Persona 3 Reload, Recensione: un apprezzato ritorno

Andiamo a scoprire insieme in questa recensione ciò che Persona 3 Reload offre.

Persona 3 Reload

Siamo nel 2008 quando Persona 3 viene pubblicato diventando uno dei titoli più importanti della saga ATLUS. Il gioco, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato nella nostra rubrica dedicata alla serie, rappresentò un punto di svolta decisivo per il destino della saga. È quindi chiaro che, un remake di questo titolo, fosse non solo gradito ma anche necessario.

Persona 3 Reload rappresenta il tentativo (se riuscito o meno lo vedremo insieme) di soddisfare questo desiderio. Dal 2 febbraio 2024 ho avuto la possibilità di immergermi in questo titolo, analizzandone punti di luci ed ombra.

A questo punto non mi resta che portarvi con me in questo viaggio, lasciandovi dare una sbirciata a quella che è l’esperienza regalata da Persona 3 Reload.

Persona 3 Reload
8.5

Persona 3 Reload

Persona 3 Reload è l’esempio perfette di come riportare alla luce un vecchio titolo senza deturparlo ma addirittura migliorandolo. Il team di P-Studio segue perfettamente la linea tracciata dal titolo originale, senza mancare di rispetto a quanto creato dal precedente team. Le aggiunte fatte son studiate attentamente per rendere un titolo così vecchio ancora perfettamente giocabile. La ripetibilità di alcune ambientazioni è un difetto che, indubbiamente, si porta dietro un titolo di più di 15 anni fa ma che si sarebbe potuto arginare con delle piccole aggiunte. Un titolo lento ma altrettanto vivace che magari non tutti possono apprezzare ma che, con la giusta pazienza, regala un’esperienza di gioco unica nel suo genere e godibile anche dalla nuova generazione.

  • Un JRPG unico nel suo genere e godibile dopo tutti questi anni

  • La mano arcana è una delle aggiunte migliori fatte dal team, una meccanica senza rivali a livello di strategia

  • Caratterizzazione di personaggi degna di nota

  • Composizione musicale eccellente

  • Narrativa abbastanza lenta, soprattutto nelle prime battute di gioco
  • Mancanza di un giusto quantitativo di opzioni di accessibilità
  • Ripetitività di dungeon e ambientazione che, alla lunga, annoia

Un nuovo inizio - La trama

"Il tempo non attende nessuno. Nel suo flusso siamo tutti uguali, dall’inizio alla fine"

È una giornata come tante in quel di Tatsumi Port Island: il sole splende alto nel cielo, le persone sono perse tra i loro mille impegni ed il mare calmo bagna la spiaggia dell’isola. In questo contesto così apparentemente calmo e tranquillo facciamo la conoscenza del nostro protagonista.

Silenzioso come ogni degno protagonista della saga, il nostro ragazzo sembra essere di fronte ad un nuovo inizio. Dopo avvenimenti a noi sconosciuti, sembra che il protagonista si sia appena trasferito nell’isola con l’obiettivo di iniziare un lungo anno scolastico lontano dal suo passato.

Non sa però ancora che ciò che lo aspetta sarà completamente l’opposto di ciò che si sarebbe mai potuto aspettare. Ben presto scopriremo che a mezzanotte in punto la tranquilla cittadina cambia faccia. Con lo scoccare dell’inquietante “Ora Buia” il mondo, infatti, si trasforma, divenendo un terreno oscuro e minacciato dalle oramai rinomate Ombre, nemici storici della saga.

Persona 3 Reload

In questo contesto il protagonista farà la conoscenza dei suoi compagni di avventura e di una verità ancora più sconvolgente. Lui, come i suoi compagni, è una delle poche persone in grado di evocare una Persona. Cos'è una Persona? Semplice, una rappresentazione magica della propria personalità. Ma non finisce qui: sembra infatti che solo gli evocatori di Personae abbiano la possibilità di sconfiggere le Ombre. Proprio per questo motivo nasce la SEES, squadra composta dai ragazzi ed impegnata a fermare i nemici notturni.

Queste poche informazioni bastano per potervi svelare lo scopo dei nostri protagonisti: sconfiggere le minacciose Ombre e salvare il mondo dalla loro minaccia. Come? Scalando il Tartaro, l’enorme struttura covo dell’ombre, ed arrivare alla sua cima per distruggerlo.

Non voglio svelarvi più di questo sulla trama di gioco. Il resto starà a voi scoprirlo. Posso solo assicurarvi che questo è solo l’incipit di una lunga serie di colpi di scena, scoperte e misteri da risolvere.

Le lingue del gioco disponibili sono solo due: inglese e giapponese. Nonostante ciò, ovviamente è presente la traduzione italiana per dialoghi, opzioni e così via.

La trama ricalca perfettamente quella scritta per Persona 3 FES, la versione ampliata del titolo originale uscita nel 2012. Una trama che, nonostante i numerosi anni passati, presenta temi ancora attuali. Seppur per alcuni si senta il peso degli anni passati e le concezioni di una nuova generazione, il risultato finale non risulta assolutamente fuori luogo o incoerente.

In particolare, il gioco presenta temi dalle sfumature più scure e mature, come suicidio e morte. La morte, soprattutto, sembra essere un tema centrale intorno al quale il gioco ruota. Il tema del tempo che passa senza fermarsi di fronte ai nostri voleri e desideri lascia spazio a riflessioni che permettono di prendere il gioco meno sottogamba. Quindi, seppur il contesto liceale e ricco di attività dai toni più divertenti e leggeri, non aspettatevi superficialità dalla trama di Persona 3 Reload.

Oltre la stessa trama, anche le famose ombre molto spesso rappresentano i toni dark del gioco, risultando quasi inquietanti.

Persona 3 Reload

La narrazione, inoltre, rappresenta sicuramente una colonna portante del gioco. Dialoghi opzionali e non, cut-scene, scene evento e manoscritti sono sempre dietro l’angolo. C’è anche la presenza di numerosi dialoghi a scelta, i quali la maggior parte delle volte andranno a risultare, se scelti bene, in punti utili per statistiche sociali e rapporti interpersonali.

Questo, inevitabilmente, rende il gioco abbastanza lento e ricco di linee di testo, soprattutto nelle prime ore di gioco. Dopo numerose ore di gioco è più che plausibile che il titolo renda impazienti anche i giocatori più pazienti. Le informazioni di gioco sono infatti numerose ed anche dopo 30 ore di gioco è ancora possibile incappare in mini-tutorial. Capisco quindi come questo possa risultare un ostacolo non da meno per i giocatori meno pazienti o non amanti dei giochi narrativi e lenti.

In aiuto di questo tipo di giocatori c’è però la possibilità di avviare la modalità veloce, la quale fa scorrere velocemente tutti questi tipi di interazioni.

Posso però promettere che, per chi è capace di essere paziente, il gioco può regalare una grande esperienza narrativa ricca di spunti di riflessione e capace di lasciare incollati allo schermo per ore.

I piaceri della vita quotidiana - Il gameplay

Il gioco è caratterizzato da una visuale in in terza persona con telecamera dietro le spalle del protagonista. Vi sarà però possibile avvicinarla a vostro piacimento durante il gioco, tranne in poche scene in cui questa sarà bloccata.

Come ogni Persona che si rispetti, il ritmo di gioco è scandito dallo scorrere della giornata. I blocchi tempistici in cui è scandita la giornata variano di giorno in giorno, quelli però sempre presenti sono mattina, pomeriggio/dopo scuola e sera. Andare a dormire ogni sera, ovviamente, farà passare il gioco al giorno successivo.

Per quanto riguarda la giornata prima dell’arrivo della sera, la vita del giocatore è scandita da numerosi eventi. Solitamente la vita scolastica riempie la mattinata fino al pomeriggio, tranne nei giorni festivi o di domenica.

Durante il tempo a scuola vi imbatterete molto spesso in eventi come domande a sorpresa e veri e propri esami. Non pensate che questo non vi richiederà della buona attenzione: stare attenti vi permetterà di rispondere correttamente ed ottenere vantaggi non da poco.

È proprio con questo che infatti aprirò il discorso delle statistiche sociali. Durante il corso della vostra avventura avrete a disposizione la possibilità di migliorare il vostro coraggio, fascino e sapere. Per migliorarli vi sarà richiesto svolgere attività sparse per la città, come lo studio in biblioteca, le serate al karaoke, sfide speciali e tante altre.

Ovviamente lo svolgimento di attività del genere risulterà in un passare delle ore; quindi, sarà necessaria della buona capacità strategica ed organizzativa per riuscire ad organizzarvi nel migliore dei modi.

Persona 3 Reload

Non molto diversi sono i link sociali. Nel corso della vostra avventura farete la conoscenza di diversi personaggi con i quali stringere dei legami. Nei legami che stringete potete passare dal livello uno della conoscenza fino al livello dieci. La crescita di ogni grado risulterà nella possibilità di creare Personae sempre più forti.

Anche in questo caso, passare tempo con i vostri amici risulterà in un passaggio del tempo. La giornata sarà quindi scandita, a vostro piacimento, dalla scelta sul come gestire rapporti umani e crescita personale.

Il processo di crescita di questi due aspetti non risulta tedioso. Seppur sia ovviamente denotato da una certa lentezza, le numerose possibilità di accrescimento non rendono la crescita faticosa. Inoltre, il remake ha aggiunto nuove possibilità per far crescere queste statistiche. Ad esempio, ora vi sarà possibile vivere la vostra vita al dormitorio con i vostri compagni, avendo varie possibilità di passare tempo con loro ottenendo in cambio, molto spesso, l’aumento di statistiche sociali.

Alcuni dei link sociali e molto delle opportunità di crescita delle statistiche saranno disponibili anche di sera. Ma attenzione, svolgere questi significherà perdere la possibilità di esplorare il Tartaro.

Per chi è appassionato di strategia come me, tutto questo risulta anche in un gameplay assolutamente piacevole. Organizzare le giornate per riuscire a far crescere le statistiche nella maniera che si preferisce è soddisfacente e fa perdere non poche ore davanti al gioco.

L’unico appunto sulla crescita dei rapporti con gli altri personaggi è il fatto che molto spesso non sia chiaro il dialogo più adatto da scegliere. Ogni dialogo infatti risulta in una serie di punti favorevoli all’accrescimento del rapporto. Non son stati rari i casi in cui mi trovassi davanti a questi senza aver chiaro il perché un certo dialogo fosse più adatto di un altro.

Persona 3 Reload

Plauso invece alle richieste di Elizabeth, la misteriosa ragazza che vi aiuterà sia nel tartaro che fuori questo. La ragazza vi darà richieste da soddisfare, le quali molto spesso richiederanno il fare ricerche all’interno del mondo reale.

La città è inoltre ricca di opportunità per accrescere il vostro inventario. I negozi della piccola isola son pronti ad offrirvi diversi rifornimenti. Presso la stazione di polizia potrete rifornirvi di armi, armature e accessori, mentre alla farmacia avrete tutto l’occorrente per la cura e pozioni. Non finiscono però qui i luoghi in cui potervi rifornire: gli altri, però, lascio a voi la possibilità di scoprirli.

Nonostante quanto detto sulle scelte dei dialoghi delle affinità sociali, il gioco permette di contare su una navigazione e informazioni chiari. La mappa della città permette di farvi capire a prima vista i luoghi di interesse nei quali trovare opportunità di vario tipo. Inoltre, sarà anche presente una mini-mappa in basso a sinistra dotata di tutte le icone necessarie a comprendere la zona. Le info delle richieste e secondarie son espresse chiaramente con possibilità di consultarle quando si vuole.

Inoltre, vieni sicuramente in aiuto dell’esplorazione il viaggio rapido. Con un solo click potete passare da una zona all’altra della mappa e delle varie zone di una stessa area. Probabilmente sarebbe stata apprezzata l’aggiunta di qualche location aggiuntiva per evitare un’inevitabile ripetitività delle attività ma quello che il gioco offre sicuramente funziona.

Allo scoccare della mezzanotte - Gameplay

Con il calare della notte vi sarà finalmente possibile immergervi nell’esplorazione del Tartaro. L’enorme torre dell’Ora Buia sarà li ad attendervi con sfide dalla difficoltà sempre crescente.

Il party che potrete organizzare per l’esplorazione può arrivare fino ad un massimo di quattro personaggi, compreso ovviamente il nostro protagonista. Scegliere chi portarvi dietro sarà decisione solo vostra. Le opzioni tra cui scegliere sicuramente non mancheranno: anzi, probabilmente più avanti nel gioco risultano anche troppi i personaggi tra i quali scegliere.

Il party è modificabile però solo all’entrata del Tartaro. Sebben sarebbe stato probabilmente più gradita la scelta di poterlo modificare più liberamente come in Persona 5, non risulta in una scelta limitante o frustrante per i fini del gioco.

A differenza de titolo originale sarà inoltre possibile controllare tutti i personaggi del party, anche se è comunque data la comoda possibilità di far sì che questi siano controllati automaticamente secondo la strategia che più preferite (offensiva, difensiva, di supporto). Ovviamente, la morte del protagonista segnerà però il game over.

Persona 3 Reload

La struttura dell’immensa torre cambierà di volta in volta, non permettendovi di trovarvi davanti lo stesso piano all’esplorazione successiva. Esplorare un piano significa trovarsi davanti ad un terreno sconosciuto, dove solo l’attenta ricerca vi permetterà di sfruttare tutte le opportunità che nasconde. Ovviamente non mancheranno i nemici a proteggere ogni piano, i quali risulteranno sempre più minacciosi man mano che si sale.

Dopo qualche piano, inoltre, vi sconterete con dei mini-boss, anche questi capaci di proporvi sfide non da poco. Nonostante ciò, le opportunità più vantaggiose non mancheranno. I piani infatti nascondono anche ricchi tesori dalle altrettanto ricche ricompense. Molti di questi saranno sbloccatili però solo con l’utilizzo di alcuni oggetti speciali chiamati frammenti del crepuscolo.

Ma non temete. I frammenti sono più facili da trovare di quanto si possa credere. Oltre a poterne trovare qualcuno in giro, Elizabeth sarà pronta a fornirvene non pochi dopo il conseguimento di secondarie, richieste o l’accrescimento dei rapporti. Quindi non c’è da preoccuparsi, anche questo risulta in una meccanica per niente tediosa o frustrante da realizzare.

Persona 3 Reload

Nel muovervi tra i piani ed affrontare le Ombre, è consigliabile attaccarle per primi con l’attacco a sorpresa. Questo vi fornirà un vantaggio in battaglia, permettendovi di attaccare per primi invece di subire l’assalto nemico. Essere attaccati per primi dalle ombre, infatti, risulterà in un assalto a vostro discapito. Ci tengo però ad assicurarvi che è davvero difficile essere colpiti dalle ombre: molto spesso anche essere individuati da queste vi darà il tempo di reazione per colpire per primi.

Con il salire dei piani troverete inoltre dei teletrasporti che vi permetteranno di tornare all’entrata per salvare, riorganizzarvi od andarvene.

Le varie opportunità che troverete nei piani del Tartaro sicuramente rendono l’esplorazione godibile però è opportuno menzionare come il dungeon sia sicuramente abbastanza ripetitivo. Ogni blocco in cui il Tartaro è suddiviso ha sicuramente un suo aspetto caratteristico ma il risultato finale è comunque un susseguirsi di piani uguali. Questo potrebbe pesare soprattutto a coloro che hanno giocato il 5, in cui ovviamente la personalizzazione dei dungeon ha raggiunto la vetta massima della serie.

Battaglia all’ultima ombra - Combat System

Dopo aver superato diversi piani vi ritroverete di fronte quello che è chiamato un piano limite. Quest’ultimo non è altro che un piano che vi sarà temporaneamente bloccato. Sottolineo il temporaneamente dato che, una volta arrivata la luna piena, vi troverete a fronteggiare una battaglia con un boss particolarmente potente.

Solo la vittoria permetterà di sbloccare il prossimo blocco del tartaro e proseguire con la storia.

Proprio con questa occasione, ho la possibilità di parlarvi più del vero e proprio combattimento.

Persona 3 Reload

Durante le battaglie vi sarà possibile attaccare con attacchi corpo a corpo o con l’utilizzo di particolari oggetti. Ovviamente però la forma di attacco principale è quella tramite l’incantesimo della vostra Persona.

Ogni persona, così come ogni nemico, ha i proprio punti di forza e debolezza. Gestirli nella maniera più strategica è la chiave per la vittoria. In questo caso viene anche in aiuto la particolare abilità del nostro protagonista di poter utilizzare più Personae. Questo renderà il gameplay ancora più strategico, permettendovi di cambiare la Persona in uso durante la battaglia in base alla strategia migliore. Cambiare Persona risulterà in un conseguente cambio delle statistiche, affinità e abilità in base alla Persona scelta. Vi sarà inoltre possibile cambiare la persona in qualsiasi momento; in battaglia potrete però farlo solo prima di effettuare un’azione in quel turno.

Attaccare una debolezza di un nemico risulterà in un momentaneamente KO di quest’ultimo che vi permetterà di eseguire un ulteriore attacco, il cosiddetto “Ancora 1”. Nel momento in cui tutti i nemici (o il solo nemico) presenti saranno atterrati sarà possibile sferrare un assalto, un attacco coordinato devastante.

Verranno inoltre memorizzate le debolezze dei nemici, in modo da poterle sfruttare nuovamente quando nuovamente incontrati. Sfortunatamente però, in alcuni casi queste sembrano non rimanere memorizzate delle volte o essere resettate. Questo risulta in una leggera frustrazione che sarebbe state evitabile lasciando memorizzati i punti di forze e debolezza dei nemici già incontrati.

Dopo una vittoria in battaglia potrebbe verificarsi una mano arcana, innovativa aggiunta di questo remake. Durante questa, appariranno diversi tipi di carte dalle enormi opportunità sia per battaglie successive che per la crescita di PE e soldi. Ricordate però, potrete sceglierne solo una. Più Ancora 1 ottenete in battaglia, maggiori saranno le chance di ottenere una mano arcana. Concludendo la battaglia con un assalto, la mano arcana sarà garantita.

Persona 3 Reload

Questa rientra sicuramente in una delle migliori aggiunte del remake. Organizzarsi strategicamente per colpire i nemici ed ottenere una mano arcana crea un effetto di soddisfazione tale da far passare tranquillamente ore nel Tartaro senza neanche accorgersene. Inoltre, l’eliminazione dell’alterazione di stanchezza dovuta dalle troppe ore nel Tartaro e presente nel titolo originale rende ancora più piacevole l’esperienza.

Immancabile anche la modalità di fusione che vi permetterà di creare nuove Personae nella Stanza di Velluto. Anche questa diventa presto meccanica strategica di gioco che rende più che piacevole il processo di pianificazione delle battaglie. Inoltre, le richieste di Elizabeth, le quali non si limitano alla vita quotidiana, molto spesso richiederanno di fondere Personae specifiche. Una formula perfetta per rendere l’esperienza di combattimento e strategia davvero irresistibile.

Persona 3 Reload

Luci e ombre - comparto tecnico, grafico e audio

Per quanto riguarda la difficoltà, il gioco è sicuramente accessibile a chiunque. Sono infatti presenti ben cinque modalità di gioco. Ogni modalità permette a chiunque di adattarsi al ritmo di gioco, dai giocatori più casuali a quelli più hardcore. Inoltre, tutte le modalità son disponibili fin dall’inizio. La scelta della difficoltà non influisce sulla storia e può essere cambiata in ogni momento, tranne per la modalità spietato.

Piccolo appunto per la mancanza di effettive opzioni di accessibilità. Oltre a qualche opzione relativa ai sottotitoli, non son presenti chissà quali opzioni di questo tipo. Una mancanza che sarebbe stato gradito se fosse stata colmata o più curata.

Utile sicuramente è la possibilità di caricare i dati salvati online in modo da passarli da PS4 a PS5. In questo caso i trofei, inevitabilmente, non verranno trasferiti. Il sistema di salvataggio si dimostra sicuramente superiori ai precedenti grazie anche alla modalità riavvolgi. Infatti, il gioco salverà anche anche i momenti poco precedenti al salvataggio stesso.

Il character design dei personaggi dimostra una qualità decisamente apprezzabile. I personaggi hanno infatti ottenuto un restyling che, seppur fedele all’originale, migliora linee e luci. Inoltre, viene donato una maggior realismo a questi, ovviamente rimanendo fedeli al carattere anime del gioco. Le figure però risultano più slanciate e umane rispetto alla loro versione simil Amibo dell’originale.

L’intero gioco dimostra una certa ispirazione allo stile grafico di Persona 5. Non solo nel character design ma anche nel world design e nelle scene evento 3D ed intermezzi anime. Questi ultimi sono sicuramente più limitati e leggermente sottotono rispetto al quinto capitolo. Il tutto risulta comunque un piacevolissimo spettacolo per gli occhi. Discorso diverso per l’interfaccia, la quale riesce quasi a superare il lavoro già fatto dal team con Persona 5. Appare chiara, armonica e esteticamente perfetta per il contesto di gioco.

Persona 3 Reload

Il gioco riesce perfettamente nell’impresa di riesumare le vecchie ambientazioni e riportarle in una chiave del tutto modernizzata. Il movimento risulta altrettanto scorrevole e piacevole, i caricamenti risultano quasi assenti, rendendo ancor di più fluida l’esperienza finale.

Ovviamente enorme plauso al comparto audio del gioco, con riguardo alla colonna sonora. Artefice di quest’ultima è Atsushi Kitajoh, il quale ha riarrangiato con enorme maestria gli originali brani composta da Shoji Meguro. Oltre al riarrangiamento sublime, Kitajoh ci ha regalato nuovi brani assolutamente perfetti per il contesto di gioco. Presente anche la voce del rapper Lotus Juice e la voce femminile di Azumi Takahashi.

Il risultato è una composizione degna di un gioco di Persona, la quale accompagna perfettamente il viaggio di gioco. Posso solo assicurarvi di aspettarvi di tutto. Si passerà da note jazz a note più melodiche e malinconiche fino all’avvincente electro-pop.

Per finire, per quanto riguarda la longevità di gioco, posso assicurarvi di come sia necessarie almeno 70 ore per completarlo. Ovviamente nel caso in cui si andasse abbastanza diretti senza perdersi così tanto in secondarie e completismo. In caso contrario, l’esperienza di gioco arriva tranquillamente alle 100 e passa ore.