Invincible 2 – parte 1, Recensione: un mondo senza Omni-Man

Ecco cosa pensiamo della prima parte di Invincible 2, la serie animata che vede Invincible e Omni-Man in azione.

invincible 2

Lo scorso 3 novembre è arrivato Invincible con la sua attesa seconda stagione. La piattaforma Prime Video ha emesso i primi quattro episodi della serie che ne compongono, al momento, una prima parte. Gli episodi si focalizzano sulle ripercussioni lasciate da Omni-Man dopo il violento scontro con suo figlio, avvenuto nel finale della prima stagione. Quali conseguenze ha lasciato il temuto eroe viltrumita, nonché padre di famiglia, nel mondo e sulla famiglia Grayson? Andiamo subito a scoprirlo.

6.8

Invincible 2 - parte 1

La seconda stagione di Invincible è partita in maniera eccellente, dove ha tentato di inserire, anche se per poco tempo, il concetto del multiverso. In questa prima parte possiamo notare in primo piano le conseguenze che Omni-Man si è lasciato alle spalle. La sua lontananza ha permesso di dare uno sviluppo decisivo a Mark e, più fra tutti, il personaggio di Dabbie. Una nota dolente purtroppo è l'animazione che, in questi quattro episodi, non ha stupito più tanto lo spettatore.

Dove vederlo:

Le conseguenze dopo Omni-Man

La seconda stagione di Invincible riprende quasi subito gli avvenimenti accaduti dopo la feroce battaglia tra Omni-Man e Mark. L'esito dello scontro e la repentina lontananza dell'eroe Nolan, verso lo spazio, ha reso la Terra più vulnerabile. Ciò ha portato la GDA in uno stato ancora più instabile, soprattutto dopo la morte dei Guardiani del Globo e l'inserimento dei nuovi membri.

La delicata situazione difensiva del pianeta, oltre alla poca efficacia del team sul campo di battaglia, è preoccupante. Cecil, direttore della GDA, non ha altra scelta se non quella di affidarsi a Mark per le operazioni più impegnative. L'eroe Invincible, nonostante la poca esperienza, sembra non farsi problemi e tenta di ricoprire al meglio il ruolo di suo padre. Come nuovo difensore del pianeta dovrà inoltre reggere il confronto e la paura costante di diventare come la sua figura paterna.

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L'abbandono da parte di Nolan non soltanto ha condizionato la vita di Mark ma, più di tutti, ha influenzato il personaggio di Dabbie. Quest'ultima, madre di Invincible e moglie di Omni-Man, presenta chiari segni di vulnerabilità emotiva dopo gli avvenimenti accaduti. In questi quattro episodi la vediamo spesso intenta ad apparire risoluta e capace di superare la situazione, senza molto successo però.

La verità dietro l'identità di Omni-Man, dopo vent'anni di matrimonio, ha destabilizzato molto il personaggio di Dabbie. Ciò la rende sicuramente uno dei personaggi, oltre a Mark, che più ha avuto rilevanza in questa prima metà di stagione. La situazione che gira attorno alla signora Grayson coinvolge molto lo spettatore, mostrando la difficile circostanza di una relazione ormai distrutta. Ci si può infatti facilmente immedesimare sulla visione di Dabbie che, malgrado tutto, riesce a trovare un punto d'appoggio per andare avanti.

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Un multiverso poco esplorato

È ormai evidente quanto il concetto del multiverso si sia inserito, in maniera sempre più frequente, nel mondo dell'intrattenimento in generale. E la seconda stagione di Invincible non fa eccezione. Nel primo episodio vediamo, a tal proposito, l'introduzione di Angstrom Levy. Il nuovo personaggio ha difatti il potere di viaggiare tra innumerevoli dimensioni usando dei portali da lui stesso creati.

Ma, a differenza della serie di Loki, Invincible 2 non riesce, ad eccezione di qualche scena, ad esplorare a pieno l'elemento del multiverso. È un peccato visto l'impattante scena di partenza della seconda stagione dove ci viene rivelata una Terra alternativa. Il panorama che ci viene mostrato è quello di un mondo ormai distrutto da un imprevedibile duo di Viltrumiti.

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La minaccia dei Viltrumiti si avvicina

La serie di Invincible è ricca di innumerevoli nemici che però non godono di un peso narrativo memorabile. E perciò la maggior parte di loro non trova una posizione stabile o di rilievo per la storia. Ma, per fortuna, è presente la razza dei Viltrumiti che accresce la sua rilevanza a partire dal quarto episodio della seconda stagione. Il loro intervento ha di sicuro reso questa prima parte più movimentata e godibile.

Il coinvolgimento dei Viltrumiti ha ribaltato completamente la situazione sulla tranquillità momentanea, per così dire, della Terra. Ciò rappresenta la più grande sfida per Mark che dovrà darsi da fare per fermare e contrastare il loro imminente arrivo. Senza contare che questa volta non ci sarà Omni-Man per aiutarlo e dargli supporto. Secondo quanto riportato dai produttori, nella seconda parte, in arrivo nei prossimi mesi, vedremo un conflitto senza precedenti.

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Invincible 2: è all'altezza della prima stagione?

Il grande successo della serie di Invincible, opera basata sull'omonimo fumetto di Robert Kirkman, è in gran parte dovuto alla presenza di Omni-Man. Così come per Patriota in The Boys, l'eroe viltrumita ha saputo conquistare i fan già dagli inizi della serie per poi confermare la sua fama nel finale della prima stagione. Lo scontro decisivo contro suo figlio Mark è stato sicuramente il suo apice, lasciando l'asticella alta sul seguito dell'opera.

E perciò si pensava che l'assenza di Nolan avrebbe influito negativamente su questa seconda stagione. Ma così non è stato. Infatti, in questa prima parte, abbiamo avuto modo di rivedere Omni-Man e Mark di nuovo in azione. Questa volta però sotto una nuova luce e con importanti cambiamenti che rivalutano in meglio i due personaggi.

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Un altro aspetto che ha mosso la critica è l'animazione che, rispetto alla prima stagione, risulta poco convincente. Sono infatti tante le scene in primo piano che presentano problemi di fluidità, ad eccezione di alcune sequenze d'azione. Ci si aspetta che la seconda parte possa migliorare quest'aspetto per chiudere al meglio la seconda stagione di Invincible.