Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo 1×03, Recensione: Harry Potter insegna

Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo torna su Disney+ con l’episodio 1×03. Con questo episodio entriamo nel vivo della storia.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo torna su Disney+ con l'episodio 1x03. Dopo averci fatti affacciare nel mondo dei semidei con i primi episodi, con questa puntata entriamo nel vivo della storia. I protagonisti sono già stati presentati, ma, nel vederli in azione, impariamo a conoscerli sempre di più.

8.5

Percy Jackson 1x03

Un prodotto che si conferma riuscito. Piacevole da vedere per grandi e piccini. Grazie alle attrici e alle scelte registiche e di sceneggiatura, anche questo episodio riesce a coinvolgere il pubblico e a tenerlo attaccato al piccolo schermo. Non ci resta che aspettare i prossimi episodi.

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo 1x03: trama

percy jackson and the olympians d23

Il figlio di Poseidone deve, all'inizio di questo episodio, seguire le tappe fondamentali prima di partire per un'impresa. In primis è necessario incontrare l'oracolo, perché un'impresa non può essere definita tale finché non è l'oracolo a dirlo. Successivamente dovrà scegliere i suoi compagni di viaggio. La sua scelta sarà molto condizionata dalle parole dell'oracolo, che informa del futuro tradimento di un amico.

Percy, Annabeth e Grover possono finalmente partire per un lungo e tortuoso viaggio verso Los Angeles, dove si trovano le porte degli inferi. Durante questo viaggio dovranno affrontare tante peripezie: infatti le Erinni non hanno intenzione di abbandonare la loro caccia, e, scappando da questi mostri, dovranno avere a che fare con Medusa.

I personaggi nell'episodio 1x03

Percy Jackson and the Olympians

Questo episodio approfondisce il rapporto dei tre protagonisti, e aiuta lo spettatore a conoscerli sempre di più. Le dinamiche tra i tre vengono chiarite subito. Annabeth e Percy sono in continuo scontro per avere il compito di leader del gruppo. Grover deve cercare di spegnere il fuoco tra i due e di farli andare d'accordo.

Questo episodio regala allo spettatore delle nuove sfaccettature di Grover, che appare sempre di più come un Satiro, ma anche di Annabeth. Era stato Luke a dare qualche informazione su Annabeth in precedenza, ma in questo episodio, il confronto tra la ragazza e Medusa, aiuterà a inquadrare il suo rapporto con la madre.

Annabeth è in questo episodio il personaggio meglio sviluppato insieme proprio a Medusa. Qui si mostra una donna calma. Gentile e disponibile, ma che, se dovesse avvertire un minimo di tensione, non esiterebbe a tentare di uccidere i suoi ospiti. Del resto aiuta i ragazzi a scappare da una delle Erinni, ma, nel fare questo, li porta nel suo giardino pieno zeppo di persone da lei pietrificate.

Le scelte registiche dell'episodio 1x03

Immagine d'informazione

Gli attori, ma soprattutto le attrici che interpretano Annabeth e Medusa, sono state perfette. Il merito della riuscita di questo capitolo è da ricercare nelle scelte registiche e di sceneggiatura.

Il personaggio di Medusa è stato studiato nel dettaglio, la sua caratterizzazione risulta l'arma vincente di questi 40 minuti. Le inquadrature che vengono fatte sul personaggio, aiutano lo spettatore ad avere paura di vedere il suo volto, ma allo stesso tempo fa nascere della curiosità. E questo sentimento contrastante prosegue finche il suo volto non viene effettivamente mostrato, ma anche dopo.

Il suo confronto con Annabeth è scritto bene. Ci da modo di conoscere sia la ragazza che l'antagonista, e fa fare un salto nel rapporto del mondo umano con le divinità. La gelosia degli dei, uno dei punti fondamentali della mitologia greca, e quindi anche di tutto questo racconto, inizia a essere messa a fuoco in questo episodio.

Colori sempre più scuri

Percy Jackson

In questo episodio i colori scuri sono predominanti. Prima nella stanza dell'oracolo, poi nel giardino di Medusa. La fotografia non ha niente che faccia gridare al miracolo, ma risulta in linea con la trama dell'episodio. Anche in questo episodio, come detto per i due precedenti, si intuisce il desiderio di rendere il prodotto fruibile per i più piccoli. Con questo non si intende dire che sia un prodotto pensato solo per i più giovani. Semplicemente, a differenza del film, risulta meno cupo e inquietante.

Noi ipotizziamo che, la scelta fatta per questa serie tv sia simile a quella fatta per la saga di Harry Potter. Cosa vogliamo dire con questo? Il primo film di Harry Potter risulta molto meno cupo e spaventoso rispetto agli altri. Andando avanti, film dopo film, il tutto si incupisce. Una scelta perfetta per i racconti di formazione, e per rendere i prodotti piacevoli per grandi e piccini. Perciò forse, episodio dopo episodio, la storia diventerà sempre più tetra. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi episodi.