Only Murders in The Building 3×09, Recensione: in dirittura d’arrivo

La terza stagione di Only Murders in The Building continua con il nono episodio “Trenta”, disponibile per la visione su Disney+ da martedì 26 settembre. Scomporre e ricostruire gli eventi Dopo Prova all’italiana, il frizzante ottavo episodio in “Trenta” vediamo per la prima volta il trio ritrovato e compatto indagare insieme con un obbiettivo comune, cosa che fin ora nella terza stagione non era […]

Only Murders in The Building  3×09, Recensione: in dirittura d’arrivo

La terza stagione di Only Murders in The Building continua con il nono episodio “Trenta”, disponibile per la visione su Disney+ da martedì 26 settembre.

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Only Murders in The Building 3×09

Il nono episodio della terza stagione di  Only Murders in The Building, ci mostra il trio finalmente riunito e compatto indagare insieme come ancora non era mai avvenuto nel corso di queste nuove puntate, ricostruendo passo per passo gli eventi accaduti durante la notte della prima fino ad arrivare ad una apparente soluzione definitiva del caso Glenroy con una puntata d'anticipo. Questa puntata è meno scoppiettante della precedente ma non mancano gli elementi ironici e sorprendenti, del resto un episodio totalmente incentrato sull'elemento investigativo e con più spunti di riflessione crime arrivati a questo punto della stagione era necessario e il risultato è coinvolgente e convincente ma soprattutto anche se la verità sembra svelata i dubbi nello spettatore sono sempre di più, il nono episodio potrebbe nascondere ben più sorprese e rivelazioni del previsto.

Scomporre e ricostruire gli eventi

Dopo Prova all'italiana, il frizzante ottavo episodio in "Trenta" vediamo per la prima volta il trio ritrovato e compatto indagare insieme con un obbiettivo comune, cosa che fin ora nella terza stagione non era mai avvenuta in questo modo.

Anche Oliver (Martin Short) che è sempre stato scettico e concentrato solo sulla realizzazione del suo spettacolo, date le nuove scoperte e il coinvolgimento di Loretta (Meryl Streep) è totalmente immerso nella ricerca del colpevole dell'omicidio di Ben Glenroy (Paul Rudd).

only murders in the building

I nostri tre protagonisti ripercorrono così, in cerca di più elementi possibili da inserire come tasselli in puzzle ancora piuttosto confuso, la fatidica notte della prima di Death Rattle.

Questa nona puntata è meno frenetica della precedente, più riflessiva e incentrata totalmente sulle indagini, ma non meno interessante anzi, del resto a questo punto c'era bisogno di un accelerata verso quella direzione.

Ad un passo dalla risoluzione

Il focus di "Trenta" è sull'analisi che Mabel (Selena Gomez), Charles (Steve Martin) e Oliver compiono sulle ultime ore della vita di Ben, le cose che scoprono analizzando passo dopo passo l'evoluzione degli eventi sono fondamentali e il trio sembrerebbe essere arrivato alla risoluzione definitiva del caso in anticipo, una puntata prima della conclusione della terza stagione.

only murders in the building

Dunque, nonostante tutti i pezzi nel finale della nona puntata sembrano essere finalmente al loro posto, non tutto per noi spettatori risulta chiaro, anzi quasi sicuramente ci sarà altro da scoprire. La verità che viene fuori da queste nuove indagini è lineare ma non del tutto convincente.

La probabilità che si tratti di un escamotage narrativo forviante è molto alta e solo martedì 3 ottobre sapremo quali dinamiche, chi e spinto da quali sentimenti ha causato davvero la morte di Ben Glenroy.

Tenendo in considerazione tutti i fattori, le scelte stilistiche e narrative arrivati al nono episodio si possono iniziare a tirare le somme di Only Murders in The Building 3, una stagione che alternando episodi molto ricchi ad altri di più largo respiro ci mostra la crisi temporanea di una solida amicizia e di conseguenza delle indagini, compiute con più approssimazione ma ci permette anche di conoscere più profondamente Oliver, Charles e Mabel e in particolare le loro insicurezze e debolezze. Una stagione che sta per concludersi e che si conferma ad un episodio dalla fine all'altezza delle precedenti, una comedy ben realizzata e con dei personaggi scritti molto bene e della forte personalità, superiore a molti altri prodotti televisivi degli ultimi anni.