Logo BackgroundDecorative Background Logo.

Odio il Natale 2, Recensione: una rom-com tutta italiana

Odio il Natale ritorna su Netflix per una seconda stagione. Riuscirà Gianna a trovare l’amore?

odio il natale 2

Odio il Natale sbarca su Netflix con una simpatica e frizzante seconda stagione. La serie, prodotta da Luca e Matilde Bernabei, segue le avventure amorose di Gianna, interpretata da una carismatica Pilar Fogliati alla ricerca di un uomo da portare alla cena di Natale.

Si sa che, soprattutto nelle feste, i nostri parenti continuano a ripeterci accaniti: "ma il fidanzatino?". Gianna, cresciuta a pane e Love Actually, ne sa qualcosa. Odio il Natale 2 si riconferma un ottimo prodotto italiano, da guardare in questo periodo natalizio, davanti al camino e con una bella cioccolata calda in mano.

odio il natale
7.5

Odio il Natale 2

Odio il Natale 2 è un ottimo prodotto italiano targato Netflix. Gran parte della riuscita della serie è data dalla carismatica e nevrotica protagonista, interpretata brillantemente da Pilar Fogliati che instaura una chimica evidente con i vari uomini con i quali si confronta. Un po' Fleabag e un po' Bridget Jones, Gianna è alla ricerca dell'uomo perfetto. Odio il Natale 2 è una rom-com frizzante, simpatica e spontanea che non si riempie dei classici clichè natalizi e amorosi. Una serie da guardare assolutamente in questo periodo festivo.

Dove vederlo:

Odio il Natale: dove eravamo rimasti?

Facciamo un passo indietro e torniamo brevemente alla prima stagione. Gianna (Pilar Fogliati) è un'infermiera che lavora nell'ospedale di Chioggia e si sposta da una parte all'altra con la sua inseparabile bicicletta. Durante il suo percorso incontra diversi uomini, ma quale sarà quello giusto, quello da portare alla cena di Natale?

Ecco che passiamo alla seconda stagione: è trascorso un anno dallo scorso Natale e Gianna è felicemente fidanzata con Umberto (Glen Blackhall), il medico del suo ospedale e non sembrano esserci apparentemente problemi. Tuttavia proprio ora che Gianna sembra aver trovato il vero amore, inizia ad essere spaventata dall'appiattimento della vita di coppia. Il terrore di sposarsi, porterà la Regina del Natale a finire tra le braccia di Babbo Natale, rovinando così la sua relazione. E ora Gianna riuscirà a trovare un nuovo amore?

odio il natale

Gianna: un po' Fleabag e un po' Bridget Jones

Odio il Natale trova il suo punto di forza nella spontaneità e nel carisma della sua protagonista, Pilar Fogliati. In questa seconda stagione il suo personaggio compie un'evoluzione anche psicologica. La serie non è affatto una sequenza di classiche situazioni "da film", di sdolcinati momenti romantici e appuntamenti perfetti. Anzi Gianna è molto simile a noi e la vicinanza del suo personaggio allo spettatore è dovuta anche alla rottura della quarta parete: la protagonista, infatti, dialoga tranquillamente con noi, in maniera non forzata, come se fossimo amici al bar ai quali raccontare i vari problemi amorosi.

Nonostante il leit motiv di Love Actually, Odio il Natale è a metà strada tra il carisma di Fleabag e la quotidianità de Il diario di Bridget Jones, con un pizzico di girl power alla Sex and the city. Certo non raggiunge mai quei livelli alti, ma risulta assolutamente piacevole, incalzante, spontaneo e divertente. Un giusto compromesso che non annoia mai e che con la sua leggerezza riesce a strapparci un sorriso e a farci vivere un po' la magia del Natale (anche se non abbiamo un partner per la cena di Natale!)

odio il natale

Tra vecchi ritorni e new entry

Odio il Natale 2 vede Gianna contesa tra vecchi amori come Umberto (Glen Blackhall) e il bad boy Davide (Nicolas Maupas), a questi si aggiungono poi nuove conquiste come Bruno (Lodo Guenzi) e soprattutto Filippo (Pierpaolo Spollon), vera novità della serie. Tra Spollon e Fogliati c'è una chimica evidente che riesce a dare quel brio in più alla serie. Il trio femminile si riconferma grazie alla presenza di Titti (Beatrice Arnera) e Margherita (Fiorenza Pieri).

Insomma, Odio il Natale 2 è forse anche meglio della prima stagione, la protagonista riesce ad essere vicina a noi creando una serie di situazioni bizzarre e sfornando una serie che non si riempie di clichè romantici e natalizi, ma riesce ad essere spontanea e frizzante.

Ti potrebbe interessare