Crash Team Racing Nitro Fueled: 20 anni dopo – Recensione

Le corse più pazze del mondo tornano tirate a lustro e con molte novità

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Sono passati ormai 20 anni dal quel lontano 20 ottobre 1999, giorno in cui Naughty Dog pubblica il suo ultimo capitolo dedicato a Crash Bandicoot, perché successivamente il brand è passato nelle mani di Sony Computer Entertainment. La mascotte di Sony si rimette a lustro nella sua versione automobilistica. Crash Team Racing Nitro Fueled è il secondo remake del fortunato bandicoot, sì è il nome della specie di Crash, dopo il fortunato esperimento di Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy. Molti videogiocatori, me compreso, hanno giocato all’originale da bambini, sicuramente avranno un ricordo bellissimo delle esperienze vissute all’epoca. Scopriamo insieme se Beenox, team di sviluppo del remake, ha soddisfatto le aspettative dei fan.

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Crash Team Racing Nitro Fueled

La minaccia di Nitros Oxide

Un malvagio alieno di nome Nitros Oxide si auto proclama il corridore più forte dell’intera galassia. Si presenta sulla terra con lo scopo di ridurla in un enorme parcheggio a meno che non venga sconfitto da un rappresentate terrestre. Sulla terra le corse di kart sembrano andare di moda, tanto che ogni personaggio della saga ha costruito una pista nel proprio territorio di origine. Tutti i personaggi si sentono chiamati in causa, molti dei quali interessati ad essere il corridore più forte della galassia più che a salvare la terra. Crash Bandicoot non poteva certo esimersi, iniziando una lunga serie di gare per arrivare allo scontro con Oxide e salvare così la terra.

La trama è ovviamente banale ideata come contorno al fulcro del gioco e questo non è ovviamente cambiato. Già dal menù d’inizio si capisce che il remake non è semplicemente un restyling. È possibile fin da subito selezionare la modalità classica, quella originale di Crash Team Racing in cui possiamo controllare solo Crash, oppure la modalità Nitro Fueled, nella quale è possibile cambiare personaggio e personalizzare il kart.

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Schermata di scelta colore del kart

Crash Team Racing Underground

Vi ricordate Fast and Furious? Oppure Need for Speed Underground? In pratica dove l’aspetto estetico dell’auto da corsa contava e non poco. In questo remake, nella modalità Nitro Fueled, è possibile modificare l’aspetto del proprio kart secondo i propri gusti. Un’aggiunta alla formula base geniale. Possiamo cambiare personaggio e modificarne l’aspetto con svariate skin. Possiamo scegliere il nostro modello di kart andando poi a personalizzare il colore, applicare un adesivo, scegliere le gomme e anche selezionare un effetto scia, equivalente al neon sotto la macchina.

Abbiamo di fronte un gran numero di combinazioni tra cui scegliere, possibili grazie agli innumerevoli elementi estetici sbloccabili durante l’avventura o acquistabili dal Pit Stop. Un’altra aggiunta è, appunto, il Pit Stop, uno store dove acquistare personaggi, skin e svariati elementi estetici. Ma attenzione non sono presenti microtransazioni, siamo abituati ormai ad associare store in game a euro. In questo caso la valuta sono le monete guadagnate svolgendo attività in game.

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Villains messi a lustro

Il lavoro di Beenox si mostra subito realizzato molto bene, il rifacimento di tutti i personaggi e piste è stato messo in opera minuziosamente. Il lavoro dello studio si fa ancor più apprezzabile nelle cinematiche, le animazioni sono state sviluppate da 0, tenendo solo i dialoghi, rendendo molto piacevole la storia alquanto banale.

In generale la resa del restyling è molto alta. Apprezzabile anche la nuova direzione artistica per quanto riguarda gli elementi estetici a bordo pista, non solo tirati a lucido ma anche cambiati in meglio in alcune piste, arricchita di nuove citazione e segreti.

Degno di nota anche l’aggiunta di animazioni più moderne come meteo, particellari e senso di velocità che rendono l’esperienza di gioco al passo con i tempi. Rivisto anche il comparto sonoro con un ridoppiaggio completo che rende eroi e villain molto più carismatici.

Il rifacimento non è limitato al comparto estetico, sono stati apportati dei cambiamenti anche al gameplay ed al feedback dei kart. I giocatori di vecchia data avranno sicuramente notato subito quanto sia diversa la reazione del kart alle derapate. Beenox ha deciso di ridurre la stabilità dei kart volutamente, andando a spolverare un pò lo stile di gioco altrimenti datato. Il kart tenderà quindi a scivolare di più obbligandoci a controsterzare molto di più rispetto al passato. Ovviamente la meccanica del Turbo non è cambiata e rimane l’arma migliore per vincere una gara.

Rivisto anche il sistema di collisioni che ora rallentano in modo considerevole la marcia del kart, evitando così l’abuso del rimbalzo che si faceva nel titolo originale.

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Crash Team Racing Nitro Fueled

A tutto gas tra derapate e bombe

L’anima del titolo è rimasta invariata: frenetico, pazzo e divertentissimo. L’elemento principale, come accennato poco fa, resta la meccanica di derapata e di turbo. La sgommata del kart riempie una barra, se al momento giusto si preme il tasto contrapposto (ad esempio L1 se si è derapato con R1) si guadagnerà il turbo. Questa meccanica si può ripetere fino a tre volte. Oltre alla barra, disponibile in 3 varianti, non è l’unico elemento che ci fa capire il momento giusto per premere il tasto del turbo. Infatti il fumo del kart diventerà nero quando sarà alla fine della barra ed è stato aggiunto, in questo remake, un ulteriore segno: le gomme inizieranno a brillare.

La derapata non è l’unico modo per guadagnare un turbo, sono presenti anche i salti. Guadagneremo un turbo proporzionato al tempo in cui il nostro kart resterà in aria. Riproposta anche la meccanica delle mele, infatti al raggiungimento di 10 mele il kart andrà più veloce e le armi saranno migliorate.

A rendere tutto più frenetico ci sono appunto le armi con le quali abbattere gli avversari. Del tutto fedeli all’originale abbiamo a disposizione un set finito di possibili armi scelte in modo casuale alla distruzione di una cassa. Ritroviamo quindi i razzi a ricerca automatica, le bombe, le casse nitro o TNT, le pozioni, il turbo, la sfera warp, gli scudi e la maschera Aku Aku. Piccola curiosità, se dovessimo scegliere un villains per completare l’avventura, non vedremo più la maschera Aku Aku ma Uka Uka, sia nelle animazioni sia in game.

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Non è una pista per vecchi

Nonostante il pregevole lavoro di Beenox su Crash Team Racing per eliminare bug e glitch che affliggevano il capitolo originale, come ad esempio saltare interi pezzi di pista, il titolo soffre ancora di problemi degli anni di origine. Alcune mappe sono troppo banali e statiche rispetto all’offerta moderna. Ogni tanto ci si scontra con dei muri invisibili, specialmente a ridosso di salti o scale. Alcuni punti delle piste non hanno fisica e non sono materializzati nonostante si vedano, ad esempio uno dei muretti verso fine pista Valico Polare dopo il salto.

Tolti i glitch sono ammessi solo le scorciatoie legittime accessibili in svariati punti della mappa tramite salti o bombe. A questo proposito mi è sembrato fin troppo facile raggiungere tali percorsi, forse dovuti alle modifiche sul kart? Beenox ha anche volutamente scelto di non includere la storia di Crash Nitro Kart, capitolo del 2003 per PS2, ma riprendendone piste e personaggi. Scelta discutibile in quanto tali piste hanno una resa molto più bassa rispetto alle originali. Inclusi anche diversi elementi di Crash Tag Team Racing quali kart, piste rivisitate, skin di personaggi, i telecronisti Chic & Stew, decalcomanie e citazioni.

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Split Screen

La fine di lunghe amicizie

Uno degli aspetti più divertenti di Crash Team Racing Nitro Fueled è il multiplayer. Chi, come me, ci ha giocato da ragazzo sa bene quanto un’amicizia venga messa alla prova in un’arena. Infatti nel titolo non è presente solo la classica modalità sfida su un circuito, ma anche la possibilità di sfidare fino a 3 amici in un’arena a suon di bombe e missili. Il titolo permette di giocare in multiplayer sia online sia in locale con split screen.

La modalità Battaglia è stata arricchita con due nuove sfide: Acchiappabandiera e Ladri di Pancetta. Non originalissime come idee ma sicuramente apprezzabili. Inoltre in questa modalità sono presenti 2 armi apposite come il super-turbo e l’invisibilità. Niente da dire questo aspetto rimane invariato, divertente come lo era 20 anni fa e tutto molto godibile graficamente.

Crash Team Racing Nitro Fueled: 20 anni dopo – Recensione
In Conclusione
Crash Team Racing Nitro Fueled è sicuramente un ottimo remake. Un prodotto curato in ogni minimo particolare che mantiene in sè l'anima di quel CTR che tanto ci piaceva da bambini. Purtroppo il tempo passa, nonostante 20 anni fa CTR fosse un titolo originale, oggi non lo è. Il lavoro di Beenox è molto pregevole e hanno provato ad aggiornare la formula, dove possibile, al meglio ma non tiene il passo con il concorrente principale Mario Kart. Alcuni aspetti e piste sono invecchiate male. CTR Nitro Fueled rimane comunque un ottimo prodotto e sopratutto resta impresso nei nostri cuori. Sono felicissimo di poter ripercorrere i ricordi tornando a quando mi gasavo colpendo qualcuno con una bomba.
Punteggio dei lettori2 Votes
8.8
Pro
Animazioni
Personalità
Modalità battaglia
Contro
Piste datate
Storia banale
7.5

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