Days Gone – Recensione – l’esclusiva “incompiuta” di Sony

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Days Gone

Negli ultimi anni Sony con le sue esclusive ha abituato piuttosto bene i videogiocatori, sfornando dei veri e propri capolavori sotto ogni aspetto. Non che l’opera realizzata da Bend Studio sia da meno, soprattutto in termini di narrazione e caratterizzazione dei personaggi. Ma dal punto di vista tecnico non è stato tutto rose e fiori.

Trama e ambientazione

Le vicende di Days Gone sono ambientate nell’Oregon, un piccolo staterello degli Stati Uniti d’America, afflitto da una minaccia incombente, i Furiosi.

Il gioco inizia presentandoci alcuni dei personaggi principali; Deacon St. Jonh, personaggio che utilizzeremo per tutta la nostra avventura, sua moglie Sarah e Boozer, amico motociclista del nostro protagonista.

Nelle prime battute di gioco ci ritroveremo a vivere una situazione a dir poco catastrofica, intenti a scappare dall’inseguimento dei Furiosi. L’obiettivo dei nostri protagonisti è quello di mettersi in salvo raggiungendo l’elicottero della NERO (organizzazione scientifica), una volta raggiunto dovranno “affrontare” una dura e triste realtà.

Così ha inizio la nostra avventura post-apocalittica in quel di Days Gone.

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L’apocalisse è vicina

Days Gone ci metterà nei panni di Deacon St John nell’affrontare una delle avventure post-apocalittiche più epiche e frenetiche di sempre.

Una delle principali caratteristiche del nuovo titolo di Bend Studio è l’enorme mappa di gioco, disseminata di pericoli. Non dovremo vedercela soltanto con i Furiosi, ma con tante altre avversità, come bestie “zombie”, ripugnanti, mercenari, orde, chi più ne ha più ne metta. Difficilmente avremo il tempo di poterci godere un attimo di tranquillità o magari qualche bel scorcio suggestivo. Il pericolo è dietro l’angolo.

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Durante il nostro “viaggio” in quel di Days Gone avremo la possibilità di spostarci da un avamposto ad un altro, facendo la conoscenza di diversi personaggi che ci aiuteranno per il proseguo delle nostre peripezie.

All’interno dei vari accampamenti potremo svolgere diverse attività, tra cui; riparare la moto, consegnare le taglie, acquistare armi e fare anche qualche riposino di ristoro.

Una delle note assolutamente positive è la grande vastità di armi da fuoco presenti all’interno del titolo, permettendo all’utente di intraprendere gli scontri a fuoco con l’approccio che più si preferisce. Stealth o scontro diretto, a voi la scelta. Certo, in alcuna circostanze, soprattutto quando si è “costretti” ad affrontare un orda di Furiosi, forse è meglio pensare su come agire, analizzando l’ambiente che ci circonda.

Le armi da fuoco però non la fanno da padrone. Difatti spesso sarà conveniente utilizzare armi da mischia (asce, mazze, assi di legno etc) oppure oggetti da lancio (molotov, granate, bombe tubo), utili quest’ultime quando abbiamo troppi nemici alle calcagna.

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Porto via tutto, mi servirà

Di sicuro uno degli elementi basilari del gioco, che la fa da padrone, è sicuramente il crafting. All’interno dei vari accampamenti potremo raccogliere di tutto, stracci, taniche di benzina, bottiglie vuote, ingranaggi, armi da mischia e tanto altro. Ogni cosa sarà utile e indispensabile per il proseguo del nostro viaggio. Come si può intuire, è sicuramente molto importante fare attenzione ad ogni angolo dell’area di gioco.

Un lupo solitario

Altro elemento presente in Days Gone è il potenziamento del nostro personaggio. Difatti avremo la possibilità di “potenziare” Deacon attraverso 3 diverse ramificazioni dell’albero delle abilità. Queste sono suddivise in; mischia, distanza, sopravvivenza. Ognuna di queste macro-categorie sarà caratterizzata da determinate abilità che andranno a migliorare le capacità del nostro protagonista.

Inoltre, all’interno della mappa di gioco sono presenti diverse basi della NERO dove, una volta avviato il generatore di corrente, avremo la possibilità di recuperare un iniettore dove potremo migliorare un’abilità a scelta di Deacon come; salute, vigore e concentrazione.

Io…e la mia moto

Una delle principali novità introdotte all’interno del titolo è quella di avere la possibilità di potersi muovere liberamente all’interno della mappa di gioco grazie alla nostra moto. La novità non consiste tanto nell’introduzione del veicolo ma quanto alla sua gestione.

Non solo dovremmo fare particolare attenzione alle condizioni della moto, ma anche alla gestione del carburante. Da un momento all’altro la nostra fedele compagna di avventure potrebbe abbandonarci. Dunque sarà fondamentale non rimanere mai a corto ne di ingranaggi e di tenere troppo basso il livello del carburante. Fortunatamente l’intera mappa di gioco è disseminata di avamposti dove potremo trovare facilmente delle taniche di benzina, ma anche di distributori di benzina.

Come già accennato in precedenza, all’interno dei vari avamposti saranno presenti dei meccanici, i quali ci permetteranno non solo di riparare la nostra moto o fare rifornimento, ma anche di potenziarla e addirittura personalizzarla a nostro piacimento. Potremo cambiare la tipologia di fari, pneumatici, colore della carrozzeria e introdurre o meno aerografia.

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Caratterizzazione magistrale

Anche se Days Gone presenta diverse problematiche, soprattutto in termini di frame rate, non tutto è da buttare, anzi, dal punto di vista narrativo e nella caratterizzazione dei personaggi si sfiora quasi la perfezione.

Il team di sviluppo è riuscito a creare qualcosa di “unico” e riconoscibile, nonostante la tematica del post-apocalittico sia stata abbondantemente trattata. Dal punto di vista narrativo Days Gone è davvero tanta roba. Nulla è lasciato al caso, trama mai scontata, che ci riserva soprattutto nel finale diversi colpi di scena.

Trama ottima, ma come sono caratterizzati i vari personaggi ?

Una sola parola, carismatici. Eh si, la maggior parte dei personaggi (se non tutti) presenti in Days Gone sono caratterizzati alla perfezione, lasciando trasparire anche in circostanze di poco conto il proprio carisma. Dettagli che permettono al videogiocatore di creare un empatia immediata nei confronti dei vari personaggi e di immedesimarsi appieno negli eventi che li coinvolgono in prima persona.

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E che dire del comparto grafico?! Un piacere per gli occhi.

Sicuramente la software house, sotto questo aspetto, ha realizzato davvero un lavoro magistrale, creando ambientazioni sempre varie e mutevoli. Da un momento all’altro il clima potrebbe cambiare; pioggia, neve, sole, che tendono a creare degli effetti di luce a dir poco strabilianti. Il tutto può essere apprezzato ulteriormente grazie alla presenza di un ottima modalità foto, ottima anche per i più esigenti. I vari scatti potranno essere modificati non solo attraverso l’applicazione di una cornice o di un filtro, ma quest’ultimi potranno essere ulteriormente alterati tramite un numero “infinito” di settaggi.

Ottimo anche il comparto sonoro, che accompagnerà il nostro protagonista dall’inizio fino alla fine del suo viaggio. L’alternanza da note più “dure” a quelle più “dolci”, permettono al videogiocatore di vivere quasi in prima persona le vicende che coinvolgono direttamente, e indirettamente, Deacon.

L’arrosto c’è, ma il fumo non manca

Purtroppo il gioco non è esente da difetti e non si tratta di piccole problematiche trascurabili, dato che spesso queste si ripercuotono negativamente sul gameplay. Iniziamo con ordine.

Una delle principali problematiche che affligge il nuovo titolo di Bend Studio è il frame rate. Spesso e volentieri ci ritroveremo a osservare dei rallentamenti parecchio fastidiosi, anche in circostanze poco affollate.

Elemento che ho poco apprezzato all’interno del titolo è la continua presenza delle transizioni, che sanciscono uno stacco fin troppo netto nel passaggio di una cut scene a un altro. Elemento, a mio parere, parecchio invasivo che va a spezzare il ritmo di gioco. Altro fattore sicuramente rivedibile è l’IA dei nemici, poco reattivi e abbastanza facili da aggirare.

Altro problema che affligge il gioco è il caricamento delle texture. Come saprete, il nostro protagonista, Deacon, e il suo miglior amico, Boozer, presentano un gran numero di tatuaggi. Ecco, a volte mi è capitato di vedere scene in cui i tatuaggi dei due protagonisti letteralmente “pixelati”. Tale ritardo nel caricamento delle texture è lampante, dato che dal punto di vista della realizzazione grafica siamo ad altissimi livelli. Tale dettaglio però non lo troviamo uniforme in tutto il gioco, ma che viene meno in oggetti secondari o di poco conto; mura, mappe, cartine etc.

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Days Gone – Recensione – l’esclusiva “incompiuta” di Sony
In Conclusione
Days Gone è davvero un ottimo titolo, che si fa apprezzare soprattutto in termini di narrativa e caratterizzazione dei personaggi, ma che lascia un po l'amaro in bocca. Se non fosse per quei difetti di cui abbiamo appena parlato, ci troveremo davanti all'ennesimo capolavoro sfornato da parte di PlayStation. Ma purtroppo sia causa bug e texture lente a caricare, continui cali di frame rate e transizioni che "rompono" il ritmo di gioco, rendono il tutto poco godibile, se non addirittura snervante. Davvero un opportunità persa da parte di Sony, di realizzare l'ennesima eccellenza in ambito videoludico, ma che sicuramente avrà modo di rifarsi in futuro, magari con un Days Gone 2. Le basi per creare una nuova saga di successo made in PlayStation ci sono tutte. Detto ciò, Days Gone è assolutamente consigliato come titolo, ma sappiate che potreste trovarvi ad affrontare alcune di queste problematiche. (I problemi di calo di frame rate per i possessori di PS4 Pro sono meno frequenti e invasivi, ma pur sempre presenti).
Pro
Ottima trama, coinvolgente e mai banale
Ottima caratterizzazione dei personaggi
Comparto sonoro di altissimo livello
Cura nella realizzazione grafica che lascia a bocca aperta
Ottima longevità del titolo, che supera le 40 ore di gioco, contando storia principale e quest secondarie
Meccaniche di gioco convincenti
Contro
Frame rate ballerino, fatica a mantenere i 30 fps
Le transizioni tra una scena e l'altra sono invasive e fastidiose, spezzando il "ritmo" del gameplay
Bug non eccessivi, ma che non permettono di proseguire nella storia
A volte capita che le texture dei personaggi caricano parecchio in ritardo
8.4
Bestseller No. 1
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