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Google Stadia: il futuro del gaming? – Recensione

Google Stadia: il futuro del gaming? - Recensione 1

E’ finalmente arrivata la prima versione disponibile al pubblico di Google Stadia, piattaforma che promette di rivoluzionare il mondo videoludico. L’accoglienza ricevuta da parte di stampa e pubblico non è stata delle migliori.

L’azienda californiana, da parte sua, non ha sicuramente azzeccato la propria strategia di marketing, promettendo cose che, comprensibilmente, non possono essere mantenute sin dal day-one.

Al netto delle parole spese e facendo i conti con ciò che abbiamo per le mani, cerchiamo di tirare le somme riguardo ad un prodotto che ha fin troppi aspetti positivi.

Google Stadia: il futuro del gaming? - Recensione 2

Google Stadia: una console eterea

Ma cos’è Google Stadia? Non è altro che un servizio di gaming in streaming che sostituisce o vuole sostituire le console in streaming. Ispirata probabilmente da Netflix & Co. che stanno soppiantando Tv e Cinema, Stadia vuole mettere la parola fine ad ingombranti cassoni adibiti al riprodurre i giochi.

I giochi non hanno necessità di essere scaricati su un qualche supporto, ma vengono processati e prodotti direttamente dal server Google. Il dispositivo presso il quale riproduciamo il gioco quindi non viene stressato, poichè tutta la procedura di calcolo è svolta in remoto.

Il PC, la Tv, il telefono o il tablet non fa altro che riprodurre, come fosse un video, le immagini del videogioco in esecuzione.

Parco titoli e gestione degli acquisti

Arriviamo dunque al primo tasto dolente: i giochi. Purtroppo al momento Stadia non presenta esclusive che ne giustifichino l’utilizzo. Il ventaglio di giochi a disposizione dell’utente è estremamente ridotto, anche se vede titoli altisonanti.

Red Dead Redemption 2, Destiny 2, NBA 2K20 sono solo alcuni esempi dei giochi più importanti presenti sulla piattaforma. L’abbonamento a Google Stadia Pro inoltre prevede diversi giochi in regalo ogni mese, che per quanto riguarda Dicembre saranno: Tomb Raider e Farming Simulator 19.

Oltre a questo permette il gioco in 4k e sconti esclusivi nello store. Questi ultimi sono molto vantaggiosi, raggiungendo anche tagli di prezzo del 50%.

Un servizio dunque simile a quello di Games with Gold o PS Plus. Ma l’utenza si aspettava un numero di giochi assai maggiore concesso tramite abbonamento: molto probabilmente ciò si realizzerà ma più in là coi tempi.

Se andassimo a vedere ciò che offrivano le piattaforme di streaming a pochi giorni dal lancio, osserveremmo una situazione molto simile a quella attuale di Stadia. Quantità ridotte di titoli che per molti non giustificano l’adesione ad un abbonamento.

Immediatezza e comodità

Un qualcosa di innegabile è l’immediatezza e la comodità di tutto ciò. Il servizio è facilmente programmabile ed utilizzabile fin da subito. Il pad di Stadia si collega direttamente al wi-fi e può essere utilizzato in modalità wireless grazie a Chromecast.

Per il momento su altri dispositivi non è possibile utilizzare pad senza cavo, ma Google promette di migliorare questo aspetto in futuro. Oltre a ciò promette anche di estendere l’utilizzo di stadia su dispositivi mobili che non siano Pixel.

Questo è stato un altro aspetto estremamente criticato. Inizialmente sembrava infatti che Stadia dovesse essere disponibile su tutti i dispositivi fin da subito.

Ma in un secondo momento è stato chiarito che solo smartphone Google l’avrebbero supportata, nonostante l’App sia uscita per tutti i sistemi operativi.

Questo misunderstanding ha generato un fiume di critiche, da cui la grande G fa tutt’ora difficoltà a ripararsi.

Ma se andiamo ad osservare effettivamente l’offerta, vediamoo la piattaforma di gioco pù versatile che esista sul mercato, con cui è possibile giocare su qualsiasi PC a discapito delle prestazioni, Tv con Google Chromecast Ultra e telefoni e tablet Google fino in 4K.

PsNow, il servizio più affine al momento, non si avvicina nemmeno a questo livello, limitandosi al 720p su PS4 e PC.

Un unico appunto è da fare sul fatto che molti titoli siano upscalati a 4K e non nativi. Non sappiamo se sia una colpa delle software house o della piattaforma, ma siamo comunque certi che la cosa si correggerà con le prossime uscite.

Google Stadia: il futuro del gaming? - Recensione 3

Controller

Il controller Stadia ricorda il pro controller di Nintendo Switch. Un ibrido tra i due pad più utilizzati, ovvero Xbox One e Ps4. L’impugnatura mima quella del dispositivo di casa Redmond, mentre la disposizione dei tasti è simile al Dualshock 4.

In definitiva si dimostra una periferica molto versatile, capace di adattarsi ad ogni tipologia di gioco.

La particolarità di questo gamepad è il collegarsi direttamente al server Google, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’input lag.

L’input lag, come da previsioni, è l’unica cosa che potrebbe seriamente limitare l’esperienza di gioco, poichè in alcuni frangenti risulta estremamente fastidioso.

Fondamentale risulta essere il ping della vostra connessione per limitarlo, ma sicuramente un sistema in remoto non potrà mai raggiungere il tempo di risposta di un PC o una console. Tuttavia nella maggior parte delle situazioni la sessione di gioco è godibile a discapito di tutto ciò.

Google Stadia: il futuro del gaming? - Recensione 4

Sicuramente Stadia non rappresenta l’alternativa migliore per i pro-player e per chi gioca competitivo.

Target indefinito

Uno dei principali errori di Google è stato quello di non rivolgere il proprio prodotto ad un pubblico preciso. Non è adatto ai casual gamer, poichè non è un sistema che abbatta i costi.

D’altro canto non è dedicato ad Hardcore gamer o proplayer, che prediligeranno sicuramente sistemi più performanti.

Per ora coloro che acquisteranno stadia saranno solamente quelli che hanno la necessità di togliersi lo sfizio chi vuole poter giocare al massimo della qualità, senza spendere troppi soldi.

Sicuramente l’entrata nel mercato di Google Stadia è destrinata a rivoluzionar eil gaming, che si prepara ad accogliere quello che effettivamente sarà il rivale: Project X Cloud di Microsoft.

Nella speranza di assistere ad un miglioramento progressivo, facciamo i nostri auguri per il futuro a Stadia e l’accogliamo con il sorriso di chi è consapevole che d’ora in poi potrà giocare praticamente ovunque,

Siamo ufficialmente entrati nella Next-Gen!

Se volete entrare in questo inesplorato mondo, potete visitare questa pagina.

Google Stadia: il futuro del gaming? – Recensione
In Conclusione
Stadia potrebbe diventare il sistema di gaming definitivo. Tuttavia al momento acquistando la premiere edition non avrete un prodotto completo, però un valido strumento per chi non voglia fare a meno dei propri giochi ovunque sia. Al momento il target di questo prodotto è indefinito e ciò è la principale causa dell'astio iniziale da parte del pubblico.
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Pro
Comodo e veloce
Miglior servizio di streaming
Versatile
Contro
Parco titoli ridotto
Input lag
Servizio ancora incompleto
7.5
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