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Kinds of Kindness: significato e spiegazione del finale

Kinds of Kindness

A pochi mesi di distanza dall'incredibile successo di Povere Creature!, Yorgos Lanthimos è tornato. Kinds of Kindness è il nuovo, folle e surreale film del cineasta greco. Tre film in uno, a dire il vero.

Si tratta infatti di un'opera antologica, in cui ognuno dei componenti del cast interpreta personaggi differenti nelle storie che si susseguono. Tre racconti autoconclusivi, mediometraggi distaccati ma allo stesso tempo molto simili tra loro.

La struttura antologica del film apre però a diverse interpretazioni. Sono tanti gli interrogativi sollevati da Lanthimos che non trovano una risposta nel corso della pellicola. Se ancora non lo avete visto, qui trovate la nostra recensione del film. In caso contrario, siamo pronti a rispondere alle vostre domande: ecco la spiegazione definitiva con spoiler di Kinds of Kindness.

Kinds of Kindness: il significato del titolo

Il primo enigma da risolvere quando si parla di Kinds of Kindness è il titolo stesso, traducibile in "Tipi di gentilezza". Di atti di gentilezza, nel corso della pellicola, se ne vedono in realtà ben pochi.

In effetti Kinds of Kindness è un titolo ironico, che racchiude però nel suo sarcasmo una moltitudine di significati. Vuol fare riferimento a come le persone "sono gentili tra di loro", dove per gentilezza si intendono i gesti compiuti dalle due macro-categorie in cui è possibile dividere i personaggi del film: abusatori e abusati.

I primi mostrano la loro presunta gentilezza con doni (che siano cimeli sportivi, denaro o acqua santificata), ma soprattutto imponendo il proprio controllo, facendo credere di far tutto per il bene dell'altro. D'altro canto, chi si trova dalla parte opposta è chiamato a dimostrare il proprio amore. In questo caso l'atto di gentilezza consiste nel sacrificare parte di sé, del proprio corpo o della propria anima, per ripagare il debito di "amore e gentilezza".

Il titolo Kinds of Kindness allude quindi ai rapporti umani, affettivi e sociali che sono alla base del film. Ma la pluralità dei significati che gli si può dare richiama anche la struttura del film. Un titolo volutamente ambiguo per accentuare la varietà narrativa e stilistica. Non a caso, originariamente, il film si sarebbe dovuto chiamare AND. Una semplice congiunzione che sarebbe servita a simboleggiare il legame tra elementi diversi, ovvero le tre storie del film. Ancor prima però il titolo previsto era RMF.

Kinds of Kindness

Kinds of Kindness: chi è RMF?

R.M.F sono le iniziali dell'unico personaggio presente in tutte e tre le parti di Kinds of Kindness. È un semplice espediente narrativo (detto "McGuffin" in gergo). RMF fa da collante fra i vari racconti, dando un senso di continuità alla narrazione. Se nella prima storia muore per mano di Robert (Jesse Plemons), nell'ultima viene riportato in vita, conferendo una certa circolarità al racconto.

L'unico particolare a far suscitare qualche dubbio è la sua presenza nel secondo atto, dove ricopre il ruolo del soccorritore di Liz (Emma Stone). Possiamo però ipotizzare che le tre storie non siano presentate in ordine cronologico, e dunque tutti i personaggi del film condividano lo stesso universo narrativo, seppur interpretati dagli stessi attori (il che aiuta subconsciamente lo spettatore a trovare analogie tra i vari personaggi).

A prescindere da ciò, quella che conta è il legame tematico tra i racconti. Ognuno di essi parla di fede, potere, controllo e tutto ciò che concerne le dinamiche umane. Un rapporto lavorativo e amoroso nel primo atto, coniugale nel secondo e religioso-sociale nel terzo. In tutti ci si chiede fin dove ci si può spingere per amore, per sentirsi amati e accettati dagli altri.

E si parla soprattutto di libertà e libero arbitrio. I protagonisti oscillano tra la possibilità di decidere per sé stessi e il soccombere agli altri. Quando entrano in totale controllo della propria vita, decidono nuovamente di privarsene. Nel primo racconto, ad esempio, il personaggio di Plemons, una volta libero dal dominio di Raymond, è incapace di decidere cosa ordinare al bar, affidando la propria scelta al cameriere, che gli consiglia e serve un vino bianco. Oppure nel secondo atto, la Liz di Emma Stone ha riacquisito la propria vita dopo un naufragio su un isola deserta. Eppure, decide di farne a meno di fronte alle perplessità del marito.

Trama e spiegazione del finale di ogni storia

R.M.F è, come detto, il trait d'union tra i vari racconti di Kinds of Kindness, a cui dà anche i titoli: THE DEATH OF R.M.F., R.M.F. IS FLYING e R.M.F. EATS A SANDWICH. Andiamo ad analizzarli uno per uno.

La morte di R.M.F

Nel primo racconto, Robert (Plemons) è un uomo la cui vita è minuziosamente controllata da Raymond (Willem Dafoe), con cui intrattiene anche una relazione. Egli gli impone cosa fare ad ogni ora del giorno: quanto e cosa mangiare, cosa leggere e molto altro. La situazione degenera nel momento in cui Raymond chiede a Robert di uccidere un uomo, che come il titolo lascia intuire è proprio R.M.F.

In seguito al rifiuto di Robert, quest'ultimo si ritrova a dover ricominciare la propria vita da zero. Raymond rivolge invece le proprie attenzioni nei confronti di una donna, Rita (Emma Stone). Quando Rita finisce in ospedale dopo aver tentato, senza successo, di uccidere R.M.F.; Robert decide di tornare sui propri passi.

Il primo atto si conclude con il protagonista che uccide brutalmente R.M.F. investendolo con l'auto un paio di volte. Robert fa quindi ritorno da Raymond, che ammette di non aver mai dubitato di lui. Il finale simboleggia l'ossessione di Robert, incapace di riprendere in mano la propria vita ma bisognoso di essere accettato da Raymond. Comprende di non poter fare a meno del suo controllo, spinto anche dalla consapevolezza di non essere insostituibile.

Kinds of Kindness

R.M.F. sta volando

Questo secondo racconto di Kinds of Kindness è il più difficile da decifrare e si apre a molte teorie. Qui Plemons interpreta Daniel, un poliziotto la cui moglie scompare a seguito di un naufragio. Quando Rita (Emma Stone) viene soccorsa e fa ritorno a casa, Daniel inizia a credere che in realtà quella non sia sua moglie.

In effetti sono numerosi gli indizi che portano Daniel a questa conclusione. Alcune abitudini di Rita cambiano: inizia a mangiare il cioccolato che precedentemente detestava, a fumare una sigaretta, che non aveva mai provato. Addirittura le scarpe non gli calzano perfettamente. I sospetti e la follia di Daniel raggiungono l'apice quando Rita gli confessa di essere incinta.

Daniel rifiuta ogni forma di cibo, fino a quando non fa alla moglie delle richieste particolari. Dapprima le chiede di amputarsi un dito della mano e servirglielo cucinato. Fatto ciò, e percossa Rita a tal punto da causare la perdita del bambino (come si intuisce dai dialoghi di Rita e Daniel con i rispettivi medici); Daniel chiede alla moglie di cucinargli del fegato. Come in precedenza, Rita decide di accontentare il marito rimuovendo il fegato dal proprio corpo e perdendo così la vita. Subito dopo, qualcuno suona il campanello. Daniel apre la porta ritrovandosi davanti proprio sua moglie, che abbraccia calorosamente.

Kinds of Kindness

L’arrivo di Rita simboleggia il ricongiungimento fra Daniel e sua moglie, che togliendosi la vita dimostra tutto il proprio "amore", o meglio la sua dipendenza affettiva. In tal modo, da un lato si può pensare che Daniel comprenda finalmente che quella era la sua vera moglie. D’altro canto però gli indizi disseminati nel corso della pellicola non vengono mai confutati del tutto: ad esempio, Daniel continua a ricevere chiamate con una cattiva ricezione (come se il chiamante fosse su un’isola deserta). Tuttavia i piedi gonfi e il cambiamento delle abitudini alimentari e sessuali di Liza sarebbero chiaramente giustificate dalla gravidanza e dalla sconvolgente esperienza del naufragio.

Insomma Lanthimos non vuole chiudere la porta a nessuna ipotesi, nemmeno quella surreale dell’esistenza di una clone di Liz. Tuttavia tutto lascia pensare che l’abbraccio finale sia puramente metaforico ed in parte frutto della crescente pazzia di Daniel. Di certo, proprio come nel primo atto, abbiamo un folle gesto d’amore e di sottomissione, che porta la protagonista a privarsi della propria vita per riconciliarsi con il proprio amato.

In questo racconto è inserito anche un sogno, in bianco e nero, particolarmente significativo per la comprensione del film: quello sui cani. Qui viene messo in evidenza il rapporto fra padrone e animale, che nella vita reale assumono i connotati di dominatore e dominato. I cani del sogno lasciano agli uomini un po' di cioccolato (che loro non possono mangiare) e tengono per sé gli alimenti di cui sono avidi. Eppure Liz afferma che essi trattano bene gli uomini. Proprio come gli abusatori di Kinds of Kindness che illudono le proprie "vittime" di far loro del bene, portandole a dipendere dal loro controllo in rapporti morbosi e tossici.

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R.M.F. mangia un sandwich

La protagonista del terzo atto è Emily (Emma Stone), che dopo aver abbandonato suo marito e sua figlia per seguire un culto religioso basato su sesso, acqua e purezza; è alla ricerca, per conto di questa setta, di una donna dai poteri taumaturgici che ne sarebbe diventata la leader spirituale. Quando Emily è vittima di una violenza sessuale da parte del marito, viene espulsa dalla setta, perché "contaminata".

La donna comprende che l'unico modo per essere perdonata e riammessa consiste nel trovare la ragazza che cerca. Questa deve però soddisfare dei requisiti: il peso e le misure corporee, il fatto che sia l'unica di due gemelle ad essere rimasta in vita, la capacità di guarire e riportare in vita gli essere viventi.

Emily viene avvicinata da Rebecca, una delle gemelle interpretata da Margaret Qualley (Drive Away Dolls, C'era una volta ad Hollywood). Questa racconta ad Emily di essersi salvata miracolosamente dopo essere caduta in una piscina totalmente vuota. È convinta quindi che sua sorella, la veterinaria Ruth, sia la ragazza cercata da Emily. Mentre quest'ultima aveva precedentemente sognato di essere salvata da lei dopo essere affondata in una piscina.

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Emily si convince quando, portando da Ruth un cane ferito, tale ferita viene rimarginata. Tuttavia Ruth non rispecchia tutti i requisiti per essere l'eletta, poiché sua sorella è ancora in vita. Rebecca decide allora di togliersi la vita, davanti agli occhi di Emily, tuffandosi in una piscina vuota. A questo punto la donna porta con la forza Ruth in un obitorio per sottoporla al test decisivo. Qui il cadavere da resuscitare è proprio quello di RMF. La ragazza, avvicinando la mano al corpo della vittima, la riporta in vita.

Ha quindi luogo la famosa scena del ballo di Emma Stone (qui trovate i migliori film e serie con l'attrice premio Oscar) sulle note di Brand New Bitch, in un momento di estasi per il suo personaggio. Nonostante partano i titoli di coda di questo terzo segmento di film, la vicenda non ha tuttavia un lieto fine. Sulla strada del ritorno, Emily ha un incidente d'auto che costa la vita a Ruth. Tutti i sacrifici di Emily e di Rebecca si rivelano quindi inutili.

Anche questo terzo atto affronta però il concetto di libertà. Nel momento in cui Emily è espulsa dalla setta e riacquisisce il libero arbitrio, decide di non sfruttarlo per ricominciare, libera dalle costrizioni imposte dal culto religioso, bensì dimostra il suo malsano attaccamento nei confronti dei precetti della setta.

Dulcis in fundo, se vi steste chiedendo come mai la storia si intitola "R.M.F mangia un sandwich", la risposta è nella scena post-credit pensata da Lanthimos. Subito dopo i titoli di coda di Kinds of Kindness, si vede infatti RMF sporcarsi la camicia con incise le sue iniziali, proprio mentre mangia un panino.

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