The Crown 6, Recensione (parte due): è un addio

Siamo giunti alla fine dell’amatissima serie tv Netflix, The Crown. Gli ultimi 5 episodi mettono un punto definitivo su questa storia.

the crown 6 parte due

Siamo giunti alla fine dell'amatissima serie tv firmata Netflix The Crown. La seconda parte dell'ultima stagione è uscita sulla piattaforma e mette un punto definitivo su questa storia. Andiamo come sempre ad analizzare questi ultimi episodi.

7.5

The Crown 6

La seconda parte di The Crown 6 risulta molto lenta. A livello tecnico riesce a conquistare gli spettatori, ma non coinvolge come le prime stagioni. Insomma nel complesso una buona stagione, che però si perde per non avere problemi con la famiglia reale.

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The Crown 6, parte due: la trama

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Come preannunciato dai creatori della serie, l'intenzione era quella di non arrivare fino alla fine del regno di Elisabetta, ma bensì fermarsi al matrimonio di Carlo e Camilla. Infatti i drammi avvenuti recentemente in casa Windsor non sono stati trattati. Questa scelta è sicuramente data dal rischio che, portare delle supposizioni per quanto riguarda argomenti non ancora metabolizzati e compresi dal mondo che sta al di fuori del palazzo, potesse portare a seri problemi. Sia per quanto riguarda il giudizio del pubblico, ma anche per le alte probabilità di scontrarsi con una famiglia così tanto potente come quella dei reali d'Inghilterra. Del resto negli anni, la stessa regina, aveva visto le prima stagioni di The crown e aveva dato un riscontro positivo sugli episodi. Raccontare la vicenda della morte di Diana, e le controversie successive a quel triste avvenimento, è stato già tanto.

Questi ultimi episodi partono proprio da questo, dalla situazione della famiglia Windsor e del resto del mondo, dopo la morte di Lady D. Qui vedremo un giovane principe William, adirato per il comportamento del padre, che accusa di avere causato la morte della madre, alle prese con il suo primo amore, Kate. Carlo d'altro canto deve gestire il suo dolore e allo stesso tempo vivere finalmente la relazione dei suoi sogni con Camilla. E infine Elisabetta si ritrova ad affrontare due lutti, che la porteranno a pensare al passato, ma anche ad accettare il futuro, e quindi organizzare l'operazione London Bridge.

Carlo: affrontare il dolore in un momento di gioia

The Crown 6 parte due

Carlo, dopo il divorzio con Diana, era finalmente riuscito a coronare il sogno di una relazione con Camilla alla luce del sole. La morte di Diana ha però segnato anche l'attuale re. Nonostante il loro passato, i due avevano raggiunto una sorta di equilibrio, e lei era la madre de suoi figli. William e Harry erano sicuramente molto più legati alla loro madre. Anche per questo, la morte della principessa addizionata alla nuova relazione con Camilla, portò ulteriore distanza tra Carlo e i suoi figli. L'unico desiderio di Carlo è quello di far tornare la pace nella sua famiglia e riuscire a sposare Camilla.

William e Kate

The Crown 6 parte due

Questi episodi raccontano anche la storia di Kate Middleton. Dopo un incontro con il principe William per strada, Kate ha un sogno, quello di sposare il principe. È ossessionata da questo ragazzo, e la madre fa di tutto per far si che i due possano stare insieme. Iscrive la figlia nelle stesse scuole, stesse vacanze e la spinge persino a prendere un anno sabbatico e cambiare università. Qui vediamo come Kate sia sempre stata pronta a diventare la principessa che è ora. Ha creato il suo destino anche grazie all'aiuto della madre, ed è arrivata al suo obiettivo.

Questa parte è stata fondamentale per gli ultimi episodi in quanto nel complesso gli argomenti trattati risultano pesanti. Tra lutti e problemi di potere, una love story leggera, riesce a mantenere l'attenzione dello spettatore. Gli attori scelti per interpretare William e Kate risultano molto simili ai giovani reali, e se la cavano all'interno di questi episodi. Certo è che non hanno dovuto fare niente di trascendentale.

Il principe Harry è quasi assente. La sceneggiatura ha dato poco spazio al giovane principe, che di pasticci in quegli anni ne combinava uno al giorno. Hanno deciso però di non tralasciare lo scandalo del suo costume da nazista durante una festa in maschera. L'attore in questo caso non appare simile al principe autore di Spare, ma risulta credibile nel suo ruolo.

La crisi e l'addio di Elisabetta alla vita e a The crown

The Crown 6 parte due

Elisabetta diventa sempre più vecchia. La perdita di sua sorella e di sua madre la segnano. È terrorizzata dall'idea di programmare l'operazione London Bridge. Operazione che celerebbe il piano d'azione dopo la sua morte. Non sente che sia il momento, non vuole pensarci. E non vuole nemmeno pensare all'effetto dell'avanzare dell'età sulla sua testa e quindi sulle sue capacità di sovrana. Fiutando il desiderio del figlio di diventare sovrano, va in crisi. Non vuole finire per essere una vecchia rimbambita ancora al potere. Perciò decide di dare al figlio ciò che ha sempre desiderato. Non prima di dover avere a che fare con il suo passato. Grazie alla personificazione delle Elisabetta di epoche diverse, arriva alla sua conclusione. Ha giurato di dare la sua vita al regno e alla corona, e questo farà.

L'ultima scena è un omaggio verso la donna più importante dell'ultimo secolo. Questo finale riesce a risollevare degli episodi più spenti rispetto a ciò a cui la serie tv ci ha sempre abituati.

Top e flop di The Crown 6

Elegante dal primo all'ultimo minuto. La regia in questi episodi, come negli altri, ci fa sbirciare dentro Buckingham Palace senza essere troppo invadente. Non ci mostra tutto o meglio, non ci mostra troppo. Un fotografia pulita, che crea le giuste luci e ombre, così da aiutare lo spettatore a immedesimarsi nei momenti di gioia e soprattutto in quelli di dolore.

Una nota di merito va sicuramente a Lesley Manville. In questa stagione si è dovuta cimentare nello studio del personaggio più difficile da interpretare. Il personaggio della principessa Margaret aveva una forte caratterizzazione che doveva essere portata avanti nonostante la malattia, e fino alla sua morte.

Chi invece risulta essere un po' sottotono e deludente è sempre Jonathan Pryce, che non riesce nemmeno in questi episodi a essere conforme alla caratterizzazione del personaggio di Filippo fornita nelle prime stagioni.

A livello tecnico, resta una serie televisiva bellissima da vedere e da ascoltare. Indubbiamente una serie da vedere per intero, nonostante i momenti un po' più lenti e pesanti.