Shazam! Furia degli Dei, Recensione – Imperfetto, ma divertente

Zachary Levi torna ad interpretare l’alter ego di Billy Batson in Shazam! Furia degli Dei, il nuovo cinecomic dei DC Studios disponibile nelle sale.

Shazam! Furia degli Dei cinecomic

I supereroi DC tornano al cinema, per la prima volta dopo l'approdo di James Gunn e Peter Safran a capo dei DC Studios. È arrivato nelle sale italiane Shazam! Furia degli Dei, sequel del film del 2019 con protagonista Zachary Levi.

Furia degli Dei prosegue il racconto delle avventure di Billy Batson, un adolescente a cui basta pronunciare la parola "Shazam!" per trasformarsi nel suo alter ego adulto dotato di superpoteri. Vi raccontiamo le prime impressioni sul film nella nostra recensione senza spoiler.

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Shazam! Furia degli Dei

Shazam! Furia degli Dei è un sequel tutt'altro che perfetto ma che resta fedele al suo predecessore. Un'elettrizzante avventura ricca di azione, che riesce ad intrattenere e divertire. L'umorismo e la semplicità della storia narrata sono i punti di forza di un film di puro intrattenimento, che non si prende mai troppo sul serio. A discapito di tanti difetti, se avete apprezzato il primo Shazam! vi piacerà anche questo secondo capitolo.

Dove vederlo:

Il potere degli dei

Shazam! Furia degli Dei mostra gli strampalati tentativi di Billy e delle sua famiglia di trasformarsi in una vera squadra di supereroi, dopo che tutti i ragazzi della casa famiglia hanno ottenuto gli stessi poteri del protagonista.

I ragazzini tentano di apprendere i segreti relativi alla magia che hanno ricevuto in dono, ma Billy sembra l'unico realmente interessato a rendere credibile la famiglia Shazam agli occhi della città di Philadelphia, dopo diversi incidenti che ne hanno compromesso l'immagine. In questo contesto, Billy e i suoi compagni d'avventura si trovano a fare i conti con una grave minaccia: le Figlie di Atlante.

Hespera (Helen Mirren), Kalypso (Lucy Liu) e Anthea (Rachel Zegler) giungono sulla Terra con l'obiettivo di impossessarsi della magia che era stata rubata alle divinità diverso tempo addietro. Billy e la sua famiglia sono così chiamati a lottare per salvare i loro poteri e l'intero pianeta dalle tre antiche divinità.

Sulla scia del primo Shazam!

Shazam! Furia degli Dei piacerà a chi ha apprezzato il primo film con protagonista Zachary Levi. Questo secondo capitolo mantiene, infatti, gran parte delle caratteristiche di Shazam!, lasciando intatte le atmosfere ed i toni del film del 2019.

Il primo Shazam! aveva fatto un ottimo lavoro nel rappresentare l’immaturità del protagonista, portando in scena con successo un adolescente dotato di superpoteri. Furia degli dei prosegue grosso modo sulla stessa linea, mostrando una Shazam Family ancora alle prime armi. Questo aspetto riesce un po’ meno rispetto al primo film, in cui vedere un supereroe inesperto era un elemento di assoluta novità. Furia degli dei riesce però ad approfondire comunque la psicologia del protagonista, il cui arco narrativo viene sviluppato bene ed è tra le cose più riuscite della pellicola.

La struttura narrativa di base è buona, una storia semplice, divertente e che sembra uscita da un fumetto. Tuttavia la sceneggiatura nel suo complesso presenta grosse sviste, con dialoghi che pur strappando genuine risate risultano spesso banali, così come più in generale alcune scelte narrative. Vi sono momenti in cui le forzature appaiono evidenti.

A titolo esemplificativo, senza entrare troppo nel dettaglio, basti pensare che i protagonisti riescono a risalire all’identità di Anthea letteralmente nel giro di pochi secondi, grazie ad un ragionamento non particolarmente brillante legato al suo nome. Sviste sulle quali però si riesce a sorvolare grazie al ritmo della pellicola.

Shazam! Furia degli Dei

Il divertimento è assicurato

Il pregio ed il difetto di Shazam! Furia degli Dei risiede nel fatto di non prendersi troppo sul serio. La bellezza del personaggio sta nell'essere un ragazzino nei panni di un supereroe, il che gli consente di alternare battute divertenti a battaglie di vitale importanza. Per intenderci, stiamo parlando di un supereroe in grado di intrattenere Hespera (Helen Mirren) parlando di Fast and Furious. Il Shazam di David Sandberg è questo, prendere o lasciare.

Da un lato questo è ciò di cui tutti gli amanti del genere avevano bisogno, lasciando per un attimo da parte i toni seriosi della gran parte dei cinecomic rilasciati negli ultimi mesi. D’altra parte, però, anche Shazam! Furia degli Dei risulta un po’ troppo pretenzioso, cercando di conciliare la sua leggerezza con una storia in cui l’intero mondo risulta in pericolo, per di più in un universo condiviso come il DCU: Superman può precipitarsi a Kahndaq per parlare con Black Adam ma non a Philadelphia per salvare il pianeta, lasciando il compito a dei ragazzini?

In generale è comprensibile che Shazam! Furia degli Dei punti ad un target più ampio rispetto ad altri cinecomic, sfruttando le caratteristiche del personaggio. Tuttavia non bisogna confondere la leggerezza ed il tono comedy con i chiari problemi di scrittura e non solo. D’altro canto non si può neppure massacrare un film che nonostante i tanti difetti fa il suo compito e raggiunge il suo obiettivo, ovvero intrattiene e diverte per un paio d’ore, senza troppe pretese.

Non dovendo raccontare la origin story del personaggio, Fury of the Gods proietta fin da subito lo spettatore nell'azione, senza perdersi troppo in inutili sottotrame. Questa capacità di andare dritti al sodo è uno dei punti di forza della pellicola, insieme all'umorismo. Al tempo stesso il film cerca anche di puntare sulle emozioni, rivelandosi in alcuni momenti addirittura toccante nella trattazione del tema della famiglia, come già aveva fatto il suo predecessore.

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Facce vecchie e nuove

Non ci si può lamentare di questo secondo film della saga neppure per le interpretazioni del cast. È evidente come soprattutto i componenti più giovani del cast abbiano approcciato questo film con grande entusiasmo. Asher Angel come Billy Batson fa meglio di Zachary Levi, mentre Jack Grazer è più di un semplice comprimario nel ruolo di Freddy.

Niente da dire su Hellen Mirren e Lucy Liu (seppur non nei ruoli più memorabili delle loro carriere), ma la grande novità, in positivo, di Shazam! Furia degli Dei è senza dubbio Rachel Zegler. Quello di Anthea non sarà il ruolo della sua vita (lo è già stato Maria in West Side Story), eppure senza il suo personaggio e la sua performance il film avrebbe perso diversi colpi.

Non possiamo dire quindi che gli attori non abbiano messo il cuore in questo progetto, e lo stesso vale anche per David Sandberg. Il regista fa un lavoro tutto sommato discreto per portare sul grande schermo un degno sequel di Shazam!. Anche dal punto di vista visivo stiamo parlando di un lavoro complessivamente ben fatto, grazie a scene d’azione che funzionano e poteri resi bene visivamente, in particolare nel caso di Anthea.

Shazam! Furia degli Dei

Shazam! Furia degli Dei ed il DCU

Uno degli aspetti più apprezzabili di Shazam! Furia degli Dei è la sua capacità di reggersi perfettamente in piedi da solo, pur facendo parte di un universo narrativo (regola che dovrebbe essere valida per ogni prodotto, ma tutt'altro che scontata di questi tempi). Al contrario di quanto si possa pensare in seguito alle note vicende dirigenziali, il film è, infatti, ambientato interamente all'interno del DCU.

Questo secondo capitolo segue le orme del primo film anche nella sua capacità di restare connesso al DCU senza troppi espliciti riferimenti, o almeno per gran parte del film. Non mancano, infatti, alcune sorprese che faranno felici molti fan, ma a nostro avviso rovinano leggermente, soprattutto per come sono state portate in scena, un film di per sé godibile (ma per alcuni appassionati saranno la cosa migliore del film).

Possiamo dire con tranquillità che se il film fosse finito prima lo avremmo apprezzato maggiormente e sarebbe “invecchiato” meglio, per quanto il futuro del personaggio nel DCU sia tutt’altro che deciso. In ogni caso, se siete alla ricerca di un film divertente, Shazam! Furia degli Dei fa per voi, nella speranza che le decisioni degli studios non portino ad un epilogo simile a quello di Black Adam.