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E3 al capolinea: la delusione dei fan si sente ancora

E3 al capolinea: la delusione dei fan si sente ancora

Uno degli eventi più importanti del mondo gaming, l'Electronic Entertainment Expo conosciuto anche come E3, è definitivamente uscito dalle scene. L'annuncio ufficiale di qualche giorno fa da parte dell'ESA, ha sconvolto tutti i gli appassionati e non solo. Un appuntamento annuale che non mancava mai di arrivare, soprattutto per chi rifiutava di stare un solo passo indietro con le novità videoludiche.

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Un evento che ha fatto la storia

L'evento aveva visto la luce per la prima volta nel 1995 ed era diventato un classico nell'universo videoludico. In queste occasioni sono stati messi in luce quelli che ora sono pionieri del gaming, come l'amatissimo The Legend of Zelda: Breath of the Wild del 2017. Quest'anno si sarebbe dovuto svolgere al Convention Center di Los Angeles, dal 13 al 16 giugno, ma la porte non si sono mai aperte. Adesso la speranza di poter sentir parlare ancora di E3 è svanita per sempre.

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Le problematiche principali

A rompere il delicato equilibrio che teneva in piedi l'evento è stata innanzitutto la Pandemia del 2019-2020. Superata questa fase iniziale, l'anno successivo c'è stato un tentativo di rilancio, offrendo un evento completamente in digitale. Nel 2022 è stato subito cancellato, mentre il 2023 ha visto sprofondare ogni speranza per non riemergere mai più. Già da tempo si avvertiva comunque un calo di tensione. Molti collaboratori hanno smesso di prendere parte all'Electronic Entertainment Expo, quali Sony, Microsoft e Nintendo. Segnale non meno importante il fatto che anticipatamente il 2024 e il 2025 non avrebbero riaperto le porte. Inoltre diversi eventi organizzati come il Summer Game Fest, dal discreto successo, si sono visti addossare parte della colpa per la fine dell'E3.

Un nome che rimarrà sempre nella memoria

A sentire maggiormente la mancanza dell'Electronic Entertainment Expo non sono soltanto i fan. L'evento, infatti, ha sempre rappresentato un robusto ponte per il buisiness e l'interazione tra i giocatori e l'intera industria del videogioco. D'ora in poi l'assenza di questo supporto si sentirà senz'altro. In ogni caso non dobbiamo stupirci per quanto accaduto. Purtroppo le crisi degli ultimi anni hanno spazzato via diverse aziende, e il mondo videoludico non è certo immune. In ogni caso non si smette mai di sperare. Di un evento del genere si continuerà ancora a parlarne per molto tempo. Se non che possa addirittura nascere un successore degno di ereditare tutte le mirabili fattezze di questo Expo.

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