Mare Fuori 4 (Parte 2), Recensione: nessun lieto fine

Dal 14 febbraio su RaiPlay sono stati rilasciati in streaming gli ultimi episodi di Mare fuori 4. Come sarà andata questa seconda parte?

mare fuori 4

Allo scoccare della mezzanotte del 14 febbraio, dopo quasi due settimane d’attesa, su RaiPlay sono stati rilasciati in anteprima streaming gli ultimi episodi di Mare fuori 4.

Per i fan della serie diretta da Ivan Silvestrini e scritta dalla sceneggiatrice Cristiana Farina c'è stata anche una grande e inaspettata sorpresa.

Il regista infatti, poche ore prima dell'uscita dei nuovi episodi, ha annunciato che la quarta stagione non sarebbe stata composta da 12 episodi bensì da 14.

Le puntate che completano e formano la seconda parte sono, dunque, 8 e ancora una volta (come era successo nella stagione precedente) c'è uno stacco, una sottile seppur molto evidente differenza tra quella che è la prima parte della quarta stagione e la seconda.

Dopo i primi due episodi già mostrati in anteprima al Rome Film Fest, i restanti quattro usciti il primo febbraio avevano generato stupore e dato il via a numerose polemiche per la banalità, l'incoerenza delle scelte narrative ma soprattutto per il trash di alcune scene diventate rapidamente virali sul web.

Queste restanti 8 puntate si allontanano da quella direzione, c'è una sorta di passo indietro, di ritorno alle origini, ma va detto: le scene poco convincenti e involontariamente "buffe" non mancano. Ci sono momenti musicali mal riusciti e improbabili fughe con acrobazie e parkour, però c'è in alcuni momenti più coerenza , per quanto una serie come Mare fuori (che ha un retaggio tipicamente da fiction) può avere.

5.8

Mare Fuori 4

La seconda parte della quarta stagione di mare fuori che è composta da 8 episodi, risulta nel complesso essere più godibile e coerente della prima che si era contraddistinta per il trash e le discutibili scelte narrative. Purtroppo però il tutto è rovinato da un finale, debole, banale e ripetitivo; un cane che s morde la coda. Il progresso della storia non ha saputo convincere appieno, e ora la situazione è ulteriormente peggiorata. Il regista Ivan Silvestrini e la sceneggiatrice Cristiana Farina hanno esagerato nel cercare sempre il colpo di scena e il cliffhanger, concludendo le 14 puntate in modo forzato. Ancora una volta, la rivalità tra i Ricci e i Salvatore ha prevalso, lasciando tutti i personaggi in una situazione di sconfitta.

Dove vederlo:

Nuovi addii e vecchie, ripetitive dinamiche

La prima parte di Mare fuori 4 si era conclusa con l'episodio Ragazzi fuori e con un cliffhanger, non troppo ricco di pathos che riguardava Alina (Yeva Sai) Giulia (Clara Soccini) e Cardiotrap (Domenico Cuomo). I tre si trovano all'interno di un edificio in fiamme e ad appiccare il fuoco era stata proprio Giulia\Crazy J, nel tentativo folle e sconsiderato di liberarsi da un contratto discografico che la faceva sentire imprigionata. Nell'episodio d'apertura della seconda parte, Il prezzo del cambiamento scopriamo il destino dei tre ragazzi e di conseguenza verrà chiusa la storyline di Giulia, che maggiorenne viene portata dopo l'ennesimo reato, in un Penitenziario per adulti.

Il personaggio interpretato dalla cantante Clara Soccini non ha mai apportato qualcosa di concreto alla serie con la sua storia, all'interno della quale non troviamo neanche un vero insegnamento e non ha mai fatto appassionare gli spettatori. Probabilmente Crazy J verrà ricordata solo per la sua antipatia e le sue canzoni.

Oltre Giulia che lascia i ragazzi fuori dell'IPM di Napoli in malo modo, un altro personaggio viene trasferito in un altro l'Istituto, ma il tutto avviene in un clima totalmente diverso: Kubra (Kyshan Wilson), La ragazza dopo aver ritrovato suo padre (Beppe), aver messo in chiaro i suoi sentimenti sia con Pino (Artem) che con Diego (Enrico Tijani) appare pronta per affrontare nuove sfide e ci viene fatto intuire che per lei, una volta scontata la pena, si prospetta un futuro luminoso.

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Per quanto riguarda gli adulti che popolano il mondo di Mare fuori, in questi nuovi episodi Massimo (Carmine Recano), il comandante, dopo il terribile caso di violenza ai danni di sua moglie Consuelo (Desirée Popper), si comporta in modo burbero e glaciale nei confronti dei ragazzi. La sua è una corazza di rabbia e risentimento e una volta scoperta la verità convincerà Mimmo (Alessandro Orrei), direttamente coinvolto nella brutale aggressione suo malgrado, a dire la verità e denunciare Donna Wanda Di Salvo (Pia Lanciotti), la mandante. La storia e il destino di Mimmo, da quando ci è stato presentato il personaggio, è stato segnato da una tragedia dopo l'altra, non c'è mai stato nemmeno uno spiraglio di positività nonostante la sua volontà di riscatto.

L'unico personaggio che continua ad evolversi in modo positivo e coerente è Pino, che ha appreso molti insegnamenti e si sta formando in modo deciso e fuori da ogni dinamica criminale. Pino è anche capace di strappare un sorriso allo spettatore, dato che la sottile comica (volontaria) della serie Rai è affidata proprio a lui e a Beppe, altro personaggio sul quale non c'è molto da dire, le scelte che sono state fatte su di lui sono ottime e l'interpretazione di Vincenzo Ferrara è ricca di sfaccettature interessanti così come quella di Artem.

Rosa e Carmine: scegliere la strada della vendetta

Le dinamiche nell'IPM continuano, con la storia tra Carmine (Massimiliano Caiazzo) e Rosa (Maria Esposito) che è una vera e propria montagna russa. La ragazza dopo la perdita del padre si allontana dal personaggio interpretato da Massimiliano Caiazzo svariate volte per poi decidere di cedere all'amore che prova nei suoi confronti e accettare la proposta di matrimonio ricevuta. Ma le cose si sa non sono mai destinate ad essere facili, il futuro di Rosa e Carmine sarà prontamente messo alla prova da ulteriori difficoltà e lì il castello crollerà definitivamente.

Ed è proprio la linea narrativa che interessa i due giovani innamorati provenienti da due acerrimi clan rivali che ha lasciato l'amaro in bocca e deluso le aspettative dei fan della serie che speravano in un lieto fine, nella vittoria dell'amore nonostante tutto.

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Rosa sceglierà di abbandonare Carmine all'altare per seguire la strada della vendetta dopo aver scoperto del tradimento subito da parte di Edoardo (Matteo Paolillo). Tutto questo seppur in linea con la serie risulta eccessivamente forzato e costituisce ancora una volta un punto di stallo anzi, di regressione nell'evoluzione del personaggio di Rosa Ricci che sta iniziando a stancare. Con molta probabilità la quinta stagione stagione sarà incentrata ancora di più su di lei ma vederla intraprendere la strada della criminalità e della vendetta per codice, noi spettatori non ne abbiamo alcun piacere ne bisogno.

Di conseguenza alla mancata unione Carmine decide di andare comunque a vivere sotto protezione con sua figlia Futura, e stranamente con il cuore che sembra essere in pace. La volontà di chiudere la storia di Carmine con serenità e pacatezza mostrandocelo tranquillo e convinto delle sue scelte è comprensibile ma poco coerente dato che per tredici puntate lo abbiamo visto solo struggersi per Rosa.

Ormai è quasi certo che l'amato personaggio al quale ha dato vita Massimiliano Caiazzo abbia dato così definitivamente l'addio a Mare fuori, ma c'è da dire che nonostante l'amarezza per il mancato lieto fine, Carmine, da sempre un personaggio centrale, in questa stagione è solo un'ombra, vive in funzione di Rosa e non è coinvolto direttamente in nessun'altra dinamica.

Un finale triste e deludente, come quello della precedente stagione

Per parlare del finale di stagione bisogna aprire una parentesi su Edoardo Conte (Matteo Paolillo) che dopo essersi ripreso completamente in seguito all'agguato torna nell'IPM, sempre sentimentalmente in bilico tra sua moglie Carmela (Giovanna Sannino) e Teresa (Ludovica Coscione) l'amante, per la quale sembra propendere.

Grazie al sentimento che lo lega alla ragazza, per un breve lasso di tempo si ritroverà addirittura a pensare che la vita onesta possa essere e la strada migliore per lui, ma cedere al richiamo del potere è insito nel personaggio e la brama di "comandare" nel territorio napoletano si rivelerà essere più forte di qualsiasi altra cosa.

mare fuori 4 edoardo

A un passo dall'altare, come abbiamo detto in precedenza, Rosa decide di fuggire per vendicare la morte di suo padre. Nella stessa serata, Edoardo, Rosa, Micciarella (Giuseppe Pirozzi) e Cucciolo (Francesco Panarella) si dirigono alla tomba dei Ricci, dove si trovano i soldi nascosti: il bottino raccolto in anni e anni di vita criminale da Don Salvatore e ora bramato da molti.

Al cimitero dove, appunto, giunge anche Edoardo per tentare di prendere il denaro, il ragazzo viene colpito alla testa da un aggressore sconosciuto.

Così, la quarta stagione giunge alla sua conclusione, riflettendo quasi il cliffhanger della terza. La sorte di Edoardo rimane incerta, e stavolta non abbiamo indizi sul colpevole, potrebbe essere Rosa, Cucciolo, Micciarella o chiunque altro, quello che è certo però è che nonostante l'accoglienza tiepida e le polemiche sulla ripetitività, sul web anche quest'anno stanno circolando già decine e decine di teorie, alcune anche estremamente fantasiose su questo nuovo finale.

In conclusione il quarto capitolo di Mare Fuori ci ha regalato un finale deludente, causato da decisioni creative discutibili. Il progresso della storia non ha saputo convincere appieno, Ivan Silvestrini e Cristiana Farina, così come tutto il team hanno esagerato nel cercare sempre il colpo di scena e il cliffhanger, concludendo così le 14 puntate in modo forzato.

La quinta stagione, ormai confermata da parecchio tempo, dovrebbe come di consueto uscire a febbraio del prossimo anno, e sappiamo già che contraddistinguerà per i molteplici cambiamenti che ci saranno, tra i quali, in primis l'addio di Ivan Silvestrini e l'arrivo di un nuovo regista sul set.