sorridere, con una nota malinconica, rispecchiando l'amore che il regista sicuramente ha nei confronti della cultura pop tipica di quegli anni.

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La rivincita sociale

Mixed by Erry non solo ci racconta una storia interessante, ma ci manda anche una molteplicità di messaggi. Primo su tutti quello della rivincita, Enrico infatti, il protagonista, è un ragazzino minuto e spesso bullizzato dagli altri, perché considerato "strambo" e fuori dal coro. Passa le sue giornate nel negozio di dischi, il suo sogno è quello di essere un famoso DJ, ma gli vengono tarpate le ali proprio a causa del suo aspetto e della sua timidezza.

La sua conoscenza musicale e la sua determinazione, però, lo portano velocemente ad essere il più famoso creatore di compilation, grazie alla sua immensa conoscenza e passione nei confronti della musica. Tutto il quartiere inizialmente, tutta Italia poi, lo conosceranno come Dj Erry e diventa rispettato e ammirato. La storia di una persona che realizza il proprio sogno, contro ogni previsione ed aspettativa.

Sicuramente apprezzabile anche il contesto in cui la storia si svolge, seguendo un arco storico che va dagli anni Sessanta ai Novanta, focalizzandosi sulla fine dei Settanta. Questa è una corrente che si sta diffondendo nel cinema internazionale, in prodotti seriali come Stranger Things e, in modo del tutto differente, in The Last of Us. Il ritorno della moda che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte in generale, in cui abbiamo assistito a tantissime rivoluzioni le cui conseguenze si percepiscono tutt'oggi. Non solo, ma anche l'arrivo del CD e dell'euro vengono accennati, insomma, storia moderna che ci han visti protagonisti in prima persona.

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Volti nuovi

I ragazzi che interpretano i protagonisti sono volti nuovi del cinema italiano, e svolgono un lavoro eccezionale, regalandoci una performance naturale e genuina, perfetta per il film. I protagonisti sono i tre fratelli: Enrico è interpretato da Luigi d'Oriano, Peppe da Giuseppe Arena e Angelo da Emanuele Palumbo, attori napoletani che speriamo di rivedere sugli schermi in altre vesti.

In generale, Mixed by Erry è un film consistente, preciso e semplice di cui dovremmo andare fieri. Una nuova corrente italiana quelle del biopic che poche volte è stato investigato dai registi nostrani ma che in realtà è apprezzatissimo in generale dal pubblico. Sarebbe bello portare alla luce più storie poco conosciute, personaggi italiani che hanno lasciato il segno, non solo in negativo (come i biopic su personaggi politici o criminali). Nonostante i tre fratelli Frattasio siano considerati criminali, il loro intento era puro, quello di diffondere la musica in tutte le case, anche quelle che non potevano permettersi di comprare le cassette originali.

7.5

Mixed by Erry

Mixed by Erry è un film italiano che racconta una meravigliosa storia, quella di un ragazzo e della realizzazione del suo sogno, che però sfocia inconsciamente in qualcosa di più ampio. Una narrazione semplice ma efficace viene ben accompagnata da una regia capace di rendere al meglio anche i piccoli dettagli. Un prodotto italiano di cui andare fieri e che speriamo apra le porte a nuovi biopic di questo tipo.

Dove vederlo: